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lunedì 11 luglio 2011

SICUREZZA: RAPPORTO ICSA; IN CALO OMICIDI, FURTI E RAPINE

SICUREZZA: VIMINALE, MENO OMICIDI MA UNA VITTIMA SU 4 E' DONNA =
(AGI) - Roma, 11 lug. - Sempre meno omicidi (586 nel 2009
contro i quasi 2mila del '91) ma sempre piu' donne tra le
vittime: erano l'11% vent'anni fa, sono piu' del 25% oggi. E'
uno dei dati che emergono dal "Rapporto sulla criminalita' e la
sicurezza in Italia" curato dal ministero dell'Interno, dalla
Fondazione Icsa e dal Gruppo 24ore e presentato stamane al
Viminale. La generale diminuzione dei reati - premettono gli
autori - autorizza a parlare di una sorta di "svolta
silenziosa" ma se alcuni delitti sono "virtualmente scomparsi"
(i sequestri di persona a scopo di estorsione, ad esempio), i
furti sono calati e le rapine hanno subito un "vero e proprio
crollo", e' il trend degli omicidi quello piu' sorprendente: se
ne registra 1 ogni 100mila abitanti, un valore molto vicino a
quello 0,9% che continua a rappresentare il valore piu' basso
segnalato nel nostro paese a cavallo tra la meta' degli anni
'60 e gli inizi degli anni '70. A lievitare in modo
"straordinario" - ammettono gli autori - e' proprio la quota
delle donne uccise: e questo perche' mentre gli omicidi di
criminalita' organizzata diminuiscono, quelli in famiglia (la
categoria in cui e' il gentil sesso a essere colpito con
maggiore frequenza) sono stabili "nel tempo e nello spazio".
VIOLENZE SESSUALI E STALKING - Le donne sono il
bersaglio preferito anche delle violenze sessuali (in piu' di
nove casi su 10) mentre la quota di vittime di sesso maschile
e' quasi il doppio della media tra gli under 14 e lievemente
superiore alla media tra i 14 e i 17 anni. Le classi di eta'
piu' colpite restano quelle "centrali", tra i 18 e i 34 anni,
mentre l'eta' degli autori e' mediamente piu' elevata,
trattandosi soprattutto (il 27,6%) di uomini con piu' di 45
anni; gli autori donna sono appena il 2%. Le regioni piu'
interessate dal fenomeno restano Lombardia (9,7 violenze ogni
100mila abitanti nel 2009), Emilia Romagna (9,7), Toscana
(9,5). E la Toscana e' al primo posto anche nella poco
lusinghiera hit degli episodi di stalking (13,2 ogni 100mila
abitanti, sempre due anni fa) davanti ad Abruzzo (12,3), Molise
(11,8) e Valle d'Aosta (11,8). Le vittime di atti persecutori
sono prevalentemente over 45, appena il 16% ha meno di 24 anni,
uno su 5 e' un uomo. Nel 13% dei casi il molestatore e' donna.
(AGI)
Bas (Segue)
111100 LUG 11

NNNN
SICUREZZA: VIMINALE, MENO OMICIDI MA UNA VITTIMA SU 4 E' DONNA (2)=
(AGI) - Roma, 11 lug.- DROGA - Negli ultimi cinque anni,
secondo il rapporto, i sequestri di sostanze stupefacenti hanno
ripreso a crescere: ma se fino agli anni '90 era l'eroina la
sostanza piu' presente sul mercato made in Italy, il sorpasso
della cocaina e' ormai consolidato. Nel 2009, per violazioni
alla legge sugli stupefacenti sono state denunciate 60 persone
ogni 100mila abitanti: ad aumentare e' soprattutto il numero
dei denunciati per traffico o coltivazione di cannabis
(dall'1,3% del 2000 al 3,3% di due anni fa). Dal punto di vista
geografico, la criminalita' legata alla coca cresce rapidamente
specie in alcune province ricche del paese, in Lombardia
(Varese, Brescia e Milano), Liguria (La Spezia, Genova e
Imperia), Toscana (Lucca e Livorno), Emilia Romagna
(Forli'-Cesena e Bologna).
CRIMINALITA' ORGANIZZATA - A Cosa nostra, 'ndrangheta e
camorra - sempre piu' orientate ad accentuare la propria
vocazione imprenditoriale e a infiltrare l'economia legale - si
sono affiancate negli ultimi anni le cosiddette "mafie
straniere". "Negli ultimi dieci anni - avverte il report - le
strutture mafiose hanno subito una progressiva erosione e sono
stati catturati i principali latitanti" ma se l'attuale modello
di contrasto si e' rivelato produttivo, a preoccupare e' ora
"la progressiva e costante diminuzione delle condanne
all'ergastolo" sia per la trasformazione delle guerre di mafia
in "conflitti a bassa intensita'" sia per la "pesante
contrazione del numero di collaboratori di giustizia che
riferiscono" di omicidi. (AGI)
Bas
111100 LUG 11

NNNNSICUREZZA: RAPPORTO ICSA, IN CALO OMICIDI MA AUMENTANO LE DONNE VITTIME =
DIMINUISCONO FURTI E RAPINE, 'VIRTUALMENTE SCOMPARSI' SEQUESTRI
DI PERSONA A SCOPO ESTORSIONE

Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - In Italia molti reati sono
diminuiti sensibilmente, tanto che per certi versi si potrebbe parlare
"di una vera e propria svolta silenziosa. Sono diminuiti gli omicidi e
i furti, mentre le rapine hanno subito un vero e proprio crollo (anche
se restano reati ancora molto frequenti)". Il quadro emerge dal
'Rapporto sulla criminalita' e la sicurezza in Italia 2010', curato
dalla fondazione Icsa, e presentato al Viminale in occasione della
cerimonia 'Cento anni di Viminale', alla presenza del presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano.

