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mercoledì 7 giugno 2017

Trump: Wp,chiese capo 007 di intervenire su indagine Russiagate =


Trump: Wp,chiese capo 007 di intervenire su indagine Russiagate =

(AGI) - Washington, 7 giu. - Nuova scottante rivelazione del
Washington Post, alla vigilia dell'attesa audizione in Senato dell'ex
direttore dell'Fbi, James Comey, che stava indagando sul Russiagate e
che e' stato licenziato in tronco dal presidente Donald Trump lo
scorso 9 maggio. Daniel Coats, Direttore della National Intelligence
(Dni), che controlla le 17 agenzie di spionaggio americane, avrebbe
riferito a suoi colleghi di aver subito pressioni da parte di Trump
perche' chiedesse a Comey di spostare il focus dell'inchiesta dal
suo ex direttore per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, costretto
alle dimissioni per contatti impropri con funzionari di Mosca. Lo
scorso "22 marzo, meno di una settimana dopo essere stato confermato
dal Senato, Daniel Coats ha partecipato ad un briefing alla Casa
Bianca insieme ad altri funzioni di diverse agenzie di intelligence -
riferisce il Post - quando la riunione e' finita Trump ha chiesto a
tutti di uscire tranne che a Coats e al direttore della Cia, Mike
Pompeo", lamentandosi di Comey e di come stava gestendo l'inchiesta.
Due giorni prima, il capo del Bureau aveva confermato in Senato che
l'Fbi stava indagando sulle interferenze russe nelle presidenziali.
Stando al Wp, Coats, che oggi sara' ascoltato dalla commissione
Intelligence del Senato, ha considerato la richiesta del presidente
inappropriata, decidendo di non intervenire. (AGI)
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(AGI) - Washington, 7 giu. - Sebbene il Direttore della National
Intelligence sia a capo della comunita' di spionaggio americana,
l'Fbi e' indipendente da molti punti di vista. Comey, ad esempio, non
aveva informato il predecessore di Coats, James Clapper, di aver
aperto un dossier sul Russiagate. Un paio di giorni dopo l'incontro
del 22 marzo, Trump telefono' a Coats, sempre secondo il Wp,
chiedendogli di fare un comunicato per negare l'esistenza di prove su
collusioni tra la sua campagna e il Cremlino durante le
presidenziali. Coats si rifiuto' nuovamente di assecondare la
richiesta di Trump. Durante la sua recente testimonianza in Senato
davanti alla Commissione Forze Armate, Coats non ha voluto fornire
dettali sulle sue interazioni con Trump ma ha assicurato che avrebbe
collaborato con l'indagine sul Russiagate se glielo avesse chiesto lo
speciale procuratore, Robert Mueller, nominato per supervisionare
l'inchiesta del Bureau. (AGI)
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