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martedì 6 dicembre 2022

Scienza: microfibre nel Mediterraneo sono zattere per i batteri =

 

MARTEDÌ 06 DICEMBRE 2022 11.31.43

Scienza: microfibre nel Mediterraneo sono zattere per i batteri =

Scienza: microfibre nel Mediterraneo sono zattere per i batteri = (AGI) - Roma, 6 dic. - Quasi 200 specie di batteri trovano rifugio sulle microfibre che galleggiano nel Mar Mediterraneo, e alcuni di questi microrganismi possono essere pericolosi per la salute umana. Questo allarmante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Plos One, condotto dagli scienziati dell'Universita' La Sorbona, di Parigi. Il team, guidato da Maria Luiza Pedrotti, ha esaminato le microfibre sintetiche e naturali associate all'inquinamento da plastica, all'industria tessile e all'attivita' di pesca. Aumentate notevolmente negli ultimi decenni, queste sostanze costituiscono ora la tipologia di particelle piu' comuni negli oceani del mondo. Le microfibre, sottolineano gli esperti, potrebbero rappresentare una minaccia per gli ecosistemi acquatici e per la salute umana, dato che vengono spesso consumate dagli organismi che si trovano alla base della catena alimentare marina. I ricercatori hanno utilizzato una serie di tecniche avanzate di microscopia e sequenziamento del DNA per identificare i microrganismi che vivono sulle microfibre raccolte nel Mar Mediterraneo nordoccidentale. (AGI)Sci/Cop (Segue) 061131 DIC 22 NNNN

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Scienza: microfibre nel Mediterraneo sono zattere per i batteri (2)=

Scienza: microfibre nel Mediterraneo sono zattere per i batteri (2)= (AGI) - Roma, 6 dic. - Gli studiosi hanno scoperto che su ogni microfibra vivono in media piu' di 2.600 cellule, che appartengono a 195 specie batteriche. Tra i microrganismi piu' preoccupanti, gli esperti hanno individuato Vibrio parahaemolyticus, un batterio potenzialmente pericoloso che causa intossicazione alimentare dai frutti di mare. Questi risultati, commentano gli autori, hanno un'importante rilevanza per la definizione dei rischi per la salute, dato che la presenza di questo agente patogeno puo' rappresentare una minaccia per la balneazione e il consumo di frutti di mare. "Abbiamo dimostrato - commenta Pedrotti - che la temperatura svolge un ruolo significativo nella comparsa di potenziali minacce come Vibrio parahaemolyticus. Al momento in cui abbiamo raccolto i campioni, le temperature costiere erano comprese tra 25,2 e 26,5 C, mentre quest'anno, nello stesso luogo, sono stati raggiunti i 29 C. Questo implica che la crescente quantita' di rifiuti di plastica rappresenta un motivo di seria preoccupazione per la salute degli ecosistemi oceanici, ma anche per il benessere umano". (AGI)Sci/Cop 061131 DIC 22 NNNN

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