Translate

martedì 9 giugno 2020

>>>ANSA/ Sindaci,'allarme movida'.Ecco nuove linee-guida Regioni


MARTEDÌ 09 GIUGNO 2020 20.10.57


>>>ANSA/ Sindaci,'allarme movida'.Ecco nuove linee-guida Regioni

ZCZC7205/SXA XCI86104_SXA_QBXB R CRO S0A QBXB >>>ANSA/ Sindaci,'allarme movida'.Ecco nuove linee-guida Regioni Lamorgese,no a militarizzazione citta'.Oggi 283 contagiati in piu' (di Massimo Nestico') (ANSA) - ROMA, 9 GIU - Il ritorno della movida rischia di far rialzare la curva dei contagi ed i sindaci delle grandi citta' hanno chiesto al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, il rafforzamento di controlli serali e notturni nelle zone piu' frequentate dal popolo della notte. Intanto, la Conferenza delle Regioni ha rivisto le norme per ristoranti, hotel, spettacoli dal vivo, sale giochi, matrimoni e centri estivi. Il bollettino dei contagi oggi fa registrare 32.872 malati, 1.858 meno di ieri; i morti salgono a 34.043 (+79). I contagiati complessivi sono 235.561, 283 piu' di ieri: in Lombardia i nuovi contagiati sono 192, pari al 67% dell'aumento odierno in Italia. In pratica sono lombardi due su tre nuovi contagiati. Continuano a calare i ricoverati in terapia intensiva: sono 263 (-20) e la Lombardia scende sotto i cento (96). E proprio la preoccupazione per un possibile rialzo della circolazione del Covid e' stata oggi al centro di una lunga riunione in videoconferenza tra Lamorgese ed i sindaci della Citta' metropolitana, messi duramente alla prova dalla movida che in diversi casi appare fuori controllo, con i giovani ben decisi a riappropriarsi della vita notturna dopo mesi di lockdown. I Comuni hanno armi spuntate, con le polizie municipali inattive di notte e gli straordinari che costano. Da qui la richiesta di diversi sindaci alla ministra di mettere a disposizione contingenti adeguati di forze dell'ordine per vigilare nelle ore piccole nei punti piu' 'caldi' delle citta' ed evitare gli assembramenti davanti ai locali. La titolare del Viminale - presente anche il capo della Polizia, Franco Gabrielli - ha preso atto, ma si e' detta contraria alla 'militarizzazione' della movida, invitando invece a spingere sull'attivita' di sensibilizzazione verso comportamenti "piu' responsabili" che evitino "il rischio di una ripresa del contagio". Sinergie potranno comunque essere attuate tra forze locali e centrali per garantire il presidio dei centri. I primi cittadini delle metropoli hanno chiesto, in particolare, interventi normativi per rafforzare l'attivita' delle polizie locali: nuove assunzioni, l'accesso al Centro elaborazione dati (Ced) del Dipartimento della pubblica Sicurezza; ed hanno anche manifestato insofferenza per la limitazione dei poteri d'ordinanza durante il lockdown, con la conseguente sovrapposizione dei provvedimenti dei presidenti di Regione nella gestione della fase di riapertura delle attivita'. I sindaci del Sud hanno segnalato il rischio di rabbia sociale determinato dall'esaurimento delle risorse stanziate a marzo per le fasce piu' deboli. Virginia Raggi ha lamentato il fatto che Roma sia teatro di tante manifestazioni che impattano in modo pesante sul Comune. Chiara Appendino ha auspicato il potenziamento della videosorveglianza a Torino. Lamorgese ha ascoltato tutti ed ha espresso l'intenzione di far diventare periodico l'incontro - sempre nel piu' agile format della videoconferenza - per mettere a punto una strategia comune sulla sicurezza urbana che possa poi sfociare "in tempi rapidi" in un pacchetto normativo. Sulla movida avranno un impatto anche le nuove linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni, che comprendono le attivita' ricreative. "L'obiettivo - ha spiegato il presidente, Stefano Bonaccini - e' quello di dare un contributo per rimettere velocemente in moto il Paese, in condizioni di sicurezza, nella fase post-emergenza Covid-19". Dalla ristorazione alle cerimonie, dagli alberghi alle discoteche, dal cinema agli spettacoli dal vivo, vengono illustrate, scheda per scheda, le modalita' di ripresa con le relative prescrizioni. Infine, dal Tar del Lazio arriva la conferma dell'ordinanza emessa dal Commissario straordinario Domenico Arcuri il 26 aprile scorso, che ha imposto il prezzo massimo di vendita delle mascherine facciali non superiore a 0,50 euro. La pronuncia, commenta Arcuri, "dimostra che la scelta e' stata fatta nell'esclusivo interesse dei cittadini italiani". Ed il prezzo, aggiunge, potra' essere ulteriormente ribassato nei prossimi mesi, quando iniziera' la produzione dei dispositivi di Stato con le 51 macchine acquistate dagli uffici del Commissario. (ANSA). NE 09-GIU-20 20:10 NNNN 

Nessun commento: