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venerdì 13 luglio 2018

DECRETO LEGISLATIVO 21 giugno 2018, n. 88 Attuazione della direttiva 2014/50/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa ai requisiti minimi per accrescere la mobilita' dei lavoratori tra Stati membri migliorando l'acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici complementari. (18G00110) (GU n.161 del 13-7-2018) Vigente al: 14-7-2018



DECRETO LEGISLATIVO 21 giugno 2018, n. 88

Attuazione della direttiva 2014/50/UE del Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 16 aprile  2014,  relativa  ai  requisiti  minimi  per
accrescere la mobilita' dei lavoratori tra Stati  membri  migliorando
l'acquisizione   e   la   salvaguardia   di   diritti   pensionistici
complementari. (18G00110)

(GU n.161 del 13-7-2018)


 Vigente al: 14-7-2018 






                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante   disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri;
  Vista la legge 24 dicembre 2012, n.  234,  recante  norme  generali
sulla partecipazione dell'Italia  alla  formazione  e  all'attuazione
della normativa e delle politiche dell'Unione europea;
  Vista  la  direttiva  2014/50/UE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 16 aprile  2014,  relativa  ai  requisiti  minimi  per
accrescere la mobilita' dei lavoratori tra Stati  membri  migliorando
l'acquisizione   e   la   salvaguardia   di   diritti   pensionistici
complementari;
  Vista la legge 9 luglio 2015, n. 114, recante delega al Governo per
il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di  altri  atti
dell'Unione europea - legge di delegazione europea 2014;
  Visto il decreto legislativo  5  dicembre  2005,  n.  252,  recante
disciplina delle forme pensionistiche complementari;
  Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
adottata nella riunione del 16 marzo 2018;
  Acquisiti i pareri delle  Commissioni  speciali  della  Camera  dei
deputati e del Senato della Repubblica;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 20 giugno 2018;
  Sulla proposta del Ministro per gli affari europei e  del  Ministro
del lavoro e delle politiche sociali,  di  concerto  con  i  Ministri
degli  affari  esteri  e  della  cooperazione  internazionale,  della
giustizia e dell'economia e delle finanze;

                                Emana
                  il seguente decreto legislativo:

                               Art. 1


      Modifiche al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252

  1. Al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252,  sono  apportate
le seguenti modificazioni:
    a) all'articolo 11, comma 2, e' aggiunto, in  fine,  il  seguente
periodo: «Il predetto termine e' ridotto a tre anni per il lavoratore
il cui rapporto di lavoro in corso cessa per motivi indipendenti  dal
fatto  che  lo  stesso  acquisisca  il   diritto   a   una   pensione
complementare e che si sposta tra Stati membri dell'Unione europea.»;
    b) all'articolo 14, comma 2, dopo la lettera c), e'  aggiunta  la
seguente:
      «c-bis) il mantenimento della posizione individuale in gestione
presso la forma  pensionistica  complementare  anche  in  assenza  di
ulteriore contribuzione. Tale opzione trova  automatica  applicazione
in difetto di diversa scelta da parte  dell'iscritto  e  fatta  salva
l'ipotesi  di  valore  della  posizione  individuale  maturata,   non
superiore all'importo di una mensilita' dell'assegno sociale  di  cui
all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335; in questo
caso le  forme  pensionistiche  complementari  informano  l'iscritto,
conformemente alle istruzioni impartite dalla COVIP,  della  facolta'
di  esercitare  il  trasferimento  ad   altra   forma   pensionistica
complementare ovvero di richiedere il riscatto con  le  modalita'  di
cui al comma 5.»;
    c)  all'articolo  19,  comma  2,  lettera  g),  dopo  le  parole:
«comparabilita' dei costi;» sono inserite  le  seguenti:  «garantisce
che gli iscritti attivi possano ottenere, a  richiesta,  informazioni
in merito alle conseguenze della cessazione del  rapporto  di  lavoro
sui loro  diritti  pensionistici  complementari  e,  in  particolare,
relative: 1)  alle  condizioni  che  disciplinano  l'acquisizione  di
diritti pensionistici complementari e  alle  conseguenze  della  loro
applicazione in caso di cessazione del  rapporto  di  lavoro;  2)  al
valore dei diritti pensionistici maturati o ad  una  valutazione  dei
diritti pensionistici maturati effettuata al massimo nei dodici  mesi
precedenti  la  data  della  richiesta;  3)   alle   condizioni   che
disciplinano il  trattamento  futuro  dei  diritti  pensionistici  in
sospeso; garantisce, altresi', che gli iscritti di  cui  all'articolo
14, comma 2, lettera c-bis), nonche' gli eredi e beneficiari  di  cui
all'articolo  14,  comma   3,   possano   ottenere,   su   richiesta,
informazioni relative al valore dei  loro  diritti  pensionistici  in
sospeso, o a una valutazione dei  diritti  pensionistici  in  sospeso
effettuata al massimo  nei  dodici  mesi  precedenti  la  data  della
richiesta, e alle condizioni  che  disciplinano  il  trattamento  dei
diritti pensionistici in sospeso;».

                               Art. 2


                 Clausola di invarianza finanziaria

  1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
maggiori  oneri  a  carico  della  finanza   pubblica.   Gli   uffici
interessati   provvedono   all'attuazione   del   presente    decreto
nell'ambito  delle   risorse   umane,   strumentali   e   finanziarie
disponibili a legislazione vigente.

                               Art. 3


                          Entrata in vigore

  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.

    Dato a Roma, addi' 21 giugno 2018

                             MATTARELLA


                                  Conte, Presidente del Consiglio dei
                                  ministri

                                  Savona,  Ministro  per  gli  affari
                                  europei

                                  Di  Maio,  Ministro  del  lavoro  e
                                  delle politiche sociali

                                  Moavero  Milanesi,  Ministro  degli
                                  affari esteri e della  cooperazione
                                  internazionale

                                  Bonafede, Ministro della giustizia

                                  Tria,  Ministro   dell'economia   e
                                  delle finanze


Visto, il Guardasigilli: Bonafede

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