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giovedì 30 gennaio 2014

Cala fiducia italiani in istituzioni, punto fermo forze ordine


Cala fiducia italiani in istituzioni, punto fermo forze ordine
Eurispes:anche Quirinale e magistratura non arrivano 50% consensi

Roma, 30 gen. (TMNews) - I cittadini e le istituzioni sono sempre
più lontani, il Rapporto Italia 2014 dell'Eurispes lascia come
punto fermo solo le forze dell'ordine, soprattutto i carabinieri,
apprezzate anche le forze armate, mentre anche il Quirinale e la
magistratura non raggiungono il 50 per cento dei consensi, e metà
paese è senza orientamento politico.

La tradizionale rilevazione dell`Eurispes conferma così lo
scollamento tra i cittadini e le Istituzioni: in sette casi su
dieci (70,6%) gli italiani indicano che la propria fiducia ha
subìto una diminuzione. Un risultato in lieve calo rispetto allo
scorso anno (-3%) che però non si scosta della tendenza negativa
che si è innescata a partire dal 2006 e che ha visto il proprio
picco negli ultimi quattro anni. In parallelo, il numero di
quanti accordano alle Istituzioni un aumento di fiducia si
assottiglia ulteriormente passando dal 5,3% del 2013 al 3,1% del
2014. Come nella precedente rilevazione, si registra un numero
più elevato di sfiduciati tra gli over65 (77,5%) e, allo stesso
tempo, un aumento del dissenso tra i 18-24enni (74,3%; nel 2013
erano il 66,9%).

Osservando nella sua totalità il campione intervistato, quanti
non si riconoscono in nessuna area politica sono il 36,1%; a
questi si aggiungono quanti non hanno saputo o non hanno voluto
indicare quale sia la propria area politica di riferimento
(12,4%). "Quasi la metà del Paese quindi - sottolinea l'Eurispes
- non sembra non avere un chiaro orientamento politico e non si
sente rappresentata dai diversi schieramenti".

Si salvano Quirinale e magistratura, ma senza raggiungere il 50%
dei consensi. (Segue)

Red/Gtu

301220 gen 14

Cala fiducia italiani in istituzioni, punto fermo forze ordine -2-


Roma, 30 gen. (TMNews) - In linea con l`indagine dello scorso
anno, in nessun caso il numero dei cittadini che affermano di
riporre la propria fiducia nelle principali Istituzioni prese in
considerazione singolarmente arriva a raccogliere la metà del
campione, mantenendosi al di sotto del 45%. Si salvano con
fatica, e mantenendo i risultati dell`anno precedente, il
Presidente della Repubblica e la Magistratura. Ai margini del
consenso si attestano invece il Governo, che raccoglie solo il
16% dei fiduciosi, e il Parlamento, che, seppure in crescita
rispetto a una fiducia ai minimi storici registrata nel 2013
(9%), non riesce ad andare oltre al 16% dei consensi.
La figura del Presidente della Repubblica che ha raccolto un calo
della fiducia negli ultimi anni passando dal buon risultato del
62,1% del 2012 al 44,7% del 2013, quest`anno rimane "al palo" con
il 44,2% dei consensi. Ancora più in una situazione di stallo è
il giudizio dei cittadini nei confronti della Magistratura, che
da un anno all`altro non vede spostarsi né verso l`alto né verso
il basso il numero dei consensi e neppure quello degli
sfiduciati; gli estimatori del lavoro dei magistrati non arrivano
alla metà del campione (41,4%), mentre il grado di sfiducia è al
54,8%.

Le forze dell`ordine però restano un punto fermo: è soprattutto
l`Arma dei carabinieri, sebbene si trovi di fronte ad un calo del
numero di quanti accordano la propria fiducia del 6,4% rispetto
allo scorso anno, a mantenersi salda in questa classifica,
confermandosi il più importante riferimento istituzionale per gli
italiani (69,9%). Anche la polizia di Stato ha subìto quest`anno
un calo di consensi che ha arrestato il trend positivo e
gradualmente in risalita che ne aveva caratterizzato i risultati
ottenuti a partire dal 2008. Si passa dal 75% dei consensi nel
2013 al 61,8% del 2014 con una perdita del 13,2%. Un discorso
analogo può essere fatto per la Guardia di Finanza passata dal
71% al 58,8% dei gradimenti con uno scarto del 12,2%. Anche la
Forestale risente del calo generalizzato e perde ben 14,5 punti
percentuali (62,6%). In lieve diminuzione rispetto all`ultimo
dato rilevato (2010) l`esito ottenuto quest`anno dalla polizia
penitenziaria che passa dal 50,7% al 45,6% dei consensi.
Nonostante il segno negativo, il confronto col 2008 (39,2%)
traccia comunque per la Penitenziaria un miglioramento in termini
di consenso.(Segue)

Red/Gtu

301220 gen 14
Cala fiducia italiani in istituzioni, punto fermo forze ordine -3-


Roma, 30 gen. (TMNews) - Il consenso espresso dagli intervistati
nei confronti delle forze armate è in tutti i casi più ampio
della metà del campione, ma è la marina militare ad esprimere il
risultato migliore. Quasi sette italiani su dieci, il 67,7%,
fanno affidamento sulla Marina. Di poco inferiore è invece la
manifestazione di apprezzamento per l`Aeronautica Militare che si
attesta al 65,2%. Infine, l`Esercito accoglie la fiducia di tre
cittadini su cinque (59,3%).