"Alcuni reati -spiega il Rapporto sulla criminalita' e la
sicurezza- sono addirittura virtualmente scomparsi, come i sequestri
di persona a scopo di estorsione perpetrati dalla criminalita'
organizzata". Nel 2009 e' continuata la parabola discendente degli
omicidi: "nel 2009 si sono registrati 586 omicidi, ovvero un omicidio
ogni 100 mila abitanti, un valore molto vicino allo 0,9% che continua
a costituire il valore piu' basso registrato nel nostro paese per
tutto il quadriennio 1965-'68 e nel biennio 1970-'71. Solo pochi anni
fa, pero', la situazione era del tutto diversa. Nel 1991, infatti,
l'Italia aveva sfiorato quota 2.000 omicidi, un tasso tre volte e
mezzo piu' alto dell'attuale".

La riduzione del tasso di omicidio, evidenzia il Rapporto della
fondazione presieduta da Marco Minniti, va di pari passo con un
cambiamento delle caratteristiche della criminalita' violenta: "sono
diminuiti gli omicidi ad opera della criminalita' organizzata. Allo
stesso tempo, i dati sul fenomeno registrano un cambiamento rilevante
nelle caratteristiche degli autori e delle vittime. Mentre in
precedenza -si legge nel Rapporto- gli autori degli omicidi sono
prevalentemente maschi, anche le vittime sono piu' frequentemente di
sesso maschile che femminile. Rispetto alla fase di picco del tasso di
omicidi, negli anni Novanta, oggi la quota di donne uccise e'
straordinariamente cresciuta: nel 1991 esse costituivano solo l'11%
delle vittime di questo reato, ma oggi superano il 25%. In Italia,
quindi, oltre ¼ delle vittime e' donna".

