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lunedì 9 agosto 2021

COVID: GIURISTI DEMOCRATICI, 'GREEN PASS, LA DISCRIMINAZIONE E' UN'ALTRA COSA' =

 


LUNEDÌ 09 AGOSTO 2021 17.18.54


COVID: GIURISTI DEMOCRATICI, 'GREEN PASS, LA DISCRIMINAZIONE E' UN'ALTRA COSA' =

ADN0844 7 CRO 0 ADN CRO NAZ COVID: GIURISTI DEMOCRATICI, 'GREEN PASS, LA DISCRIMINAZIONE E' UN'ALTRA COSA' = Roma, 9 ago. (Adnkronos) - "Negli ultimi giorni, taluni studiosi e commentatori hanno insistito nel definire discriminatorie le misure relative al cosiddetto Green Pass. Ossia quelle misure che permetterebbero solo a chi ha completato il ciclo vaccinale, di frequentare determinati luoghi pubblici o aperti al pubblico. In particolare, Agamben e Cacciari hanno segnalato un 'pericolo democratico' e una pratica discriminatoria tesa a costituire una categoria di cittadini di 'serie B'. Come Giuristi Democratici, riteniamo sia necessaria una puntualizzazione". Così in una nota l'Associazione nazionale Giuristi Democratici. "Si tende - spiegano i Giuristi Democratici - a presentare, negli ultimi mesi, ogni differenziazione di trattamento normativo come discriminazione. Sarebbe dunque discriminato il non vaccinato, che viene trattato in modo diverso dal vaccinato. Va, però, chiarito che in realtà, secondo il costante insegnamento della Corte costituzionale (a partire dalla sentenza n. 3/1957) 'la legge deve regolare in maniera uguale situazioni uguali e in maniera razionalmente diversa situazioni diverse'. Dunque, a fronte di condizioni e situazioni diverse, il trattamento giuridico sarà conforme al principio di eguaglianza, fissato dall'articolo 3 della Costituzione, solo quando 'risulti ragionevolmente differenziato in relazione alle distinte caratteristiche proprie delle sottocategorie di persone' (così Corte cost., n. 163/1993). Non è quindi illegittimo differenziare i trattamenti; è illegittimo trattare in modo diverso chi si trova in identica situazione". "Così, ad esempio, se si fissa un ordine di ingresso dei feriti al pronto soccorso, chi è grave deve superare chi ha una spina nel dito. Se, invece, si pensa di trattare allo stesso modo le due condizioni (gravità e non gravità della ferita) si opera una discriminazione che colpisce in concreto il soggetto che ha maggiore bisogno - precisano i Giuristi Democratici - L'apparente equità del trattamento (tutti i feriti in fila in ordine di arrivo), nasconde il mancato corretto trattamento del maggiore bisogno, e si rivela iniquo. Non è quindi discriminatorio che le case popolari vengano assegnate ai non abbienti. Sarebbe invece lesivo del principio di cui si discute non operare una ragionevole differenziazione di trattamento (ad esempio assegnarle a caso alla popolazione)". (segue) (Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 09-AGO-21 17:18 NNNN

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