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venerdì 31 marzo 2017

ANSA/ Trump trema, Flynn pronto a deporre in cambio immunita'


ANSA/ Trump trema, Flynn pronto a deporre in cambio immunita'


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>>>ANSA/ Trump trema, Flynn pronto a deporre in cambio immunita'
Nuove accuse a Obama. Mattis: 'Mosca inquina le elezioni altrui'
(di Anna Lisa Rapana')
(ANSA) - WASHINGTON, 31 MAR - "Ha una storia da raccontare".
L'avvocato di Mike Flynn, l'ex consigliere per la sicurezza
nazionale di Donald Trump costretto alle dimissioni poco dopo il
suo insediamento alla Casa Bianca, motiva cosi' l'offerta da
parte del generale in pensione di testimoniare - in cambio
dell'immunita' - nell'ambito dell'inchiesta sul Russiagate. Vale
a dire sui presunti contatti tra l'entourage di Trump e
rappresentanti russi che gli sono costati il posto. "Nessuna
persona ragionevole si sottoporrebbe senza garanzie ad un
interrogatorio in un ambiente cosi' politicizzato e da caccia
alle streghe", afferma il legale.
E' l'ultimo colpo di scena sul fronte di quello scandalo che
soffia sul collo di Trump, e che il presidente continua a
liquidare come 'fake news', puntando il dito contro i media.
Anche oggi, via Twitter, affermando che Flynn fa bene a chiedere
l'immunita', perche' - scrive - "questa e' una caccia alle streghe
dei media e dei dem di proporzioni storiche!". Il portavoce
della Casa Bianca, Sean Spicer, spiega che il presidente vuole
che Flynn deponga, e che non c'e' alcuna preoccupazione sul fatto
che tale deposizione possa coinvolgere il tycoon. E rilancia le
accuse a Barack Obama a proposito di intercettazioni: "Stanno
emergendo sempre piu' elementi che vanno in questa direzione".
Eppure la trama si complica per il presidente, che tenta
disperatamente di scrollarsi di dosso l'ombra che sulla sua
vittoria ci sia lo zampino di Putin o comunque la poca
'accortezza' nel voler comunicare con Mosca con troppa
disinvoltura. Mentre c'e' gia' chi gli ricorda quando in campagna
elettorale associava la richiesta di immunita' ad una potenziale
colpevolezza (e spuntano puntuali sui network tv le immagini di
archivio).
Flynn era stato costretto a dimettersi per aver nascosto al
vicepresidente Mike Pence di aver discusso con l'ambasciatore
russo in Usa delle sanzioni americane prima dell'insediamento di
Donald Trump. Fatto che ha sollevato dubbi su quanto, cosa e
quando il presidente sapesse. Da qui l'inchiesta che viaggia tra
l'altro su piu' binari: alle commissioni intelligence di Senato e
Camera e all'Fbi, per stabilire se membri dell'entourage di
Trump siano coinvolti nel tentativo di Mosca di interferire
nelle elezioni americane.
Fonti del Congresso fanno presente che al momento l'offerta
di Flynn, con la richiesta di immunita', non e' in agenda: almeno
non "fino a quando non si procedera' ulteriormente nelle indagini
e si capira' meglio quale tipo di informazioni Flynn possa
offrire come parte dell'accordo". Non e' escluso quindi che in
una fase successiva la testimonianza di Flynn possa essere
considerata cruciale al punto da accettare la sua richiesta.
Intanto e' il capo del Pentagono Jim Mattis a lanciare un
nuovo affondo anti-russo: da Londra ha accusato Mosca di
"inquinare in giro" per il mondo "le elezioni di altri popoli" e
di violare il diritto internazionale sullo sfondo del conflitto
in Ucraina. Un atteggiamento di certo piu' esplicitamente
polemico rispetto a quello di Trump, ma che se espresso dal
responsabile della Difesa della sua amministrazione non e'
escluso possa costituire una sponda per il presidente.(ANSA).
RP
31-MAR-17 20:40 NNNN