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sabato 21 gennaio 2017

Trump: le "Women's March" che hanno fatto la storia =


Trump: le "Women's March" che hanno fatto la storia =

(AGI) - Washington, 21 gen. - Almeno centocinquantamila oggi a
Washington, come mai nella storia. Ma in passato sono bastate nemmeno
due decine di donne per cambiare il corso degli eventi, non solo nei
loro paesi. Queste le Women's March piu' importanti.
VERSAILLES, 5 OTTOBRE 1789
La Rivoluzione scuote la Francia da poco piu' di due mesi, i viveri a
Parigi scarseggiano mentre cresce il prezzo del pane. Centinaia di
donne partono dalla citta' e raggiungono a piedi la residenza dove
Luigi XVI e' andato a vivere dall'agosto, considerandola piu' sicura.
La folla lo costringe a tornare a Parigi: e' la fine di un'epoca
della monarchia francese iniziata con il Re Sole, che Versailles
aveva voluto proprio per governare lontano dalla folla parigina.
Luigi XVI verra' decapitato due anni piu' tardi.
WASHINGTON, 3 MARZO 1913
Dal 1848 le donne americane chiedono il diritto di voto. Negato. Le
sufragette si danno appuntamento nella Capitale il giorno prima del
giuramento di Woodrow Wilson, presidente democratico e ritenuto un
progressista. Nonostante questo si verificano incidenti, ed in 100
vengono ricoverate all'ospedale. Ma nel 1920 le donne hanno il voto:
la legge viene firmata da Wilson.(AGI)
Nic (Segue)
211507 GEN 17
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Trump: le "Women's March" che hanno fatto la storia (2)=
(AGI) - Roma, 21 gen. - PRETORIA, 9 AGOSTO 1956
Nel 1948 il governo del Sudafrica ha introdotto l'Apartheid,
regime di dura segregazione e discriminazione razziale.
Ventimila donne si riuniscono di fronte agli Union Buildings
della Capitale, per protestare contro la norma che obbliga
l'uso di passaporti interni per spostarsi da una parte
all'altra del paese. Cantano, dopo venti minuti di silenzio,
"Se colpisci una donna, colpisci una roccia". La legge non
sara' stata cancellata prima del 1986,dopo la proclamazione
dello stato d'emergenza. L'Apartheid durera' altri tre anni.
REYKJAVIK, 24 OTTOBRE 1975
Sottopagate e sottorappresentate, le donne islandesi si
riuniscono in 25.000 lungo le principali strade della citta'.
Sono un'enormita', il 10 percento della popolazione
complessiva. Contemporaneamente il 90 percento delle donne di
tutta l'Islanda non va a lavorare. Resta a casa, ma per
decisione a livello nazionale non fa nemmeno le faccende. Da
allora l'Islanda ha avuto donne a capo del governo e dello
stato, ma resta il divario nei salari.
BUENOS AIRES, 1977
Un anno dopo il golpe che ha dato inizio ad una delle piu'
violente dittature militari del Sudamerica, 16 donne si
ritrovano di fronte alla Casa Rosada, dove vive il tiranno
Videla. Il generale ha lanciato la "sporca guerra" contro le
opposizioni democratiche, con decine di migliaia di giovani
torturati ed uccisi in modo brutale. Tra questi i figli di
quelle donne, che in silenzio e con un fazzoletto al collo
tornano a trovarsi nello stesso luogo ogni giovedi', fino alla
fine della dittatura. Ottengono, alla fine, giustizia, anche se
sono state a loro volta arrestate e tenute in dure condizioni
di prigionia. Da allora le piu' fortunate hanno potuto
riabbracciare i nipoti, tolti ai genitori prima che sparissero
e dati in adozione ad altre famiglie.(AGI)
Nic
211507 GEN 17
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