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venerdì 27 marzo 2015

Pensioni: Spi-Cgil, basta penalizzazioni, correggere tiro



Pensioni: Spi-Cgil, basta penalizzazioni, correggere tiro

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "Occorre correggere i meccanismi
attuali di rivalutazione per non penalizzare ulteriormente i
pensionati italiani. Bisogna applicare a tutti il 100% di
rivalutazione fino a 5 volte il trattamento minimo, pari a 2.500
euro lordi al mese, per poi scendere al 50% per gli importi
eccedenti tale cifra". E' quanto propone lo Spi-Cgil in
occasione della presentazione dei dati sull'impatto della
mancata rivalutazione degli assegni pensionistici negli ultimi
anni.
"Si tratta - continua lo Spi-Cgil - di una correzione non
particolarmente onerosa e quindi realizzabile con un costo di
circa 350 milioni di euro per ogni punto di inflazione".
Il Sindacato dei pensionati della Cgil propone inoltre di
intervenire sui coefficienti di trasformazione, la cui
definizione oggi Š resa particolarmente incerta dalla riforma
Fornero con conseguenze molto pesanti su tutti quelli che
dovranno andare in pensione. "Sarebbe utile - afferma in tal
senso lo Spi-Cgil - lavorare su un coefficiente che si basi
sulla data di nascita e sull'et… di maturazione del diritto alla
pensione, sulla falsa riga del sistema 'svedese'. In questo modo
il futuro pensionato avr… almeno la certezza del coefficiente
minimo che determiner… l'importo della sua pensione". (ANSA).

OM
27-MAR-15 10:21 NNNN
 Pensioni:Spi Cgil, -9,7 mld euro in 4 anni, -1800 euro a testa =
(AGI) - Roma, 27 mar. - Una vera e propria tagliola si e'
abbattuta negli ultimi quattro anni su 5,5 milioni di
pensionati a cui sono stati sottratti 9,7 miliardi di euro,
pari ad una perdita media pro-capite di 1.779 euro.
E' l'effetto, calcolato e reso noto oggi dallo Spi-Cgil,
del blocco della rivalutazione delle pensioni in vigore negli
anni 2012-2013 e delle modifiche apportate allo stesso
meccanismo negli anni seguenti. (AGI)
Ila
271021 MAR 15

PENSIONI: SPI CGIL, CORREGGERE RIVALUTAZIONE E INTERVENIRE SU COEFFICIENTI =

Roma, 27 mar. (AdnKronos) - ''Occorre correggere i meccanismi attuali
di rivalutazione per non penalizzare ulteriormente i pensionati
italiani. Bisogna applicare a tutti il 100% di rivalutazione fino a 5
volte il trattamento minimo, pari a 2.500 euro lordi al mese, per poi
scendere al 50% per gli importi eccedenti tale cifra''. E' quanto
propone lo Spi-Cgil in occasione di una giornata di studio sulle
tematiche della previdenza che si tiene oggi a Roma presso la sede
nazionale della Cgil in Corso d'Italia.

''Si tratta - continua lo Spi-Cgil - di una correzione non
particolarmente onerosa e quindi realizzabile con un costo di circa
350 milioni di euro per ogni punto di inflazione''. Il Sindacato dei
pensionati della Cgil propone inoltre di intervenire sui coefficienti
di trasformazione, la cui definizione oggi è resa particolarmente
incerta dalla riforma Fornero con conseguenze molto pesanti su tutti
quelli che dovranno andare in pensione.

''Sarebbe utile - afferma in tal senso lo Spi-Cgil - lavorare su un
coefficiente che si basi sulla data di nascita e sull'età di
maturazione del diritto alla pensione, sulla falsa riga del sistema
'svedese'. In questo modo il futuro pensionato avrà almeno la certezza
del coefficiente minimo che determinerà l'importo della sua
pensione''.

(Sec/AdnKronos)
27-MAR-15 09:59

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