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venerdì 31 gennaio 2014

CRISI: SINDROME DELLA QUARTA SETTIMANA, TRIPLICATI ATTACCHI DI PANICO =


CRISI: SINDROME DELLA QUARTA SETTIMANA, TRIPLICATI ATTACCHI DI PANICO =
PSICOTERAPEUTA, A CHIEDERE AIUTO I GIOVANI E MOGLI PREOCCUPATE
PER MARITI LICENZIATI

Roma, 31 gen. (Adnkronos Salute) - Cresce in Italia la paura di
non arrivare a fine mese, perche' le entrate sono diminuite, si e'
perso il lavoro ma le spese restano le stesse. "E' la sindrome della
quarta settimana, che per moltissimi permane da almeno tre anni, e che
ha causato l'insorgere di disagi psicologici molto gravi come gli
attacchi di panico. In questi ultimi tre anni il numero delle persone
che hanno chiesto aiuto per attacchi di ansia e panico e depressione
e' triplicato". Lo testimonia all'Adnkronos Salute Paola Vinciguerra,
psicoterapeuta presidente Eurodap (Associazione europea disturbi da
attacchi di panico).

"Ci chiamano giovani, mogli per i mariti che hanno perso il
lavoro, donne e uomini che vivono una precarieta' lavorativa e hanno
famiglia e mutuo da pagare. Persone impaurite, senza piu' speranze.
Hanno cominciato a soffrire di crisi di ansia per arrivare alla paura,
agli attacchi di panico. Si comincia con l'insonnia - spiega
l'esperta, responsabile dell'Uiap, Unita' italiana attacchi di panico
presso la Clinica Paideia di Roma - si va avanti con il possibile
aumento della pressione arteriosa; poi arrivano le gastriti. La
situazione peggiora, comincia la tachicardia, sia diurna sia notturna.
Il giorno si vive con l'ansia sempre piu' presente. I pensieri
allarmanti aumentano, le preoccupazioni tolgono la capacita' di
socializzare. Si pensa sempre e solo ai problemi, alle difficolta'
economiche. Si crede di poter tenere sotto controllo tutto e poi un
giorno arriva il primo attacco di panico che somiglia al preludio
della morte, o alla paura d'impazzire". (segue)

(Mal/Opr/Adnkronos)
31-GEN-14 12:59

CRISI: SINDROME DELLA QUARTA SETTIMANA, TRIPLICATI ATTACCHI DI PANICO (2) =

(Adnkronos Salute) - "Bisogna intervenire prima che arrivi il
panico - spiega Vinciguerra - Un malato di panico pesa in maniera
prepotente su tutta la famiglia gia' in gravi difficolta' economiche.
Il panico blocca, non si riesce piu' a vivere e i familiari allarmati
non possono fare nulla per risolvere tale situazione".

Questo perche' "un malato di panico non ha energia per tentare
nuove strade, non ha la possibilita' di essere di supporto alla sua
famiglia per risolvere i problemi economici, anzi diviene esso stesso
un problema". Cosa fare allora? "Aiutate chi vi sta accanto - invita
l'esperta - riconoscendo i primi disturbi della sfera psicologica
senza sottovalutarli: e' indispensabile imparare a gestire i primi
segnali dell'ansia, purtroppo il tempo tende a peggiorare la
patologia, ecco perche' dobbiamo intervenire il prima possibile".

(Mal/Opr/Adnkronos)
31-GEN-14 12:59

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