(Gkd/Zn/Adnkronos)
11-LUG-11 11:00

NNNNANSA/ SICUREZZA: RAPPORTO ICSA; IN CALO OMICIDI, FURTI E RAPINE
C'E' 'SVOLTA SILENZIOSA', PIU' DONNE UCCISE, SONO 25% VITTIME
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Diminuiscono gli omicidi, le rapine i
furti mentre la lotta alle mafie e soprattutto l'aggressione ai
loro patrimoni stanno dando risultati ''positivi'' e confermano
la ''continuita' e l'efficacia'' dell'azione dello Stato: dunque
negli ultimi anni le condizioni di sicurezza in Italia sono
''considerevolmente migliorate'' tanto che ''si potrebbe quasi
parlare di una vera e propria svolta 'silenziosa'''.
Il 'Rapporto sulla criminalita' e la sicurezza in Italia -
2010', realizzato dalla Fondazione Icsa e presentato al Viminale
in occasione delle celebrazioni per i cento anni del palazzo che
ospita il ministero dell'Interno, fotografa e conferma quello
che tutti i vertici delle forze di polizia hanno ripetuto piu'
volte negli ultimi anni: la 'percezione' di insicurezza diffusa
in alcune zone del paese non trova riscontro nei dati reali. Il
risultato, si sottolinea nel rapporto (che si basa sull'analisi
dei dati relativi a diversi decenni) e' stato possibile grazie
alla sinergia tra i soggetti istituzionali coinvolti e alla
sempre piu' concreta partecipazione della societa' civile.
MENO OMICIDI MA UNA VITTIMA SU QUATTRO E' DONNA: ''Sono
diminuiti gli omicidi e i furti - si legge nel rapporto - mentre
le rapine hanno subito un vero e proprio crollo. E alcuni reati
sono addirittura virtualmente scomparsi, come i sequestri di
persona''. Nel 2009 in Italia si sono registrati 586 omicidi,
uno ogni centomila abitanti, un valore molto vicino allo 0,9%
che costituisce il valore piu' basso registrato nel nostro paese
tra il 1965-68 e tra il 1970-71. Il dato negativo, afferma il
rapporto, e' pero' rappresentato dall'aumento del numero delle
donne uccise: nel '91 erano solo l'11% delle vittime, oggi
superano il 25%: in pratica una vittima su quattro e' donna.
VIOLENZE SESSUALI: TOSCANA ED EMILIA IN TESTA: ''Sebbene la
divisione centro-nord da una parte e sud e isole dall'altra
denoti una netta prevalenza dei reati violenti nel meridione -
rivela il rapporto - la violenza sessuale ne costituisce una
ferma eccezione''. Sono infatti la Toscana e l'Emilia Romagna a
far registrare il tasso piu' elevato raggiungendo valori
superiori alle dieci violenze sessuali per centomila abitanti di
eta' superiore ai 14 anni. Nel 2009 il tasso piu' basso (5,1
violenze ogni centomila persone) lo ha fatto registrare il
Friuli Venezia Giulia. La Toscana e' anche la regione che ha il
tasso piu' elevato di denunce per stalking (13,2) anche se il
fenomeno appare relativamente piu' diffuso nel meridione.
MAFIE PUNTANO A ECONOMIA LEGALE, BENE CONTRASTO: Cosa Nostra,
Ndrangheta e Camorra rimangono organizzazioni criminali
''fortemente ancorate'' al controllo del territorio d'origine.
Ma, avverte il rapporto, emerge ''una sempre piu' marcata
proiezione ultraregionale attraverso differenziati modelli di
interazione e infiltrazione nei contesti socio economici''.
Perche' ''l'inquinamento dell'economia legale'' consente ai clan
di avere ''piena soggettivita''' sia in Italia che all'estero. A
fronte di cio', pero', lo Stato e' riuscito in questi anni ad
esercitare ''un'azione di contrasto che consegna un bilancio
senz'altro positivo'', mettendo in campo una ''risposta
continuativa e massiccia alle pervasive attivita' delle
organizzazioni criminali''. Il risultato e' che dal 2006 al 2009
sono stati catturati 8851 latitanti (40 di massima
pericolosita'), tra cui molti elementi di spicco delle cosche.
Altro elemento di ''rilevante impatto'' nella lotta alle mafie,
dice il rapporto, e' stato il contrasto ai loro patrimoni.
''Un'accelerazione a partire dal 2007 a testimonianza di
un'eccezionale continuita' ed efficacia del modello statale''.
Dal 2005 al 2009 sono stati sequestrati beni per oltre 11
miliardi e confiscati beni per un valore superiore ai 2,5
miliardi. Il rapporto sottolinea pero' la necessita' di
intervenire con piu' efficacia nella distribuzione dei patrimoni
sequestrati e di risolvere quei ''nuclei di criticita''' in
alcuni contesti e in alcune situazioni economico-professionali
''ad alto rischio di penetrazione mafiosa''.
IMMIGRATI CLANDESTINI SI FERMANO CON ACCORDI: Il rapporto
conferma che i risultati ottenuti nel contrasto agli sbarchi nel
2009 e nel 2010 ''e' in gran parte da attribuire alla promozione
di accordi bilaterali tra l'Italia e i paesi di provenienza e
transito'' dei migranti. Quanto all'introduzione del reato di
clandestinita', introdotto a luglio del 2009, fino ad aprile
2010 sono stati 20mila i migranti denunciati. (ANSA).

GUI
11-LUG-11 11:01 NNNNSICUREZZA: RAPPORTO ICSA, IN CALO OMICIDI MA AUMENTANO LE DONNE VITTIME (3) =
'STALKING REATO CONSIDEREVOLMENTE DIFFUSO'

(Adnkronos) - Nel Rapporto dell'Icsa si sottolinea inoltre come
la persecuzione (stalking, introdotto nel 2009) "e' un reato
considerevolmente piu' diffuso, o per lo meno piu' denunciato,
rispetto alle violenze sessuali. In questo caso, il fenomeno appare
relativamente piu' diffuso nelle regioni Sud-insulari piuttosto che in
quelle del Centro-Nord. La regione che detiene il tasso piu' elevato
di denunce e' la Toscana, seguita da Abruzzo, Molise e Valla d'Aosta.
Friuli Venezia Giulia e Lazio sono, invece, le due regioni in cui si
registrano i tassi di denunce minori".

"Il reato di violenze sessuali -sottolinea il Rapporto- vede
come vittime principalmente le donne, meno di una vittima su dieci e'
di sesso maschile. La quota di vittime di sesso maschile e' quasi il
doppio della media tra coloro che hanno meno di 14 anni, lievemente
superiore alla media tra i 14 e i 17 anni. Le classi di eta' piu'
colpite restano tuttavia quelle centrali, tra i 18 e i 34 anni. La
struttura per eta' del reato di stalking e' molto differente da quello
di violenza sessuale. I minori di 24 anni sono vittime solo nel 16%
dei casi; al contrario, una vittima su tre risulta avere piu' di 45
anni".

(Gkd/Zn/Adnkronos)
11-LUG-11 11:02

NNNNSICUREZZA: RAPPORTO ICSA, IN CALO OMICIDI MA AUMENTANO LE DONNE VITTIME (2) =
TOSCANA, EMILIA ROMAGNA E LOMBARDIA IN TESTA A GRADUATORIE
VIOLENZE SESSUALI

(Adnkronos) - "Anche le rapine -evidenzia ancora il Rapporto
sulla criminalita' e la sicurezza in italia 2010 della Fondazione
Icsa- hanno registrato negli ultimi anni una flessione assai decisa,
ma il loro calo e' stato molto piu' tardivo di quello dei furti". Sul
versante delle violenze sessuali e degli atti persecutori, "le regioni
piu' colpite dalla violenza sessuale sono la Lombardia, la Toscana e
l'Emilia Romagna. Sono proprio queste ultime due regioni -fa notare il
Rapporto Icsa- ad aver riportato negli anni precedenti i tassi piu'
elevati registrati nel periodo considerato, raggiungendo valori
superiori alle 10 violenze sessuali per 100 mila abitanti di eta'
inferiore ai 14 anni, e registrando la media di periodo piu' elevata
del nostro paese''.

