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lunedì 23 aprile 2012

salute: in italia peggiora per crisi, meno frutta e verdura piu' antidepressivi






salute: in italia peggiora per crisi, meno frutta e verdura piu' antidepressivi =
rapporto osservasalute, gia' si vedono effetti della congiuntura

roma, 23 apr. (adnkronos salute) - peggiora la salute degli
italiani, che si trova ora piu' che mai sotto il fuoco incrociato
della crisi economica. e sebbene gli effetti di questa congiuntura
negativa si rendano manifesti con una certa latenza di tempo, salta
gia' agli occhi come i connazionali, pressati dalle restrizioni
finanziarie, comincino a risparmiare su azioni preventive di base
quali una sana alimentazione e lo sport. si rinuncia per esempio a
frutta e verdura, che diventano un lusso per pochi. per la prima volta
dal 2005, si registra un calo del numero di porzioni consumate al
giorno: 4,8% contro 5,7%, dato che era rimasto grosso modo stabile
fino al 2008. e' il quadro che emerge dalla nona edizione del rapporto
osservasalute (2011).

il report, un'approfondita analisi dello stato di salute della
popolazione e della qualita' dell'assistenza sanitaria nelle regioni
italiane, e' stato presentato oggi a roma all'universita' cattolica.
pubblicato dall'osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni
italiane che ha sede presso l'universita' cattolica di roma e
coordinato da walter ricciardi, direttore dell'istituto di igiene
della facolta' di medicina e chirurgia, il lavoro e' frutto del lavoro
di 175 esperti di sanita' pubblica, clinici, demografi, epidemiologi,
matematici, statistici ed economisti distribuiti su tutto il
territorio italiano, che operano presso universita' e numerose
istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali.

gli italiani, dunque, se costretti a fare economia, tagliano
dove possono e cercano risposte rapide al moltiplicarsi dei piccoli
disturbi, in aumento anche in funzione del carico psicologico legato
all'incertezza; sempre piu' spesso lo fanno a spese proprie, per
continuare a svolgere le funzioni quotidiane in famiglia e al lavoro e
a tener testa a tutti gli impegni sempre piu' stringenti. risulta
cosi' aumentato il consumo di farmaci antidepressivi: l'uso di questi
medicinali e' cresciuto di oltre quattro volte in una decade, passando
da 8,18 dosi giornaliere per 1000 abitanti nel 2000 a 35,72 nel 2010,
come effetto anche di un disagio diffuso dilagante, scatenato dalle
difficolta' socio-economiche. (segue)

(bdc/ct/adnkronos)
23-apr-12 11:23

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salute
: in italia peggiora per crisi, meno frutta e verdura piu' antidepressivi (2) =

(adnkronos salute) - anche quest'anno prosegue, dunque, il trend
di aumento del consumo di farmaci antidepressivi, gia' visto nel
precedente rapporto. l'aumento dell'utilizzo interessa,
indistintamente, tutte le regioni e dura dal primo anno della
rilevazione (2000). si noti pero' che le regioni del centro-nord, in
particolare toscana e liguria, ma anche la pa di bolzano, l'emilia
romagna e l'umbria, risultano avere consumi nettamente superiori
rispetto a quelle del sud. l'unica eccezione a questo quadro e'
rappresentata dalla sardegna, i cui consumi si avvicinano a quelli
delle regioni del nord. va sottolineato che l'aumento dell'uso di
antidepressivi in italia e' in linea con il trend di consumo europeo
ed e' almeno in parte spiegabile come effetto della crisi economica
che strozza l'europa, ha spiegato roberta siliquini, ordinario di
igiene all'universita' di torino.

oltre al maggior consumo di antidepressivi tout court, si rileva
sia in italia sia negli altri paesi europei una notevole crescita
della percentuale di soggetti che hanno ritenuto nell'anno di avere
necessita' di aiuto psichiatrico o psicologico: la richiesta di aiuto
e' aumentata del 10% negli ultimi 5 anni (studio eurobarometer),
soprattutto tra gli over 40, lavoratori manuali e disoccupati. ed e'
chiaro che se aumentano le consulenze psichiatriche e
psicoterapeutiche, cresce di pari passo il consumo di antidepressivi.
cio' deriverebbe anche dalla tendenza, sia da parte dei medici di
medicina generale (l'aumentato utilizzo di questa classe di farmaci
per le forme depressive piu' lievi - ansia e attacchi di panico - e'
spesso appannaggio dei mmg piu' che degli specialisti), sia da parte
degli psichiatri, di prescrivere l'antidepressivo alla prima richiesta
del paziente, che sempre piu' spesso ne fa domanda, erroneamente in
cerca di una 'cura rapida' al suo disagio.

"il rischio e' di confondere e non approfondire se c'e' un vero
quadro clinico depressivo o una forma di disagio che puo' essere
gestita con un percorso psicoterapeutico adeguato - ha spiegato
siliquini - cosi' il farmaco rischia di divenire un po' una panacea
per curare un disagio scaturito in realta' da eventi esterni e non da
un quadro organico di malattia, eventi legati soprattutto alla
situazione socio-economica attuale". laddove la diagnosi non sia certa
l'uso del farmaco rischia di essere inappropriato e, poiche' si tratta
comunque di terapie lunghe e complesse, e' bene scoraggiarne il piu'
possibile l'uso scorretto.

(bdc/ct/adnkronos)
23-apr-12 11:28

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