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sabato 1 aprile 2017

Brasile: riforma pensioni governo, migliaia protestano in piazza =


Brasile: riforma pensioni governo, migliaia protestano in piazza =

(AGI/EFE) - Rio de Janeiro, 31 mar. - Migliaia di persone sono
scese in strada in Brasile, chiamate a raccolta da sindacati e
movimenti sociali, per protestare contro la riforma
previdenziale messa in moto dal governo del presidente Michel
Temer. A innescare la protesta e' il tentativo di riformare la
legge delle pensioni, ma viene contestata anche una legge che
incentivera' l'outsourcing alle aziende.
Le manifestazioni sono avvenute in tutte le capitali dei 26
Stati del Paese. Per fortuna non ci sono stati incidenti.
A San Paolo, la maggiore citta' del Paese, la centralissima
Avenida Paulista e' tornata ad essere l'epicentro delle
manifestazioni, che sono avvenute anche nelle piazze Patriarca
e Republica, nel centro della metropoli. Il Museo d'Arte di San
Paolo, nel cuore della citta', ha raccolto circa 70mila
persone, secondo gli organizzatori, che hanno marciato con
cartelli ostili al governo di Temer. A Rio de Janeiro, la
seconda citta' piu' importante del Paese, circa 15mila
manifestanti, secondo gli organizzatori, si sono concentrati
nella Avenida Rio branco e hanno marciato fino alla storica
piazza de Cinelandia. Ma ci sono state manifestazioni, anche a
Brasilia, la capitale del Paese, Belo Horizonte (50mila
persone, secondo gli organizzatori), Porto Alegre, Recife,
Salvador e Fortaleza.
La legge di riforma delle pensioni, presentata in
Parlamento nel dicembre scorso, viene contestata perche'
porterebbe cambiamenti radicali nel welfare. Secondo le nuove
regole, il lavoratore deve raggiungere l'eta' minima di 65 anni
e almeno 25 anni di contributi per andare in pensione. Ma nel
mirino delle proteste c'e' anche il progetto di legge che
consente alle aziende di subappaltare la manodopera, cioe' fare
contratti ad aziende terze per realizzare determinate opere. Il
governo di Temer considera prioritario approvare le riforme per
poter uscire dalla grave crisi economica che attraversa il
Paese, il cui Pil negli ultimi due anni e' sprofondato, con una
contrazione di oltre il 3%. Complice un sistema politico
bloccato da numerosi casi di corruzione, la flessione dei
prezzi delle materie prime, i tagli alla spesa, la riduzione
degli investimenti, il risultato e' una cifra-record dei
disoccupati, arrivati a 13 milioni di persone. Ci sono stati
scioperi in alcuni degli Stati piu' importanti del Paese. (AGI)
Bia
010940 APR 17
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