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venerdì 31 marzo 2017

SALUTE: SOLE AMICO O NEMICO? APPUNTAMENTO A ROMA CON ESPERTI S.GALLICANO =





SALUTE: SOLE AMICO O NEMICO? APPUNTAMENTO A ROMA CON ESPERTI S.GALLICANO =
Roma, 31 mar. (AdnKronos Salute) - Sole e luce: amici, nemici o
terapeuti per la pelle? Sono i quesiti alla base delle 'Giornate
capitoline di fotodermatologia' (31 marzo e 1 aprile), evento
organizzato e promosso dall'Istituto San Gallicano di Roma, con i
maggiori esperti italiani del settore. L'appuntamento prevede un
programma ricco di argomenti che vanno ad approfondire il
foto-danneggiamento e la fotodinamica in dermatologia oncologica, la
psoriasi e le terapie abbinate come ad esempio fototerapia e farmaci
biologici per la psoriasi.
"Un tema centrale è dedicato alle porfirie cutanee con fotosensibilità
- sottolinea Giovanni Leone, responsabile del centro dell'Istituto San
Gallicano per le fotodermatosi, porfirie e malattie rare, e promotore
dell'evento - che rappresentano l'espressione più grave della
fotosensibilità, tra cui primeggia la protoporfiria eritropoietica. Il
San Gallicano è stato il primo a sperimentare e introdurre il
trattamento con l'innovativo farmaco afamelanotide che ha radicalmente
modificato la qualità di vita delle persone affette".
Molto spazio è dato alla fotoprotezione e a tutti i recenti progressi
che riguardano il mondo dei prodotti antisolari e il loro impiego. "Il
nostro Istituto - afferma Mauro Picardo, direttore scientifico Isg -
ha rivisitato il concetto di fototipo che non è legato solo al colore
della pelle, ma è una sorta di impronta digitale biochimica
dell'individuo che fornisce molti più dati che la sola presenza di
melanociti. Altra novità su cui l'Istituto è impegnato - continua
Picardo - è lo studio delle molecole attive, che agendo sui recettori
nucleari, inducono la cellula ad autoproteggersi". (segue)
(Stg/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
31-MAR-17 19:21
NNNN
SALUTE: SOLE AMICO O NEMICO? APPUNTAMENTO A ROMA CON ESPERTI S.GALLICANO (2) =
(AdnKronos Salute) - L'incidenza di anomale reazioni cutanee dopo
esposizione alla luce solare - evidenziano gli esperti - è in continuo
aumento e si va da un 10% della popolazione per la dermatite polimorfa
solare, 'eritema solare', la patologia più diffusa, all'1-2%
dell'orticaria solare che è una fotodermatosi più grave, ma più rara,
fino ai casi rarissimi di protoporfiria eritropoietica, in cui i
pazienti non possono uscire nel periodo estivo.
"Siamo tra i pochi in Italia - aggiunge Andrea Paro Vidolin,
dermatologo del San Gallicano - che possono eseguire test
fotobiologici per la conferma della diagnosi di orticaria solare
attraverso il test con simulatore solare e il test di scatenamento
Uvb, Uva e luce visibile, nonché eseguire nel periodo precedente
all'esposizione ai raggi ultravioletti la terapia desensibilizzante
per la preparazione della cute al sole. Una sorta di 'vaccino'. Un
buon 50% dei pazienti può trarre giovamento anche dalle terapie con
miscele di antiossidanti. Ce ne sono di varie e nuove con principi
attivi naturali di origine vegetale".
"I raggi Uv sono anche alla base del Non-melanoma-Skin-Cancer (Nmsc) -
ricorda Pasquale Frascione, responsabile della Dermatologia oncologica
Isg - Sono in grado di innescare il processo di iniziazione,
promozione e progressione tumorale, determinando dapprima una cute
fotodanneggiata, spesso cheratosi attiniche (Ak) e infine carcinomi
squamocellulari (Scc) a seguito dell'accumulo di mutazioni. Tra le
novità ci sono di supporto: la microscopia confocale per la diagnosi e
le nuove formulazioni nelle terapie topiche, l'ingenolo mebutato,
l'imiquimod al 3,75% e il fluoro-uracile alla concentrazione di 0,5%
in combinazione con l'acido salicilico (non ancora disponibile in
Italia). Infine, sempre come strumento terapeutico, grande importanza
riveste la terapia fotodinamica convenzionale (Pdt) e negli ultimi
anni la Day-Light Pdt".
(Stg/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
31-MAR-17 19:21
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