''Nel 2009 e' il Friuli Venezia Giulia ad evidenziare, invece,
il tasso di violenze sessuali piu' basso. E' alla Campania, alla
Basilicata e alla Calabria che spetta la media di periodo inferiore.
Tra le regioni Sud-insulari e' la Sardegna a registrare nel 2009 il
tasso di violenze sessuali piu' elevate (pari a 7,8 violenze sessuali
su maggiori di 14 anni ogni 100 mila residenti della stessa eta')".
(segue)

(Gkd/Zn/Adnkronos)
11-LUG-11 11:01

NEL BARESE COMANDANTE VIGILI URBANI E' ORA CUSTODE CIMITERO

NEL BARESE COMANDANTE VIGILI URBANI E' ORA CUSTODE CIMITERO

(ANSA) - MINERVINO (BARLETTA-ANDRIA-TRANI), 11 LUG - In un
comune del Nord barese, Minervino Murge, il comandante della
polizia municipale, Antonio Franco, dopo essere stato
'spodestato' e 'parcheggiato' agli Affari Generali del Comune
dall'ex sindaco Luigi Roccotelli (lista Forza Minervino) , e'
ora il custode del cimitero. Della vicenda e' stata informata la
Prefettura di Bari, poi quella di Barletta e il ministro degli
Interni, dopo la presentazione di un esposto. La storia e'
pubblicata oggi sulle pagine de ''La Gazzetta del Mezzogiorno''.
Chiarimenti sulla vicenda sono stati chiesti dalle istituzioni
interessate al nuovo sindaco della citta', Gennaro Superbo
(lista civica-l'Ulivo).
La vicenda - si racconta nell'articolo pubblicato sul
quotidiano - comincia il 16 marzo 2010 quando l'ex sindaco
Roccotelli assegna a diverso incarico il comandante Franco e la
questione - si legge - ''approda alla Procura di Trani dove sono
all'esame dei magistrati alcuni atti che riguardano l'andamento
amministrativo della citta' di Minervino'', tra cui quelli posti
in evidenza dallo stesso comandante dei vigili urbani, Antonio
Franco. Roccotelli, pertanto, ''venuto meno il rapporto
fiduciario'' con Franco ha deciso il 12 aprile del 2010 di
investire dell'incarico di reggenza al ruolo di Comandante dei
vigili urbani il segretario generale del Comune, Giulio
Rutigliano. Roccotelli otteneva anche dal prefetto di Bari,
Carlo Schiralli, il 26 ottobre del 2010, un decreto con il quale
veniva conferito a Rutigliano la qualifica di ''agente di
pubblica sicurezza da esercitarsi nell'ambito di tutto il
territorio comunale e per la durata dell'incarico di reggenza''.
Il comandante dei Vigili Urbani e' stato quindi trasferito prima
in altri uffici comunali e attualmente e' il custode del
cimitero. (ANSA).

AME
11-LUG-11 11:04 NNNN

MANOVRA. FEDERCONSUMATORI-ADUSBEF: SÌ A MANIFESTAZIONE SPI CGIL

MANOVRA. FEDERCONSUMATORI-ADUSBEF: SÌ A MANIFESTAZIONE SPI CGIL


(DIRE) Roma, 11 lug. - Federconsumatori ed Adusbef aderiscono
"con convinzione all'iniziativa organizzata dallo Spi Cgil in
programma per il 15 luglio. Dire che siamo indignati di fronte
alle allucinanti operazioni messe in campo dal governo e'
riduttivo". Lo riferisce una nota.

(Com/Lum/ Dire)
13:14 11-07-11

NNNN

LODO MONDADORI: LEGALI CIR CHIEDONO COPIA AUTENTICA SENTENZA

LODO MONDADORI: LEGALI CIR CHIEDONO COPIA AUTENTICA SENTENZA =
(AGI) - Milano, 11 lug. - I legali della Cir si sono recati
stamane in cancelleria per chiedere la copia autentica della
sentenza d'appello che ha condannato Fininvest a risarcire la
societa' di Carlo De Benedetti con 560 milioni di euro per la
vicenda del lodo Mondadori. E' un documento indispensabile per
consentire alla Cir di escutere la fideiussione presso Banca
Intesa che era stata messa a garanzia del pagamento per
bloccare l'esecutivita' della sentenza di primo grado
pronunciata dal giudice Raimondo Mesiano. Ci vorranno diversi
giorni prima che venga consegnata la copia autentica del
verdetto alla Cir. (AGI)
Mi2/Dma
111231 LUG 11

NNNN
LODO MONDADORI: LEGALI CIR CHIEDONO COPIA AUTENTICA SENTENZA GIUDICI MILANO =

Milano, 11 lug. - (Adnkronos) - Questa mattina i legali della
Cir hanno chiesto formalmente, alla cancelleria centrale del
tribunale, la copia autentica della sentenza con la quale sabato
scorso i giudici milanesi hanno condannato Fininvest a risarcire al
gruppo di De Benedetti 560 mln di euro. Stando a quanto si apprende la
copia autentica del verdetto sara' consegnata ai legali non prima di
qualche giorno.

