Translate

venerdì 27 gennaio 2017

Epatite dopo trasfusione, donna risarcita con 300 mila euro


Epatite dopo trasfusione, donna risarcita con 300 mila euro


ZCZC2275/SX4
OMI64260_SX4_QBKN
R CRO S04 QBKN
Epatite dopo trasfusione, donna risarcita con 300 mila euro
Difensore, condannato ministero Salute, ha poteri vigilanza
(ANSA) - MILANO, 27 GEN - "Il Ministero della Salute e' stato
condannato in sede civile a un risarcimento di circa 300 mila
euro in favore di una giovane donna per l'epatite cronica HCV
correlata subi'ta a seguito di una trasfusione di sangue ed
emoderivati". A riportarlo e' l'avvocato difensore al quale la
donna si era affidata "dopo i pareri negativi ricevuti da altri
legali".
La donna, ricostruisce il difensore Michele Liguori, "nel
1987 e' stata sottoposta a trasfusione di sangue e di plasma e a
somministrazione di immunoglobuline presso un noto ospedale
napoletano. Dopo sei anni le e' stato diagnosticato un quadro di
epatopatia cronica HCV RNA positiva". La donna ha quindi chiesto
un risarcimento del danno al Ministero della Salute, "sostenendo
la sua responsabilita', per omessa vigilanza, anche se il virus
dell'HCV e' stato scoperto soltanto dopo la trasfusione. Il
Ministero ha contestato la richiesta e ha sostenuto che il virus
e' stato scoperto soltanto nel 1988 e, quindi, esso nulla poteva
fare per evitare il danno".
Il Tribunale di Napoli, riporta Liguori, ha dato ragione alla
donna "e ha affermato che il Ministero e' tenuto ad esercitare
un'attivita' di controllo e di vigilanza in ordine alla pratica
terapeutica della trasfusione del sangue e dell'uso degli
emoderivati, ed e' responsabile per omessa vigilanza del danno
conseguente alla trasfusione di sangue ed emoderivati effettuata
nel 1987, quale l'epatite cronica HCV correlata subi'ta dal
trasfuso anche se il relativo virus e' stato scoperto
successivamente".
"Il Tribunale ha accolto in toto le nostre tesi - conclude
l'avvocato difensore - e ha evidenziato che il Ministero ha
attivi e concreti poteri di vigilanza nella preparazione e
utilizzazione di emoderivati e di controllo in ordine alla
relativa sicurezza e, quindi, ben prima del 1988 poteva, ed anzi
doveva, adottare comportamenti piu' virtuosi".(ANSA).
KXP
27-GEN-17 15:46 NNNN