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lunedì 2 giugno 2014

TUMORI: NUOVE TERAPIE LI COMBATTONO RISVEGLIANDO SISTEMA IMMUNITARIO =



TUMORI: NUOVE TERAPIE LI COMBATTONO RISVEGLIANDO SISTEMA IMMUNITARIO =
IMMUNOTERAPIA FRA NOVITA' CONGRESSO ONCOLOGI USA

Chicago, 2 giu. - (Adnkronos Salute) - Togliere il freno al
sistema immunitario, per guidarlo contro il cancro, combattendo il
nemico dall'interno. L'immunoterapia, dopo anni di fallimenti, fa di
nuovo sperare, con risultati promettenti contro diversi tipi di
tumore. Numerosi studi sono stati presentati al 50esimo congresso
dell'Asco (Societa' Americana di Oncologia Clinica), in corso a
Chigago. E i risultati sono fra i piu' attesi in quest'edizione del
piu' importante evento del settore.

Le ricerche evidenziano un'elevata attivita' di farmaci
sperimentali contro il melanoma in fase avanzata e mostrano che un
immunoterapico gia' approvato per questa malattia (ipilimumab),
somministrato per la prima volta dopo l'intervento chirurgico come
fosse una chemioterapia adiuvante, riduce in maniera significativa il
rischio che il tumore si ripresenti. Un altro piccolo trial clinico
'promuove' trattamenti di immunoterapia personalizzata per il tumore
delle cervice in fase avanzata, contro cui e' stata ottenuta una
remissione completa e duratura in un piccolo gruppo di donne. E
ancora, oltre al cancro del polmone, quello alla vescica e' il nuovo
obiettivo di questo approccio terapeutico, con un farmaco sperimentale
che negli Usa ha gia' ottenuto un via libera accelerato. (segue)

(Mad/Zn/Adnkronos)
02-GIU-14 13:30

TUMORI: NUOVE TERAPIE LI COMBATTONO RISVEGLIANDO SISTEMA IMMUNITARIO (2) =

(Adnkronos Salute) - "Il campo dell'immunoterapia e' esploso
nell'ultimo decennio - sottolinea Steven O'Day, professore associate
di medicina all'universita' della California meridionale - e sempre
piu' pazienti ne stanno beneficiando, non piu' solo contro il
melanoma, 'bersaglio' tradizionale, ma anche per altri tipi di tumori,
al momento senza terapie soddisfacenti". L'immunoterapia, spiega
Necchi, dell'Istituto tumori di Milano, "persegue una strategia
opposta a quella delle terapie 'classiche': non si colpiscono le
cellule tumorali, ma studia il microambiente in cui sviluppano e
l'influenza delle altre cellule che lo circondano". La svolta e' che
"da qualche anno - prosegue - sono stati identificati i bersagli
molecolari che permettono di modulare in modo più sensibile la
risposta del sistema immunitario, colpendo la cellula chiave, i
cosiddetti 'ceck point', e specifici bersagli al loro interno".

Per la prima volta si dimostra che l'immunoterapico ipilimumab
dopo l'intervento chirurgico nei pazienti con melanoma ad alto rischio
recidive, riduce del 25% le probabilita' che la malattia si
ripresenti. "Un dato molto significativo ", sottolinea Michele Maio,
direttore del Dipartimento di immunoterapia oncologica dell'ospedale
Le Scotte di Siena, che ha coordinato questo studio internazionale.
"Ora bisogna capire - prosegue - in quanti di questi pazienti la
malattia non si ripresentera'. Il melanoma puo' comunque rappresentare
un modello da cui esportare nuovi approcci terapeutici per altri
tumori, come mostrano i primi dati sul polmone". Si impone sulla scena
una nuova famiglia di farmaci "con la capacita' di attivare il sistema
immunitario rieducandolo a tenere sotto controllo il cancro, anche per
lunghi periodi". (segue)

(Mad/Zn/Adnkronos)
02-GIU-14 13:25

TUMORI: NUOVE TERAPIE LI COMBATTONO RISVEGLIANDO SISTEMA IMMUNITARIO (3) =

(Adnkronos Salute) - Le 'promesse' dell'immunoterapia non
finiscono qua. All'Asco e' stato presentato uno studio piccolo, ma
significativo su un farmaco sperimentale progettato per rendere le
cellule tumorali piu' vulnerabili all'attacco del sistema immunitario,
interferendo con una proteina chiamata PD-L1. Quest'ultima agisce come
una specie di freno, impedendo al sistema immunitario di riconoscere e
distruggere il tumore. La molecola anti-Pdl1 dovrebbe stimolare la
risposta dell'organismo rimuovendo questo freno.