Con quel documento alla mano la Cir potra' richiedere quanto le
e' dovuto a Intesa Sanpaolo, la banca capofila di un pool di istituti
di credito che nel dicembre 2009 hnno concesso una fideiussione a
Fininvest per oltre 800 mln.

(Cri/Zn/Adnkronos)
11-LUG-11 12:25

NNNN
LODO MONDADORI: CHIESTA DA CIR COPIA AUTENTICA SENTENZA

(ANSA) - MILANO, 11 LUG - I legali della Cir hanno chiesto
alla cancelleria della seconda sezione civile della Corte
d'Appello di Milano la copia autentica della sentenza con cui
sabato Fininvest e' stata condannata in secondo grado a versare
560 milioni di euro alla societa' della famiglia De Benedetti
per la vicenda del Lodo Mondadori.
La richiesta, da quanto ha saputo l'Ansa, e' stata
presentata questa mattina. L'istanza per ottenere la copia
autentica del provvedimento, immediatamente esecutivo, e' il
primo passo di Cir per poi chiedere al pool di banche - capofila
Intesa Sanapaolo -, che hanno prestato alla holdig del Biscione
una fideiussione di 806 milioni, il pagamento del risarcimento.
(ANSA).

BRU
11-LUG-11 12:23 NNNN

SCONTRO TRA MOTOSCAFO E MOTONAVE SUL GARDA, GRAVI 3 DONNE

SCONTRO TRA MOTOSCAFO E MOTONAVE SUL GARDA, GRAVI 3 DONNE

(ANSA) - VERONA, 11 LUG - Sono gravi le condizioni di salute
di tre donne rimaste ferite la notte scorsa nella collisione
nelle acque del lago di Garda, a poca distanza da Bardolino, tra
un motoscafo e una motonave con a bordo 40 turisti inglesi.
Ad avere la peggio nell'urto sono state le occupanti del
motoscafo (lungo sette metri), due 49enni e una 41enne, tutte
residenti nella zona, trasportate d'urgenza negli ospedali di
Verona e Bussolengo. Solo stamane i poliziotti della squadra
nautica sono riusciti a recuperare e sequestrare entrambi i
natanti, per verificare la dinamica dell'accaduto. Dopo
l'incidente, sulla zona si era infatti verificato un
violentissimo temporale.
A far scattare l'allarme e' stato lo stesso conducente della
motonave, un uomo di 77 anni di Gardone Riviera (Brescia). A
portare i soccorsi Polizia e Vigili del fuoco.(ANSA).

CO
11-LUG-11 12:19 NNNN

ROMA: FUGA DI GAS PROVOCA ESPLOSIONE IN EDIFICIO, TRE FERITI = COINVOLTI NEL CORSO DELL'INTERVENTO DUE VIGILI DEL FUOCO E UN RAGAZZO

ROMA: FUGA DI GAS PROVOCA ESPLOSIONE IN EDIFICIO, TRE FERITI =
COINVOLTI NEL CORSO DELL'INTERVENTO DUE VIGILI DEL FUOCO E UN
RAGAZZO

Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - Due vigili del fuoco e un ragazzo
di 25 anni sono rimasti feriti in un'esplosione provocata da una fuga
di gas in via Francesco Valesio, a Roma, la notte scorsa. I vigili del
fuoco sono intervenuti sul posto in seguito alla segnalazione di una
fuga di gas fatta proprio dal 25enne e mentre stavano effettuando le
operazioni di messa in sicurezza sono stati investiti dalla
deflagrazione.

La fuga di gas proveniva da una palestra che si trova sotto
l'edificio. Sono ancora in corso i rilievi. I tre feriti sono stati
trasportati in codice giallo all'ospedale San Giovanni. Il palazzo di
otto piani, in cui abitano circa 40 famiglie, e' stato temporaneamente
evacuato.

(Sod/Zn/Adnkronos)
11-LUG-11 08:36

ROMA: FERITO DA COLPI PISTOLA IN AGGUATO AL CASILINO, INDAGA POLIZIA

ROMA: FERITO DA COLPI PISTOLA IN AGGUATO AL CASILINO, INDAGA POLIZIA =

Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - Agguato in strada a Roma, ieri
sera verso le 22. Un romano di 33 anni e' stato ferito da diversi
colpi di arma da fuoco a una gamba e all'addome in via Bonelli, al
Casilino. Soccorso e' stato trasportato all'ospedale Pertini. Il
33enne ha precedenti per lesioni, furto e ricettazione ed era ai
domiciliari dal 2010. Sono in corso le indagini della Squadra Mobile
di Roma.

