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giovedì 4 febbraio 2016

ZIKA: GUERRA ALLE ZANZARE, ROUSSEF MOBILITA IN BRASILE SOLDATI E STATALI


ZIKA: GUERRA ALLE ZANZARE, ROUSSEF MOBILITA IN BRASILE SOLDATI E STATALI
Discorso del presidente alla nazione, sabato una giornata di
' caccia' porta a porta

Milano, 4 feb. (AdnKronos Salute) - Contro Zika il Brasile schiera
soldati e statali. E' la guerra del presidente Dilma Rousseff alle
zanzare responsabili della diffusione del virus, dichiarata in un
messaggio televisivo alla nazione, rimbalzato sulla stampa
internazionale. Il capo di Stato ha annunciato che sabato è prevista
una giornata di mobilitazione nazionale, durante la quale migliaia di
soldati e di dipendenti statali dovrebbero essere coinvolti in una
vera e propria ' caccia' porta a porta alla Aedes aegypti, la zanzara
nel mirino. La loro missione sarà infatti quella di sradicare gli
insetti da eventuali ' nidi' in case e uffici.

Rousseff è determinata. "Insisto: dal momento che la scienza non ha
ancora sviluppato un vaccino contro il virus Zika - ha affermato -
l' unico metodo efficace che abbiamo per prevenire questa malattia è
una battaglia vigorosa contro la zanzara" portatrice. E visto che "la
maggior parte si riproduce nelle case della gente o in prossimità", la
via da battere è andare a eliminare le larve lì dove si annidano. Per
la lotta alla Aedes aegypti sono state stanziate ingenti risorse, ha
aggiunto Rousseff nel suo discorso, perché questa è una battaglia che
"non può essere persa. Tutti noi dobbiamo prendervi parte. Abbiamo
bisogno dell' aiuto e della buona volontà" generali. "Collaborate,
mobilitate la vostra famiglia e la vostra comunità", ha incitato il
presidente. (segue)

(Lus/AdnKronos)
04-FEB-16 12: 34 
ZIKA: GUERRA ALLE ZANZARE, ROUSSEF MOBILITA IN BRASILE SOLDATI E STATALI (2)
Intanto autorita' sanitarie Onu e Usa accusano Paese di non
condividere dati e campioni

(AdnKronos Salute) - Il timore per Zika è sostenuto dal possibile
collegamento con lo sviluppo di microcefalia nei neonati. Il virus si
sta diffondendo attraverso le Americhe e l' Organizzazione mondiale
della sanità ha dichiarato l' emergenza per la salute pubblica globale
proprio in virtù di questa eventuale correlazione. Il presidente
brasiliano ha voluto mandare un "messaggio di conforto" alle mamme e
alle future mamme: "Faremo di tutto, assolutamente tutto quello che è
nella nostra portata, per proteggervi e per offrire un sostegno ai
bambini affetti da microcefalia e alle loro famiglie", ha garantito.

Su un altro fronte, però, è già polemica. Le autorità sanitarie di
Nazioni Unite e Usa, secondo quanto riporta la Bbc online, hanno
separatamente puntato il dito contro il Brasile che non condividerebbe
abbastanza campioni e dati necessari per determinare se il virus Zika
è responsabile dell' aumento del numero di bambini nati con
microcefalia. Quello che dicono è che la mancanza di informazioni sta
intralciando gli sforzi per approdare a test diagnostici, farmaci e
vaccini. I laboratori europei e statunitensi sostengono infatti di
aver bisogno di campioni dei precedenti focolai per poter condurre una
ricerca efficace sull' evoluzione del virus. Uno dei principali
ostacoli sarebbe rappresentato dalla legge brasiliana, in base alla
quale sarebbe tecnicamente illegale per i ricercatori e gli istituti
del Paese distribuire materiale genetico, inclusi dunque i campioni di
sangue contenenti Zika e altri virus.

(Lus/AdnKronos)
04-FEB-16 12: 34

NNN 

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