Insieme a quelli che rappresentano per gli italiani punti di
riferimento istituzionali, l`indagine dell`Eurispes, come ogni
anno, ha sondato anche il gradimento in relazione ad altre
categorie, pubbliche e non, che possono essere inserite del
novero delle Istituzioni. È possibile quindi delineare un aumento
dei consensi e dell`apprezzamento dei cittadini nei confronti
delle associazioni di imprenditori, che fanno segnare quest`anno
il miglior risultato dal 2009 con il 39,1% di preferenze
accordate quest`anno rispetto al 28,9% ottenuto nel 2013
(+10,2%). In salita anche la fiducia risposta nella Scuola che
riesce ad oltrepassare il muro del 50% dei consensi attestandosi
al 53,6%. Si ampliano anche i consensi nei confronti della
Chiesa, che ottiene il 49% della fiducia degli intervistati
(+12,4% rispetto al 2013), e delle altre confessioni religiose
(dal 20,6% del 2013 al 23,1% del 2014). Sebbene abbia fatto
registrare un lieve aumento da un anno all`altro, passando da un
livello del gradimento del 17,6% nel 2013 al 21% del 2014, la
Pubblica amministrazione è tra le categorie di Istituzioni meno
amate dai cittadini. In discesa nel novero dei consensi le
Associazioni dei consumatori che perdono circa 7 punti
percentuali scendendo al 56,6%. I partiti (6,5%), peggio dei
sindacati (19,2%), sembrano non trovare speranza di accreditarsi
presso l`opinione pubblica come referenti affidabili. Seguono
anche quest`anno un trend lievemente discendente - iniziato dal
2011 quando erano passate dall`82,1% dei consensi al 79,9% - le
Associazioni di volontariato. Se infatti nel 2012 avevano
raccolto la fiducia del 77,4% dei cittadini e nel 2013 quella del
75,4%, quest`anno si attestano al 74,5%, rimanendo comunque
amatissime.

Red/Gtu

301220 gen 14
Eurispes: Papa Francesco amato dall'87% degli italiani
E l'effetto Bergoglio fa aumentare la fiducia nella chiesa

Roma, 30 gen. (TMNews) - Papa Francesco mette tutti d'accordo: è
amato dall'87% degli italiani, rileva l'Eurispes nel Rapporto
Italia 2014. Ed è senza dubbio il dirompente "effetto Bergoglio"
ad aver inciso quest`anno sull`aumento della fiducia degli
italiani nei confronti della Chiesa cattolica. Un dato -
sottolinea l'Eurispes - che porta la Chiesa al risultato migliore
degli ultimi sei anni e le fa sfiorare la metà del totale dei
consensi. Ma soprattutto, con un incremento di 12,4 punti
percentuali in più rispetto allo scorso anno, lo stacco è
profondo e di grande interesse.

I livelli più alti di fiducia nella Chiesa si registrano non solo
tra gli over65 (58,2%), che rappresentano tradizionalmente la
classe d`età più vicina al sentimento religioso, ma anche tra
quanti hanno un`età inferiore ossia i 45-64enni (56,1%) e i
35-44enni (49,1%). Ancora più interessante appare l`incrocio dei
dati per stato civile: al di là dell`elevato numero di vedovi
fiduciosi nella Chiesa (75,9%), esprimono un grado di fiducia
ragguardevole i coniugati (non per forza con rito cattolico) con
una percentuale del 55,6%, i divorziati (50,6%) e i conviventi
(42,6%). Il 75,2%, la maggioranza degli italiani, dichiara di
essere un cattolico credente, ma è il 33,1% ad essere praticante;
mentre il 42,1%, pur credendo, non pratica attivamente. Gli atei
o appartenenti ad un`altra religione sono il 19,9%.

Indipendentemente dal fatto di dichiararsi cattolici praticanti o
no, il 28,8% dei cattolici partecipa alla celebrazione della
Santa Messa tutte le domeniche, il 23% lo fa solo in occasione
delle principali festività religiose, il 18,8% in occasione di
battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, funerali, il 14,2% una
o due volte al mese, l`8% più volte alla settimana, il 4,6% non
si reca mai in Chiesa.

Papa Francesco ha già conquistato in meno di un anno l`affetto e
i favori nella comunità cattolica, ma anche al di fuori di essa.
Tra un pugno di indecisi (8,4%) e una manciata di scettici (4,5%)
domina l`87,1% di chi sostiene che Papa Francesco stia ridando
vitalità alla sua Chiesa.

Gtu

301233 gen 14

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