(Sod/Zn/Adnkronos)
11-LUG-11 09:15

NNNN

Minerale ma forse tossica, 4 università bocciano le acque italiane

Consiglio di Stato "...Riconoscimento della causa di servizio e concessione dell’equo indennizzo ..."



Consiglio di Stato, Sezione Terza, Sentenza n. 3621 del 14/06/2011
FATTO e DIRITTO
1.- Il dr. [####################], all’epoca vice Prefetto aggiunto in servizio presso la Prefettura di Milano, aveva impugnato davanti al TAR per la Lombardia il decreto n. 79/N con il quale il Ministero dell’Interno, in data 23 gennaio 2006, aveva rigettato la domanda (presentata il 28 febbraio 2003) volta al riconoscimento della causa di servizio ed alla concessione dell’equo indennizzo, in relazione a “disturbo depressivo con radicali psicotici in attuale compenso”, nonché il presupposto parere n. 268/2005, reso dal Comitato di Verifica per le cause di servizio nella seduta del 12 ottobre 2005.
2.- Il T.A.R. per la Lombardia, Sede di Milano, Sezione III, dopo aver disposto sulla questione apposita consulenza tecnica d’ufficio, con la appellata sentenza n. 3153 del 6 aprile 2009, ha, in via pregiudiziale, ritenuta infondata l’eccezione sollevata dall’amministrazione di tardività della domanda ed ha poi accolto il ricorso dichiarando accertato il diritto del dr. [####################] al riconoscimento della causa di servizio.
Il TAR ha ritenuto che la documentazione esibita in giudizio e l’approfondimento eseguito nel corso delle operazioni peritali hanno dimostrato che il dottor [####################] “ha un disturbo dell’adattamento con ansia e somatizzazione in risposta a fattori stressanti presenti in ambiente lavorativo, associato a disturbi psicotici preesistenti” e che “il pregiudizio derivatone incide sulle comuni attività e sulla vita di relazione”. In particolare “il danno psichiatrico di cui soffre il ricorrente compare in seguito ad uno o più eventi o situazioni di stress psico-sociali oggettivamente identificabili ed è caratterizzato da intensa sofferenza soggettiva e compromissione della funzionalità lavorativa, relazionale e sociale”.
Erroneamente l’amministrazione aveva quindi ritenuto che l’affezione sofferta dal ricorrente (disturbo depressivo) era inquadrabile nella categoria delle psicosi endogene del soggetto e, quindi, tipicamente costituzionali, con la conseguente esclusione di qualsiasi nesso causale o concausale efficiente e determinante con il servizio.
Secondo il Tar per la Lombardia, deve ritenersi, invece, “assai più razionale e conforme alla letteratura … la ricostruzione del CTU”, con la conseguenza che deve ritenersi “offerta la prova del nesso condizionante tra le mansioni svolte e l’evento lesivo insorto nel senso che l’attività lavorativa è stata condizione necessaria dell’evento lesivo con alto o elevato grado di credibilità razionale o probabilità logica”.
Sulla base di tali premesse il TAR ha peraltro anche ritenuto che doveva “essere riqualificato il petitum”, essendo la domanda del dr. [####################] “al di là della impostazione impugnatoria e della formula terminativa in termini caducatori delle conclusioni” chiaramente “volta all’accertamento della dipendenza della propria patologia da causa di servizio”, ed ha quindi accolto il ricorso dichiarando, per l’effetto, “il diritto del ricorrente al riconoscimento della causa di servizio”.
3.- L’Avvocatura dello Stato ha appellato l’indicata sentenza ritenendola erronea sotto diversi profili.
In particolare l’Avvocatura ha insistito sulla eccezione di tardività dell’istanza presentata dall’interessato e, per quanto riguarda il merito della vicenda, ha richiamato la consolidata giurisprudenza di questo Consiglio di Stato secondo cui il parere del Comitato di verifica, che costituisce il presupposto del diniego impugnato, costituisce espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile davanti al giudice amministrativo solo se manifestamente illogico.
L’Avvocatura ha poi anche sostenuto l’erroneità delle conclusioni alle quali è giunto il TAR in relazione ai poteri esercitati.
4.- L’appello non è fondato.
4.1-Al riguardo, deve essere preliminarmente respinta la doglianza sollevata dall’Avvocatura dello Stato riguardante la tardività della domanda presentata dal dr. [####################] il 28 febbraio 2003 per il riconoscimento della causa di servizio e la concessione dell’equo indennizzo, tenuto conto che, a prescindere da quanto in proposito osservato dal TAR per la Lombardia, la doglianza dell’Avvocatura non ha carattere processuale ma riguarda un eventuale vizio del procedimento che non ha costituito oggetto del decreto di diniego impugnato in primo grado.
5.- Passando al merito della controversia, si deve ricordare che, come affermato anche dalla Avvocatura dello Stato, per principio pacifico i giudizi medico-legali espressi dalle competenti Commissioni mediche ospedaliere sulla idoneità psico-fisico dei pubblici dipendenti sono connotati da discrezionalità tecnica e non sono censurabili, se non per evidente irragionevolezza, illogicità o travisamento dei fatti, né tale giudizi, emessi dagli unici organi legittimati a compiere gli specifici accertamenti richiesti, possono essere contraddetti da eventuali certificazioni mediche di parte (fra le più recenti: Consiglio di Stato, sez. IV, 11 febbraio 2011, n. 922).
6.- La fattispecie all’esame di questo Collegio assume peraltro aspetti peculiari perché il TAR, ritenendo sussistessero i presupposti, ha disposto, in relazione alla malattia denunciata dal dr. [####################] ed alla sua possibile dipendenza da causa di servizio, una apposita C.T.U. che è stata svolta dal dr. #################### ####################, Dirigente medico dell’Inail di Varese e specialista in medicina legale e delle assicurazioni.
Dagli esiti di tale Consulenza Tecnica, dalla quale oramai non si può più prescindere, è emersa una irragionevolezza degli atti impugnati, che si fonda su argomentazioni tratte dalla scienza medica. Da tale accertata irragionevolezza può conseguire quindi l’annullamento degli atti impugnati davanti al TAR.
