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mercoledì 8 giugno 2016

ANSA/ Addio a Italia da virologa Capua, amarezza e grinta





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>>>ANSA/ Addio a Italia da virologa Capua, amarezza e grinta
In Usa come 'scienziato arricchito' da esperienza politica
(di Enrica Battifoglia).
(ANSA) - ROMA, 8 GIU - Scatoloni e valigie, qualche ricordo,
i saluti, un po' di amarezza e la grinta di sempre: è cominciato
il conto alla rovescia per l'addio all'Italia della virologa
Ilaria Capua. Il 16 giugno la ricercatrice partirà per gli Stati
Uniti, dove dirigerà il Centro di eccellenza dell'Università
della Florida dedicato all'approccio 'One Health', che unifica i
temi della salute umana, animale e ambientale. "E' quello che ho
sempre voluto fare e che avrei voluto realizzare in Italia",
dice Ilaria Capua all'ANSA.
Si riferisce all'idea, del 2012, di trasferire nella Torre
della ricerca della 'Città della speranza' di Padova il suo
laboratorio del dipartimento Scienze Biomediche dell'Istituto
Zooprofilattico delle Venezie a Legnaro (Padova). Un progetto
fortemente voluto, ma rallentato dalle polemiche e che alla fine
non andò in porto. Adesso quel centro esiste a Gainesville,
vicino a Orlando, considerato dall'Università della Florida una
delle sue priorità, insieme ai centri dedicati alle ricerche sui
Big Data e sul Cervello.
A raccontare la storia e i progetti di Ilaria Capua è anche
la rivista Science, sul suo sito. Non è stato facile il rapporto
con l'Italia per la virologa, diventata celebre 10 anni fa, in
piena influenza aviaria, per aver detto "no" all'Organizzazione
Mondiale della Sanità (Oms), in difesa del pubblico accesso ai
dati genetici sui virus dell'influenza.
Dopo lo stop al progetto della Torre della Ricerca, vennero
la decisione di prendere un anno sabbatico e l'ingresso in
politica, chiamata da Mario Monti. Grazie ai tre anni di vita
parlamentare, osserva, ora si sente "uno scienziato arricchito
dall'esperienza della politica: è come se avessi imparato
un'altra lingua, una lingua difficile come il cinese". Le
dimissioni in Parlamento le ha presentate il primo giugno, e ora
dovranno essere votate.
Nel 2014 la ricercatrice è finita fra i 41 indagati di
un'inchiesta della Procura di Roma su illeciti e omissioni
dietro le emergenze vaccini per la malattia della lingua blu e
l'influenza aviaria. "Non ho preoccupazioni per la sostanza di
questa vicenda giudiziaria - osserva -. Me ne vado con la
consapevolezza che purtroppo in questo Paese si lasciano troppe
cose al caso".
Nonostante tutto, "non mi sento di dire che la delusione è il
sentimento più forte che provo: è più forte la voglia di
rimettermi in gioco all'età di 50 anni. Di certo sono stata
attaccata e ferita, ma poi ho avuto la forza di capire che
bisogna guardare in avanti".
Per Capua non può fare a meno di osservare che "in Italia si
chiudono le porte dopo che i buoi sono scappati. Mi dispiace -
aggiunge - che ci si ricordi della scienza e delle persone di
scienza solo dopo che sono state bistrattate". Non si sente però
un cervello in fuga: "Il mio è un arrivederci: in un mondo
globalizzato, non ha troppa importanza dove si lavora".
Il suo saluto speciale è per i giovani ricercatori: "Invito a
cercarmi i giovani talentuosi italiani, che hanno voglia di
intraprendere una carriera al di là dell'oceano, anche per un
periodo: sarò a loro disposizione se avranno bisogno di me".
Quanto all'Italia, conclude, "molte cose che farò riguarderanno
comunque l'Europa, e avrò sempre un occhio di riguardo per il
mio Paese". (ANSA).
BG/SEC
08-GIU-16 18:59 NNN    

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