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sabato 13 maggio 2017

Attacco hacker: "virus rubato da russi dopo raid Usa in Siria" =


Attacco hacker: "virus rubato da russi dopo raid Usa in Siria" =

(AGI) - Londra, 13 mag. - Potrebbe essere stato un gruppo di
hacker con collegamenti con la Russia il 'motore' all'origine
dello spettacolare attacco hacker che venerdi' ha violato la
sicurezza informatica dei computer di mezzo mondo; un gruppo
che rubo' il virus agli 007 americani all'indomani del raid
aereo statunitense in Siria, forse come rappresaglia per il
bombardamento ordinato dal presidente Donald Trump nella base
aerea siriana.
E' quanto scrive il quotidiano britannico Telegraph: ad
aprile, la misteriosa organizzazione criminale, Shadow Brokers,
rese noto di aver rubato un''arma digitale' da un'agenzia di
spionaggio americana, un'arma che dava un accesso senza
precedenti a tutti i computer che usano Microsoft Windows, il
sistema operativo piu' diffuso al mondo. Eternal Blue, il tool
rubato da Shadow Brokers, era stato messo a punto dalla
National Security Agency (Nsa), la potente unita' di
intelligence militare americana, che lo aveva voluto per
introfularsi nei computer di terroristi e Stato nemici. Ma
proprio quello strumento inaspettatamente gli fu rubato. I
pirati scaricarono il virus su un oscuro sito web il 14 aprile,
appena una settimana dopo che Trump aveva ordinato il
bombardamento della base siriana, da cui erano partiti i raid
con l'attacco chimico nella provincia di Idlib. Ebbene, secondo
gli esperti, questa tempistica e' significativa e indica che
Shadow Brokers ha legami con il governo russo. Sei giorni
prima, con un inglese stentato , l'8 aprile, un giorno dopo
l'attacco, Shadow Brokers aveva messo in guardia il presidente
Trump. "Che c.....stai facendo? Shadow Brokers ha votato per
te, ti sostiene. Shadow Brokers ha perso fiducia in te. Mr
Trump sta aiutando Shadow Brokers, aiutandoti. Ora sembra che
tu stia abbandonando 'la tua base', il 'movimento', la gente
che ti ha eletto".
Eternal Blue, una volta scaricato da Shadow Brokers, e'
entrato in possesso di qualcuno che lo ha utilizzato per
guadagnare l'accesso remoto ai computer di mezzo mondo.
Gli Usa non hanno mai confermato che gli strumenti
utilizzati da Shadow Brokers appartenessero all'Nsa o ad altre
agenzie di intelligence americane; ma ex agenti hanno
confermato che ha tutte le caratteristiche di quelli messi a
punto dall'unita' dell'Nsa, che si infiltra nelle reti di
computer all'estero, l'unita' dedicata alle 'Tailored Access
Operations', alle operazioni mirate. Di certo l'attacco di
venerdi' solleva interrogativi sui Paesi che, in numero sempre
piu' crescente, mettono a punto e conservano armi informatiche;
e inoltre punta l'indice sulla facilita' con cui questi
strumenti possano essere trafugati e utilizzati contro i
cittadini. (AGI)
(AGI)
Bia
131028 MAG 17
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