7.- Ciò posto non può peraltro condividersi la conclusione alla quale è giunto il TAR di ritenere (anche) accertata la dipendenza da causa di servizio della infermità riconosciuta al dr. [####################].
Si oppongono, infatti, alla conclusione cui è pervenuto il TAR due ordini di considerazioni: una di natura processuale ed una di natura sostanziale.
Sotto il profilo processuale deve ritenersi erronea la modifica (operata dal TAR) del petitum del ricorso di primo grado e la conseguente trasformazione della richiesta di annullamento dell’atto impugnato in una richiesta di accertamento della pretesa sostanziale (di diritto soggettivo) fatta valere dalla parte.
Nella fattispecie, infatti, contrariamente a quanto affermato dal TAR, l’interessato non poteva ritenersi titolare di un vero e proprio diritto soggettivo al riconoscimento della causa di servizio (e dell’equo indennizzo), essendo la sua posizione soggettiva di interesse legittimo, in quanto teso alla corretta conclusione del procedimento avviato con la richiesta da lui avanzata all’amministrazione.
In conseguenza anche l’azione da lui proposta correttamente era qualificata come azione di annullamento.
Erronea risulta quindi la diversa qualificazione data dal TAR all’azione proposta ed erronee, in conseguenza, sono le conclusioni alle quali è giunta la sentenza appellata.
8.- In proposito questo Consiglio di Stato ha (anche di recente) affermato che l’atto di riconoscimento (o di diniego) dell’equo indennizzo è emesso a conclusione di un procedimento in cui intervengono pareri di organi tecnico/consultivi caratterizzati da discrezionalità tecnica quanto alla riconduzione della menomazione all’integrità fisica alla malattia già riconosciuta dipendente da causa di servizio e che la posizione soggettiva del pubblico dipendente che aspiri al beneficio deve ritenersi quindi di interesse legittimo e non di diritto soggettivo. Solo a seguito della concessione dell’equo indennizzo le questioni in ordine all’esatta determinazione delle somme dovute rivestono posizioni di diritto soggettivo e possono essere quindi azionate nell’ordinario termine di prescrizione (Consiglio di Stato, sez. VI, 15 dicembre 2010, n. 8916; 18 agosto 2010, n. 5888).
9.- Il collegio ritiene che le conclusioni alle quali è giunto il TAR per la Lombardia non possono ritenersi condivisibili anche per un altro motivo strettamente connesso.
Infatti, ai sensi dell’art. 14 del D.P.R. n. 461 del 29 ottobre 2001, l’Amministrazione deve esprimersi sulle istanze volte ad ottenere il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di una infermità su conforme parere rese dal Comitato per la verifica delle cause di servizio, previsto dall’art. 10 del medesimo D.P.R., nel quale sono presenti soggetti di diversa estrazione e dotati di diverse competenze tecniche, scelti tra esperti della materia, provenienti dalle diverse magistrature, dall’Avvocatura dello Stato e dal ruolo unico dei dirigenti dello Stato, nonché tra ufficiali medici superiori e qualifiche equiparate della Polizia di Stato e tra funzionari medici delle amministrazioni dello Stato. Per l’esame delle domande relative a militari o appartenenti a corpi di polizia anche ad ordinamento civile il Comitato è inoltre integrato da ufficiali o funzionari del corpo o dell’amministrazione di appartenenza.
Ora, anche a voler ammettere che la valutazione compiuta, nel corso del giudizio di primo grado, dal C.T.U. nominato dal TAR abbia dimostrato non solo l’esistenza della malattia sofferta dal dr. [####################] ma anche la sua possibile dipendenza da causa di servizio, l’accertamento in concreto di tale dipendenza con il servizio svolto dall’interessato non può tuttavia che essere effettuato dalla apposita Commissione, le cui competenze, come si è detto, anche per la variegata e qualificata estrazione tecnica dei suoi componenti, sono diverse e non possono essere sostituite da una valutazione di natura tecnica ( per sua natura parziale e quindi limitata) compiuta da un soggetto estraneo all’amministrazione (il C.T.U.), che tutte quelle competenze non può assommare.
10.- Sulla base di tali considerazioni l’appello deve essere accolto in parte e il dispositivo della sentenza appellata deve essere quindi riformato, disponendosi (solo) l’annullamento del decreto con il quale il Ministero dell’Interno, in data 23 gennaio 2006, aveva rigettato la domanda dell’interessato volta al riconoscimento della causa di servizio ed alla concessione dell’equo indennizzo, nonché del presupposto parere n. 268/2005, reso dal Comitato di verifica per le cause di servizio, nella seduta del 12 ottobre 2005.
11.- L’Amministrazione dovrà quindi rivalutare l’istanza dell’interessato sulla base di un nuovo parere del Comitato di verifica, che dovrà tenere conto anche delle conclusioni alle quali è giunto il CTU incaricato dal TAR per la Lombardia.
12.- In conclusione l’appello è accolto nei limiti di cui in motivazione.
13- Le spese del grado di appello possono essere integralmente compensate fra le parti.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza)
definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto,
accoglie l’appello, nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, riforma il dispositivo della appellata sentenza del T.A.R. per la Lombardia, Sede di Milano, Sezione III, n. 3153 del 6 aprile 2009, disponendo l’annullamento del decreto n. 79/N con il quale il Ministero dell’Interno, in data 23 gennaio 2006, aveva rigettato la domanda dell’interessato volta al riconoscimento della causa di servizio ed alla concessione dell’equo indennizzo, nonché del presupposto parere n. 268/2005, reso dal Comitato di verifica per le cause di servizio, nella seduta del 12 ottobre 2005.
Dispone la compensazione fra le parti delle spese e competenze del grado di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 13 maggio 2011 con l’intervento dei magistrati:
Gianpiero Paolo Cirillo, Presidente
Salvatore Cacace, Consigliere
Vittorio Stelo, Consigliere
Angelica Dell’Utri, Consigliere
Dante D’Alessio, Consigliere, Estensore
DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 14/06/2011

