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venerdì 27 gennaio 2017

RICERCA: VERSO NUOVA TERAPIA PER AUTISMO ED EPILESSIA, PREMIATA SCOPERTA ITALIANA =


RICERCA: VERSO NUOVA TERAPIA PER AUTISMO ED EPILESSIA, PREMIATA SCOPERTA ITALIANA =
Riconoscimento da 120 mila dollari per studio Universita' di
Trento
Roma, 27 gen. (AdnKronos Salute) - Per decenni si è pensato che
fossero delle molecole inutili, prodotte per errore dalle cellule. Una
ricerca ha svelato però che l'Rna non codificante proteine è alla base
di un nuovo approccio terapeutico per malattie neurologiche come
autismo ed epilessia. Il metodo su cui si concentra il lavoro di Marta
Biagioli, che dirige il laboratorio di neuroepigenetica del Centro di
biologia integrata dell'Università di Trento (Cibio), consiste infatti
nell'impiego di Rna non codificanti artificiali "per stimolare, in
maniera precisa e controllata, la produzione di specifiche proteine"
la cui assenza può essere all'origine delle patologie. E adesso la
scoperta è valsa alla genetista un riconoscimento da 120 mila dollari
da parte di due fondazioni americane.
"Mentre è da tempo conosciuta la funzione dell'Rna che codifica per
proteine, per decenni l'Rna non codificante proteine è stato negletto,
si è creduto che non avesse senso e fosse creato per errore dalle
cellule - spiega Biagioli - Oggi sappiamo che invece svolge importanti
funzioni regolatorie nei confronti di altri Rna codificanti proteine e
in molti altri processi cellulari". Lo studio della genetista è stato
premiato dalle fondazioni americane Citizens united for research in
epilepsycon, che le ha attribuito un 'Innovator award' da 50 mila
dollari, e Brain and behavioral research foundation, da cui ha
ricevuto un 'Young investigator award' da 70 mila dollari per il
biennio 2016-2017. (segue)
(Fli/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
27-GEN-17 17:23
NNNN

RICERCA: VERSO NUOVA TERAPIA PER AUTISMO ED EPILESSIA, PREMIATA SCOPERTA ITALIANA (2) =
(AdnKronos Salute) - Il team di ricerca guidata da Biagioli nel 2012
riconobbe l'utilità di un sottogruppo di Rna non codificanti. Lo
studio, che venne pubblicato su Nature, era coordinato da Stefano
Gustincich, professore alla Sissa di Trieste e oggi direttore del
Dipartimento di neuroscienze all'istituto italiano di tecnologia di
Genova. "Abbiamo capito - racconta Biagioli - che alcune specifiche
molecole di Rna non codificante hanno la capacità di legarsi a
corrispondenti molecole che codificano per proteine e di facilitarne
il reclutamento nelle catene di montaggio (i polisomi) che servono per
la produzione delle proteine stesse. Questo meccanismo di
funzionamento è stato brevettato e chiamato 'Sineup'".
"Diversi disordini neurologici, come le malattie dello spettro
autistico e l'epilessia, possono insorgere da un deficit di specifiche
proteine - prosegue Biagioli - Nonostante i recenti progressi della
biologia e della genetica le patologie causate da una produzione
insufficiente della proteina d'interesse, sono al momento incurabili".
Ed è in questo senso che Sineup "rappresenta un approccio terapeutico
innovativo: creando delle molecole artificiali di Rna non codificanti
che possano appaiarsi a Rna normalmente presente nelle cellule si può
indurre un aumento selettivo e specifico della produzione di quella
specifica proteina, carente in alcune patologie".
(Fli/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
27-GEN-17 17:23
NNNN