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domenica 28 maggio 2017

ANSA-BOX/ Blue Whale: pericolo per crudeli 'regole d'ingaggio'


ANSA-BOX/ Blue Whale: pericolo per crudeli 'regole d'ingaggio'


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>ANSA-BOX/ Blue Whale: pericolo per crudeli 'regole d'ingaggio'
Polizia postale, vittime 12-17 anni, sempre piu' soli sul web
(di Anna Lisa Antonucci)
(ANSA) - ROMA, 28 MAG - Le 'regole d'ingaggio' sono ferree e
crudeli, mirano innanzitutto ad alterare il rapporto
veglia-sonno per rendere la persona docile e sottomessa, pronta
a seguire un percorso fatto di prove crudeli fino all'ordine
finale: 'ucciditi'. "Un fenomeno che viene chiamato con tanti
nomi, 'blue whale', 'balena gigante', 'Moby Dick' e che consiste
in un percorso di follia di prove estreme che attira,
soprattutto, i nativi digitali tra i 12 e i 17 anni". A
spiegarlo e' Carlo Solimene, direttore della divisione
investigativa della Polizia postale che da tempo lavora per la
sicurezza del web e prevenire la diffusione di questa nuova
'moda'.
"Non stiamo parlando di un gioco - chiarisce - ma di un
comportamento pericolosissimo e contagioso". "I gruppi che si
autocostruiscono sul web - aggiunge Solimene - insistono
sull'emulazione, spacciando le prove a cui gli adepti devono
sottoporsi come un percorso di coraggio per uscire
dall'adolescenza. A rimanere coinvolti sono i ragazzi piu' soli,
quelli che hanno una frequentazione massiva con la rete, molti
amici virtuali ma quasi nessuno reale".
"Tra le prime indicazioni agli affiliati - prosegue - c'e'
quella di non parlare con i genitori di quello che si va
facendo, per poi proseguire con lo svegliarsi in piena notte per
vedere film horror, e per far questo imbottirsi di caffe',
infliggersi tagli e ferite fino ad arrivare a gesti estremi".
"Per questo - dice ancora Solimene - non ci stanchiamo di
predicare ai genitori l'attenzione nei confronti di alcuni
segnali, come l'isolarsi del figlio, la perdita di interesse per
lo sport che prima praticava, il peggioramento del rendimento
scolastico". Intanto "i nostri specialisti 'spazzano' il web e
monitorano costantemente la Rete. Grazie all'inserimento di
alcune parole 'chiave' sono in grado di controllare i social e
cogliere segnali di allarme". "Ma - spiega il funzionario - un
grande aiuto ci arriva dalla scuola che ha capito l'estrema
pericolosita' del fenomeno, anche per il lavoro che come polizia
postale stiamo facendo insieme al Miur. Dunque riceviamo
segnalazioni sia dai docenti che dai presidi che ci consentono
di intervenire per verificare, intervenire e prevenire".
E per prevenire Solimene fa appello ai genitori: "cercate di
crescere insieme ai vostri figli anche sul web, lasciatevi
incuriosire da cio' che a loro piace, osservate le loro
abitudini, siate attenti e se notate segnali di pericolo
chiedete aiuto". (ANSA).
AU
28-MAG-17 16:09 NNNN