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lunedì 5 settembre 2022

ELEZIONI: CODACONS, UTENTE CHIEDE A CALENDA 10MILA EURO RISARCIMENTO VIOLAZIONE PRIVACY =



LUNEDÌ 05 SETTEMBRE 2022 15.20.36

ELEZIONI: CODACONS, UTENTE CHIEDE A CALENDA 10MILA EURO RISARCIMENTO VIOLAZIONE PRIVACY =

ADN0633 7 POL 0 ADN POL NAZ ELEZIONI: CODACONS, UTENTE CHIEDE A CALENDA 10MILA EURO RISARCIMENTO VIOLAZIONE PRIVACY = Roma, 5 set. (Adnkronos) - Campagna elettorale bollente sul fronte online: un utente ha denunciato Azione per violazione della privacy relativa ai dati personali chiedendo al suo leader Carlo Calenda un risarcimento di 10mila euro. A riferirlo il Codacons che sull'onda del fatto ha presentato un esposto al Garante per la privacy affinché faccia luce sull'episodio e accerti il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di comunicazioni elettorali da parte di tutti i partiti politici. Al centro della vicenda un cittadino che denuncia di aver ricevuto sulla propria casella di posta elettronica messaggi elettorali da parte del partito Azione, aventi ad oggetto ''Promettiamo di non promettere'' inviati dall'indirizzo info@azione.it, nei quali si portava all'attenzione dell'utente il programma presentato dal movimento politico in vista delle elezioni del 25 settembre. L'utente, a seguito del ricevimento di tali comunicazioni, provvedeva a richiedere, attraverso l'invio di due diffide (precisamente l'8 e il 10 agosto scorsi) la cancellazione dei propri dati personali nonché degli indirizzi di posta elettronica privata dello stesso da qualsivoglia elenco, archivio e database, di qualunque genere, sia cartacei che informatici, in possesso del gruppo politico. "Alle segnalazioni inviate dall'utente nessun riscontro sembrerebbe essere stato fornito da parte del gruppo politico, al punto che il cittadino, continuando a ricevere messaggi elettorali non desiderati da parte di Azione, ha formalmente chiesto a Carlo Calenda un risarcimento pari a 10mila euro per i presunti danni subiti sul fronte della privacy", spiega ancora il Codacons. Il Garante per la protezione dei dati personali, ricorda l'associazione dei consumatori, ha d'altra parte già affrontato la questione legata all'utilizzazione di dati personali dei cittadini per comunicazioni a scopi politici e/o di propaganda. Con specifico riferimento alla comunicazione elettorale via internet il Garante infatti aveva già fissato alcuni importanti principi a riguardo: chi utilizza per fini di comunicazione politica, senza il consenso degli interessati, indirizzi email reperiti in rete, viola la privacy. La mera conoscibilità degli indirizzi di posta elettronica non consente di per sé l'invio generalizzato di e-mail (il c.d. spamming), di qualunque contenuto siano i messaggi, compreso quello politico-elettorale. Ciò tanto più se gli indirizzi vengono raccolti attraverso appositi software di ricerca di coloro che utilizzano la posta elettronica. (Tes/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 05-SET-22 15:20 NNNN 

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