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giovedì 8 febbraio 2018

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 25 gennaio 2018 Definizione delle caratteristiche del corso di formazione in materia di acustica ambientale, di cui all'allegato IX, parte A, punto 4, lettera B) del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262. (18A00817) (GU n.32 del 8-2-2018)



MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
DECRETO 25 gennaio 2018
Definizione delle caratteristiche del corso di formazione in  materia
di acustica ambientale, di cui all'allegato IX,  parte  A,  punto  4,
lettera  B)  del  decreto  legislativo  4  settembre  2002,  n.  262.
(18A00817)
(GU n.32 del 8-2-2018)



                        IL DIRETTORE GENERALE
                   per i rifiuti e l'inquinamento
                     del Ministero dell'ambiente
              e della tutela del territorio e del mare

                           di concerto con

                        IL DIRETTORE GENERALE
                   per il mercato, la concorrenza,
         il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica
               del Ministero dello sviluppo economico

  Vista  la  direttiva  2000/14/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio dell'8 maggio 2000 sul  ravvicinamento  delle  legislazioni
degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale  delle
macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto;
  Visto il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e  del
Consiglio  del  9  luglio  2008  che  pone  norme   in   materia   di
accreditamento  e  vigilanza  del  mercato  per  quanto  riguarda  la
commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n.
339/93;
  Visto il decreto legislativo 4 settembre 2002, n.  262  «Attuazione
della   direttiva   2000/14/CE   concernente   l'emissione   acustica
ambientale delle macchine  ed  attrezzature  destinate  a  funzionare
all'aperto»;
  Visto il decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 41  «Disposizioni
per  l'armonizzazione  della  normativa  nazionale  in   materia   di
inquinamento  acustico  con  la  direttiva  2000/14/CE   e   con   il
regolamento (CE) n. 765/2008, a norma dell'art. 19, comma 2,  lettere
i), l) e m) della legge 30 ottobre 2014, n. 161»  ed  in  particolare
l'art. 6, che conferisce al Ministero dell'ambiente  e  della  tutela
del territorio e del mare la definizione  delle  caratteristiche  del
corso di cui all'allegato IX, parte  A,  punto  4,  lettera  b),  del
decreto legislativo 4 settembre 2002, n.  262,  di  concerto  con  il
Ministero dello sviluppo economico, entro 120 giorni  dalla  data  di
entrata in vigore dello stesso decreto;

                              Decreta:

                               Art. 1


                        Campo di applicazione

  1. Il presente decreto  stabilisce  le  caratteristiche  del  corso
rivolto al personale incaricato dei controlli di cui all'allegato IX,
parte A, punto 4, lettera b),  del decreto  legislativo  4  settembre
2002, n. 262, come modificato dall'art. 5 del decreto legislativo  17
febbraio 2017, n. 41.
  2. Il personale incaricato dei controlli che risulta, alla data  di
entrata in vigore del decreto legislativo n. 41/2017,  gia'  inserito
nell'elenco  degli  ispettori  degli  organismi   di   certificazione
autorizzati  ad  operare  nell'ambito  del  decreto  legislativo   n.
262/2002 e' tenuto alla  frequenza  dei  corsi  di  cui  al  presente
decreto.
                               Art. 2


                           Enti formatori

  1. I corsi di formazione in materia di acustica ambientale  di  cui
all'allegato  IX,  parte  A,  punto  4,  lettera  b),   del   decreto
legislativo   n.   262/2002,   sono   tenuti   dagli   organismi   di
certificazione di cui all'art. 12 del medesimo decreto legislativo.
  2. Gli enti formatori definiti  al  comma  1  sono  autorizzati  al
rilascio dei crediti formativi di cui all'allegato IX, parte A, punto
4, lettera b), del decreto legislativo n. 262/2002.
                               Art. 3


                          Durata dei corsi

  1. I corsi di formazione di cui al presente  decreto  devono  avere
una durata minima di 24 ore, delle quali  almeno  8  dovranno  essere
riservate ad esercitazioni pratiche.
  2. La frequenza ai corsi e' obbligatoria  per  la  totalita'  della
durata prevista al comma 1.
                               Art. 4


            Caratteristiche dei corsi e crediti formativi

  1. I corsi di formazione devono essere  tenuti  da  ispettori  gia'
qualificati dagli organismi di certificazione per operare nell'ambito
di applicazione del decreto legislativo n. 262/2002.
  2. L'allegato I del presente decreto stabilisce le  caratteristiche
minime  dei  corsi,  la  relativa  strutturazione  in  moduli  e  gli
argomenti da trattare nell'ambito dei medesimi.
  3. A  ciascun  modulo  di  cui  si  compone  il  corso  corrisponde
l'attribuzione di un credito formativo.
  4. I programmi dei corsi devono consentire l'attribuzione di almeno
3 crediti formativi secondo quanto disposto nell'allegato I.
  5. Non sono validi ai fini del presente  decreto  corsi  effettuati
esclusivamente  in  modalita'  e-learning.  Sono  invece  considerati
validi  corsi  effettuati  in  blended-learning,  da  intendere  come
modalita' di erogazione dei percorsi formativi che alterna momenti di
formazione a distanza (e-learning) con  attivita'  di  formazione  in
aula. In tal caso, le lezioni frontali dovranno coprire almeno il 50%
dell'intera durata del corso.
                               Art. 5


                            Prova finale

  1.  Una  volta  completato  il  corso,  i  crediti  formativi  sono
attribuiti dagli enti formatori di cui all'art. 2 solo a seguito  del
superamento di una prova finale di verifica  dell'apprendimento,  con
il rilascio di apposita documentazione  riportante  i  contenuti  del
corso e gli esiti della stessa prova finale di verifica.
  2. La prova finale di verifica di cui al comma 1 e'  costituita  da
almeno 30 quiz a risposta multipla, 10 per  ognuno  dei  moduli,  ivi
compresi quelli previsti dallo schema riportato in allegato I,  e  si
intende superata con  almeno  il  70%  delle  risposte  corrette  per
ciascun modulo.
  3. Per lo svolgimento della prova finale di  verifica  deve  essere
costituita una commissione  esaminatrice  composta  dai  docenti  del
corso e da un membro esterno designato dal  Ministero  dell'ambiente,
con funzione di presidente di commissione. I costi per lo svolgimento
di tale funzione sono a carico dell'organismo di  certificazione  che
ha erogato il corso.
  4. Gli organismi  di  certificazione,  in  quanto  enti  formatori,
devono conservare la  documentazione  relativa  ai  corsi  effettuati
anche  al  fine  di  consentire  eventuali  accertamenti   da   parte
dell'Organismo   nazionale   di   accreditamento   nella   fase    di
rilascio/mantenimento/rinnovo dell'accreditamento.
    Roma, 25 gennaio 2018

                                                Il direttore generale
                                                    per i rifiuti   
                                                   e l'inquinamento 
                                                        Grillo       

     Il direttore generale
per il mercato, la concorrenza,
 il consumatore, la vigilanza
    e la normativa tecnica
          Fiorentino
                                                           Allegato I

    1. I corsi di cui al presente decreto devono prevedere almeno tre
moduli di 8 ore ciascuno per una durata totale minima di 24 ore.
    2. I contenuti minimi dei corsi di formazione  devono  rispettare
la tabella seguente:
 

              Parte di provvedimento in formato grafico

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