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lunedì 11 luglio 2022

UBER: GUARDIAN, HA INFRANTO LEGGI, INGANNATO POLIZIA E FATTO PRESSIONE SU GOVERNI

 

LUNEDÌ 11 LUGLIO 2022 11.25.32

UBER: GUARDIAN, HA INFRANTO LEGGI, INGANNATO POLIZIA E FATTO PRESSIONE SU GOVERNI =

ADN0309 7 EST 0 ADN EST NAZ UBER: GUARDIAN, HA INFRANTO LEGGI, INGANNATO POLIZIA E FATTO PRESSIONE SU GOVERNI = Londra, 11 lug. (Adnkronos) - Il colosso della tecnologia Uber ha ''violato le leggi, ingannato la POLIZIA, sfruttato la violenza contro i tassisti e fatto pressioni sui governi durante la sua espansione globale aggressiva''. Una delle piattaforme di lavoro più grandi del mondo, Uber è ora un'azienda da 43 miliardi di dollari che effettua circa 19 milioni di viaggi al giorno. E ha ottenuto il sostegno di figure potenti dalla Russia all'Italia, dalla Germania all'India, offrendo loro preziose partecipazioni finanziarie nella startup e trasformandole in "investitori strategici". Lo denuncia il Guardian riferendo di aver avuto accesso a oltre 124mila documenti, noti come gli "Uber files", che coprono un periodo di cinque anni, dal 2013 al 2017, in cui Uber era gestita dal suo co-fondatore Travis Kalanick. Si tratta di più di 83mila mail, iMessage e messaggi WhatsApp, comprese comunicazioni tra Kalanick e il suo top team di dirigenti. "Siamo fottutamente illegali", siamo diventati dei ''pirati'', ammettono i dirigenti. Mentre ai timori di alcuni dirigenti circa il fatto che le proteste in Francia fosse contrarie alle legge, Kalanick risponde ''la violenza garantisce il successo''. Ma non solo: nei prossimi giorni più di 180 giornalisti di 40 organi di stampa tra cui Le Monde, Washington Post e Bbc pubblicheranno le loro indagini su Uber. Intanto, tra i documenti in mano al Guardian, ci sono messaggi tra Kalanick ed Emmanuel Macron , che ha aiutato segretamente l'azienda in Francia quando era ministro dell'Economia consentendo a Uber un accesso frequente e diretto a lui e al suo staff. Nei documenti spunta anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz, all'epoca sindaco di Amburgo, che viene definito ''comico'' per aver respinto i lobbisti di Uber e insistito per pagare ai conducenti un salario minimo. E c'è l'allora vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, che era un sostenitore di Uber e che dopo aver incontrato Kalanick al World Economic Forum di Davos avrebbe cambiato il suo discorso per difendere "la libertà di lavorare tutte le ore che desiderano, di gestire la propria vita come desiderano". (Brt/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 11-LUG-22 11:25 NNNN

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