Il farmaco e' stato testato su 30 pazienti, con cancro della
vescica metastatico, che non risponde più alla chemio. "Abbiamo
ottenuto - afferma Necchi - oltre il 40% di risposte in termini di
riduzione della massa tumorale, con dati ancora preliminari ma
positivi sul mantenimento di questa risposta nel tempo. Si tratta di
uno studio su piccoli numeri, ma abbiamo una molecola che
potenzialmente puo' cambiare la storia di una malattia come il tumore
alla vescica, orfano di terapie da almeno 30 anni". Sulla base di
questi risultati, la Fda, l'agenzia del farmaco Usa, ha dato al
farmaco prodotto da Roche un via libera accelerato per l'utilizzo
nella pratica clinica in pazienti con tumore della vescica
metastatico, anche se ancora in fase iniziale di sperimentazione.

(Mad/Zn/Adnkronos)
02-GIU-14 13:33
Tumori: sistema immunitario contro il cancro, verso nuove terapie =
(AGI) - Chicago, 2 giu. - La potenza del nostro sistema
immunitario "scatenata" contro le cellule tumorali.
L'immunoterapia puo' essere la nuova frontiera nella lotta ai
tumori, come emerge dal congresso di oncologia Asco di Chicago,
il piu' importante a livello mondiale, dove numerosi studi
hanno dimostrato l'efficacia di questo metodo con risultati
"sorprendenti", spiegano gli esperti, soprattutto per i tumori
alla cervice e al polmone e per i melanomi, ma anche per un
tumore finora senza grandi prospettive teraputiche come quello
alla vescica. In particolare i nuovi studi dimostrano come un
farmaco, immunoterapico, ipilimumab, possa ridurre notevolmente
il rischio di recidiva nel melanoma, mentre un altro studio
dimostra che un trattamento di immunoterapia personalizzato
porta alla remissione completa in un piccolo numero di donne
del cancro avanzato alla cervice, una malattia con pochissime
opzioni efficaci di trattamento. (AGI)
Pgi (Segue)
021330 GIU 14

NNNN
Tumori: sistema immunitario contro il cancro, verso nuove terapie (2)=
(AGI) - Chicago, 2 giu. - "Il campo della immunoterapia e'
esploso negli ultimi dieci anni e sempre piu' pazienti ne
stanno beneficiando", ha sottolineato l'oncologo Steven
O'Dayne, professore associato alla University of Southern
California. "Avere un potenziale nuovo modo per tenere a bada
il melanoma e' un grande passo avanti per i pazienti che vivono
sotto la costante paura di recidiva dopo l'intervento
chirurgico. E' anche incredibilmente emozionante che stiamo
estendendo i vantaggi dell'immunoterapia oltre il melanoma, a
malattie come il tumore alla cervice in cui i pazienti hanno
urgente bisogno di opzioni migliori".
Nel dettaglio, lo studio di fase III su ipilimumab dimostra
come il farmaco riduca il rischio recidiva del melanoma del 25
per cento. Tuttavia, segnalano i ricercatori, gli effetti
collaterali sono ancora notevoli: ci sono stati cinque decessi
correlati al trattamento, e il 52 per cento dei pazienti ha
interrotto la terapia a causa di effetti collaterali , la
maggior parte entro le prime 12-16 settimane. (AGI)
Pgi (Segue)
021330 GIU 14

Tumori: sistema immunitario contro il cancro, verso nuove terapie (3)=
(AGI) - Chicago, 2 giu. - Un altro studio rileva che la terapia
Mk-3475 contro il recettore Pd-1, "colpevole" di frenare il
sistema immunitario non permettendogli di attaccare le cellule
cancerose, di fatto sblocca la risposta dell'organismo,
garantendo una risposta elevata e duratura contro il melanoma
metastatico, con un tasso di sopravvivenza del 69 per cento.
Promettenti anche i risultati di uno studio di fase I su 30
malati di cancro alla vescica, per il quale da 30 anni non si
registrano significativi progressi terapeutici: anche qui si
attacca un inibitore del sistema immunitario, Pdl-1. Il
risultato e' che nel 40 per cento dei pazienti ha mostrato una
riduzione della massa tumorale. "Finalmente una nuova strategia
contro il cancro alla vescica, che speriamo possa a breve
trovare conferma in studi piu' ampi", sottolinea Andrea Necchi,
oncologo all'Istituto Tumori di Milano. Infine, un altro studio
di fase II mostra risultati significativi sul tumore alla
cervice avanzato, con un nuovo tipo di immunoterapia
personalizzata: due pazienti con metastasi complete hanno avuto
una remissione completa dopo un singolo trattamento con le
cellule T contro il virus HPV, causa del tumore. Le cellule
vengono estratte dal tumore del paziente, cresciute in
laboratorio e poi iniettate, scatenando la risposta immunitaria
dell'organismo contro le cellule tumorali che contengono le
proteine dell'HPV. Un approccio, spiegano i ricercatori, che
gia' ha dato buoni frutti in melanomi, leucemie e sarcomi.
(AGI)
Pgi
021330 GIU 14