domenica 10 luglio 2011

TERREMOTO: LIEVE SCOSSA AVVERTITA A ROMA, MAGNITUDO 3,6

Terremoti/ Scossa 3,6 vicino a Roma, epicentro monti Sabatini
Avvertito anche nella capitale

Roma, 10 lug. (TMNews) - Una scossa di terremoto di magnitudo 3,6
della scala Richter è stata avvertita a Roma questa sera. Lo
riferisce l'Istituto nazionale di vulcanologia e geofisica.
L'epicentro del sisma è nella zona dei monti Sabatini a nord
della capitale.

Red

102025 lug 11
TERREMOTO: LIEVE SCOSSA AVVERTITA A ROMA, MAGNITUDO 3,6 =
(AGI) - Roma, 10 lug. - Una lieve scossa di terremoto di
magnitudo provvisorio 3,6 e' stato avvertito a Roma.
L'epicentro e' stato localizzato nei monti Sabatini, a 35 km a
nord-ovest di Roma. Lo ha riferito l'Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia. (AGI)
Pit/Bia
102020 LUG 11

NNNNTERREMOTI: SCOSSA MAGNITUDO 3.2 IN PROVINCIA DI ROMA

(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Una scossa di terremoto di magnitudo
3.2 e' stata registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale
di geofisica e vulcanologia alle 20:13 in provincia di Roma.
La zona dell'epicentro, secondo quanto reso noto dal
Dipartimento della Protezione Civile, e' nei comuni di
Castelnuovo di Porto, Magliano Sabino e Morlupo . Dalle
verifiche effettuate dalle sala situazione Italia del
Dipartimento della Protezione Civile, non risultano danni a
persone o cose. (ANSA).

GUI-TB
10-LUG-11 20:31 NNNNTerremoti/ Boschi (Ingv): Scossa 3,2 di magnitudo vicino a Roma
Epicentro del sisma è nella zona dei monti Sabatini

Roma, 10 lug. (TMNews) - E' stata di magnitudo 3,2 e non 3,6 la
scossa di terremoto avvertita a Roma questa sera. Lo ha riferito
il professore Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di
vulcanologia e geofisica, intervenuto a RaiNews24, correggendo la
magnitudo di 3,6 diffusa in un primo momento. "E' stata una
scossa piccola anche se si è sentita bene", ha detto Boschi, "ma
non dovrebbe preoccupare più di tanto". L'epicentro del sisma è
nella zona dei monti Sabatini a nord della capitale.

Red

102041 lug 11TERREMOTO: LIEVE SCOSSA AVVERTITA A ROMA, MAGNITUDO 3,6 (2)=
(AGI) - Roma, 10 lug. - La Protezione civile precisa che la
scossa e' stata avvertita dalla popolazione in provincia di
Roma. Le localita' prossime all'epicentro sono state i comuni
di Morlupo, Castelnuovo di porto e Magliano Romano. Dalle
verifiche effettuate, "non risultano danni a persone o cose.
Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico si e' verificato alle
20.13 con magnitudo 3.2". (AGI)
lil
102042 LUG 11

NNNN