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domenica 6 agosto 2017

Da biotestamento a legittima difesa, almeno 8 leggi a rischio =



Da biotestamento a legittima difesa, almeno 8 leggi a rischio =
(AGI) - Roma, 6 ago. - Sono almeno 8 le leggi che rischiano di
non vedere mai la luce (in questa legislatura) sebbene alcune
abbiano ottenuto il via libera di almeno uno dei due rami del
Parlamento. Tra i provvedimenti che potrebbero finire su un
binario morto o rimanere 'impantanati' ci sono il testamento
biologico, fermo da mesi in commissione al Senato; la
legalizzazione della Cannabis, tornata nuovamente in
commissione a Montecitorio; la legittima difesa, votata dalla
Camera in concomitanza del clamore degli ultimi episodi di
rapine in casa finiti male e ora da diverse settimane all'esame
di palazzo Madama. Infine, lo ius soli, protagonista nelle
ultime settimane delle aspre polemiche interne alla maggioranza
e accantonato fino a settembre per volonta' dello stesso
governo. E ieri e' stato il segretario Pd in persona, Matteo
Renzi, ad ammettere che molto difficilmente sara' approvato.
Persino la legge elettorale potrebbe rischiare di finire nel
bel mezzo del pantano parlamentare e soccombere di fronte alla
strettoia dei tempi. Ufficialmente la riforma del sistema di
voto e' stata ricalendarizzata per l'Aula di Montecitorio a
settembre, e la commissione Affari costituzionali riprendera'
l'esame il 6 settembre con il 12 fissata come data ultima per
il testo base. Insomma, l'incombere del termine naturale della
legislatura a febbraio-marzo del 2018, i numeri incerti al
Senato, le fibrillazioni nella maggioranza, l'incognita voto in
Sicilia e, infine, alla ripresa in autunno la sospensione delle
altre attivita' durante la sessione di bilancio, sono tutte
circostanze che restringono notevolmente il tempo utile per
esaminare e approvare i provvedimenti. Ad aggravare la
situazione di determinati provvedimenti c'e' l'ostruzionismo di
alcune forze o addirittura non c'e' comunione di vedute
all'interno della maggioranza di governo. Calendario alla mano,
dunque, la legislatura ha ancora 5-6 mesi di vita. Ma per quel
che riguarda l'attivita' parlamentare i tempi si riducono
parecchio: facendo la tara di giorni festivi, festivita'
natalizie e settimana 'corta', si riducono a circa una
cinquantina i giorni effettivamente utili. (AGI)
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(AGI) - Roma, 6 ago. - Tra i provvedimenti piu' 'longevi' che
attendono il via libera definitivo, sono da segnalare lo ius
soli, la legalizzazione della cannabis, la riforma delle
pensioni e l'addio ai vitalizi degli ex parlamentari. Una
battaglia, quest'ultima, che va avanti sin dall'inizio della
legislatura, innalzata a bandiera dai 5 Stelle e protagonista
anche di un'iniziativa parlamentare da parte del Pd. - VITALIZI
E RIFORMA PENSIONI PARLAMENTARI: presentata in commissione alla
Camera esattamente due anni fa, il 9 luglio del 2015, la
proposta di legge a prima firma Matteo Richetti (Pd) ha subito
diversi stop and go. L'iter e' iniziato nel settembre del 2015
per concludersi a maggio del 2017. Calendarizzata per l'Aula,
ha subito alcuni rinvii per poi essere approvata a fine luglio.