Tumori:Maio,immunoterapia quarta arma promettente anticancro
Cascinu (Aiom), si apre una strada nuova
(ANSA) - CHICAGO, 2 GIU - L'immunoterapia rappresenta oggi la
"nuova e promettente quarta arma nella lotta contro il cancro".
A sottolinearlo dal congresso della Societa' Americana di
Oncologia Clinica (Asco) e' Michele Maio, direttore del
Dipartimento Immunoterapia Oncologica del policlinico Alle
Scotte di Siena, ricordando come importanti risultati siano gia'
stati ottenuti grazie a tale approccio terapeutico nel caso del
melanoma e altri tipi di tumori.
"Dopo la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia, oggi
- spiega Maio - la nuova strada e' l'immunoterapia, che rieduca
il sistema immunitario a tenere sotto controllo il tumore. Un
aspetto molto importante e' che ora cominciamo ad avere basi
solide per poter dire che l'immunoterapia non solo funziona
contro la malattia metastatica, ma puo' essere in grado di
ridurre il rischio di recidive in pazienti ad alta probabilita'
di avere di nuovo un tumore dopo l'intervento chirurgico". Un
approccio promettente anche secondo il presidente
dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), Stefano
Cascinu; "e' un filone con cui si aprono strade nuove; risultati
soddisfacenti sono stati gia' ottenuti contro il melanoma, ma
nuovi studi stanno ora riguardando anche altre neoplasie". Uno
degli ultimi 'traguardi', afferma inoltre Maio, riguarda ad
esempio il mesotelioma pleurico, tumore legato all'amianto: "uno
studio iniziato a Siena, e pubblicato su Lancet Oncology, ha
cominciato a dimostrare l'efficacia dell'immunoterapia in questi
pazienti, tra i quali nel 15% dei casi si e' registrata una
riduzione della malattia". Su queste basi, ha annunciato
l'esperto, "sta per essere avviato uno studio piu' ampio, che
coinvolgera' 500 pazienti in 180 centri in Italia".(ANSA).

CR/SCN
02-GIU-14 13:41 NNNN
Tumori: molecola 'nanotecnologica' contro cancro pancreas
Oncologi, efficace ma ritardi per disponibilita' in Italia
(ANSA) - CHICAGO, 2 GIU - Una nuova terapia basata su una
innovativa molecola frutto della ricerca nelle nano-tecnologie
si e' dimostrata efficace contro il tumore del pancreas, che ogni
anno registra in Italia circa 12mila nuovi casi: i risultati
arrivano dallo studio MPACT presentato al Congresso della
Societa' americana di oncologia clinica (Asco), ma la terapia,
rilevano gli oncologi, ''in Italia non e' ancora disponibile''.
Si tratta, spiega Michele Reni dell'Ospedale San Raffaele di
Milano, di ''un trattamento innovativo, frutto delle
nanotecnologie e gia' utilizzato nel cancro del seno''.
Il nuovo trattamento (nab-paclitaxel) aumenta
significativamente la sopravvivenza nelle persone colpite da
tumore del pancreas metastatico: a 6 mesi il dato di
sopravvivenza e' infatti del 66% e a 12 mesi del 35%.
"Sono risultati incoraggianti, che dimostrano per la prima
volta dopo anni l'efficacia di una nuova terapia contro il
cancro del pancreas'', commenta Reni. All'Asco sono stati
presentati i dati aggiornati dello studio MPACT, condotto su 861
pazienti in tutto il mondo. Il nab-paclitaxel, molecola
nanotecnologica, si lega all'albumina, una proteina del sangue,
e riesce a raggiungere con maggiore efficacia la sede del
tumore, facilitando la penetrazione nella massa tumorale degli
altri farmaci associati. I progressi, affermano gli oncologi,
sono dunque evidenti, ma per questa indicazione la molecola non
e' ancora stata approvata nel nostro Paese, mentre viene gia'
utilizzata nelle neoplasie della mammella: ''Ci auguriamo pero' -
conclude Reni - che possa essere rimborsata dal SSN gia' entro la
fine del 2014". Lo studio MPACT ha coinvolto ricercatori
australiani, statunitensi, canadesi ed europei. Per l'Italia
hanno partecipato molti gruppi coordinati dall'Ospedale Niguarda
Ca' Granda di Milano.(ANSA).

CR
02-GIU-14 13:54 NNNN

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