Ora la palla passa al Senato, con i 5 Stelle gia' pronti alla
battaglia. Stando alle ultime dichiarazioni di esponenti del Pd
e' di Renzi stesso, la legge potrebbe avere buone chance di
vedere la luce. - CANNABIS: il testo tutt'ora all'esame delle
commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera, e' frutto
di una lunga mediazione tra diverse proposte di legge e del
lavoro svolto dall'Intergruppo parlamentare, a cui si aggiunge
anche una proposta di legge di iniziativa popolare. Il primo
testo e' stato depositato nel 2013, poi altri se ne sono
aggiunti nel 2015. Contro il provvedimento sin dall'inizio si
e' schierato il centrodestra, Lega in testa. Per tentare di
sbloccare la situazione, si e' deciso di procedere con un
comitato ristretto. Il Pd, pero', sta tentando di salvare
dall'oblio almeno la parte delle norme relative all'uso
terapeutico.(AGI)
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 Da biotestamento a legittima difesa, almeno 8 leggi a rischio (3)=
(AGI)- Roma, 6 ago. - IUS SOLI: la legge sullo ius soli
temperato e sullo ius culturae e' stata approvata dalla Camera,
dopo un lungo iter parlamentare, nell'ottobre del 2015. Da
allora e' rimasta impantanata al Senato, sotto il fuoco di fila
del centrodestra e dei 5 Stelle. Il Pd ha tentato di forzare la
mano, chiedendo al governo di porre la fiducia, ma Ap ha
minacciato di sfilarsi e i numeri a palazzo madama hanno
indotto il premier Gentiloni a rinviare ogni decisione a
settembre. Sul testo pero' ha messo praticamente la parola fine
il segretario Pd Matteo Renzi: non credo si riuscira' ad
approvarlo in  questa legislatura, ha ammesso. - TESTAMENTO
BIOLOGICO: le norme sulle disposizioni finali di trattamento
fanno la spola tra i due rami del Parlamento sin dalla
precedente legislatura, con proposte che risalgono al 2009. Il
testo definitivo, frutto di una lunga mediazione in
commissione, e' stato approvato dalla Camera lo scorso aprile e
da allora e' all'esame della commissione Sanita' di palazzo
Madama. - RIFORMA DEI PARTITI: altro provvedimento che ha avuto
un iter lungo in Parlamento. Dopo varie vicissitudini,
l'opposizione di Forza Italia e l'accusa di voler 'punire' i 5
Stelle, Movimento che rivendica di non essere un partito, il Pd
ha portato a compimento una riforma che non impedisce ai
pentastellati di potersi presentare alle elezioni qualora non
depositino uno Statuto - come recitava invece il testo
originario - ma che comunque introduce una serie di vincoli
sulla trasparenza. Approvata dalla Camera un anno fa, giugno
del 2016, la legge e' sparita dai radar. (AGI)
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 Da biotestamento a legittima difesa, almeno 8 leggi a rischio (4)=
(AGI) - Roma, 6 ago. - LEGITTIMA DIFESA: l'iniziativa e' del
centrodestra. In particolare e' la Lega a farsi promotrice di
una proposta di legge che mira a riconoscere sempre la
legittima difesa in caso di rapina nella propria abitazione o
luogo di lavoro. Una lunga discussione e trattativa ha
caratterizzato l'iter del testo in parlamento. Un blitz del Pd
in commissione ha modificato il testo, trasformando la proposta
da iniziativa in quota alle opposizioni a iniziativa, di fatto,
della maggioranza. Giunta in Aula, lo scontro e' stato duro.
Alla fine l'Aula ha approvato il testo lo scorso maggio e ora
si attende l'ok del Senato. - NUOVO CODICE ANTIMAFIA: anche in
questo caso il provvedimento e' stato al centro di un duro
scontro tra maggioranza e opposizioni e anche all'interno della
stessa maggioranza si sono registrati attriti, tanto che Ap ha
dato liberta' di voto. Approvato dalla Camera e modificato al
Senato, il via libera di palazzo Madama e' arrivato pochi
giorni fa. Ma ora il testo dovra' superare un nuovo passaggio a
Montecitorio senza subire ulteriori modifiche. - TUTELA ORFANI
VITTIME FEMMINICIDIO: e' da oltre un anno che il provvedimento
attende di vedere la luce. Presentato a maggio del 2016, ha
incassato il via libera della Camera lo scorso marzo e ora
rischia il binario morto al Senato. Di traverso, infatti, si
sono messi Forza Italia, Lega e Gal, che in commissione
Giustizia di palazzo Madama hanno bocciato la proposta di
discussione in sede deliberante, ovvero senza dover poi passare
per l'Aula. Una modalita' che consentirebbe di accelerare i
tempi. FI poi chiede alcune modifiche sostanziali al
testo.(AGI)
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