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mercoledì 27 novembre 2019

La Verita' - La difesa del bullo è piena di omissioni - Il Bullo invece di rispondere spara sui pm


MERCOLEDÌ 27 NOVEMBRE 2019 05.25.29

La Verita' - La difesa del bullo è piena di omissioni - Il Bullo invece di rispondere spara sui pm


ROTTO IL SILENZIO LA DIFESA DEL BULLO È PIENA DI OMISSIONI II BULLO invece di rispondere spara sui pm Per far parlare l'ex Rottamatore ci sono voluti 200 finanzieri. Nessuna spiegazione sui guai dei suoi ma in attacco alle toghe, colpevoli di aver arrestato mamma e papà. Ora speriamo che giornali e tv che lo incensano si tolgano il bavaglio e gli faeciano qualche domanda di MAURIZIO BELPIETRO ¦ Da giorni ci chiedevamo quando Matteo Renzi avrebbe deciso di parlare. E soprattutto quando si sarebbe convinto a spiegare ciò che sta accadendo intorno al Giglio magico. Da mesi la Procura di Firenze ha messo sotto indagine la metà dei petali che fanno da corona all'ex presidente del Consiglio e lui, nonostante le accuse di finanziamento illecito fossero piovute sulla sua creatura, quella fondazione Open che per anni è stata la cassaforte del renzismo, zitto. Oddio, proprio zitto no perché, nonostante avesse annunciato dopo la sconfitta elettorale che si sarebbe messo comodo a mangiare i pop corn, non è quasi passato giorno senza che ci regalasse un'intervista o un intervento. L'ultimo è di lunedì sera su Rete 4, dove l'ex segretario del Pd, ora alla guida di un partito fra i13 e il 4 per cento, ha concionato per mezz'ora annunciando, manco fosse il presidente del Consiglio o il ministro dei Lavori pubblici, investimenti in grandi opere per 120 miliardi. Tra tanto parlare non ha però trovato il tempo di spiegare come mai la Procura di Firenze ce l'abbia con alcuni suoi amici e, soprattutto, perché sia così interessata a quella che fino a ieri era il bancomat della Leopolda e di ogni sua iniziativa politica e cioè la fondazione Open. Ascoltare dalla voce del fondatore di Italia Viva quello che sta succedendo al suo entourage, fra inchieste e avvisi di garanzia, sarebbe stato interessante, assai più avvincente delle chiacchiere su finanziamenti multimiliardari che paiono estratti dal cilindro del mago Silvan solo per sorprendere. Giorni fa, alla notizia che anche l'organizzatrice della Leopolda fosse indagata dalla magistratura toscana con l'accusa di finanziamento illecito, abbiamo provato a comporre un elenco degli amici finiti nei guai, scoprendo una lista piuttosto lunga, che va dai genitori al cognato, dall'amico autista a quello addetto alle campagne elettorali, dal tesoriere del partito all'ex sottosegretario di governo, dall'avvocato di fiducia all'imprenditore di sua sfiducia, per finire al ristrutturatore della sua prima casa. Insomma, diciamo che l'entourage dell'ex presidente del Consiglio è ben presidiato, in particolare dai pm, e visto che nel passato abbiamo assistito spesso a una specie di clonazione delle inchieste, tutte nate dallo stesso ceppo e tutte o quasi sviluppate in un'unica Procura, sentire il parere di Matteo Renzi era un evento molto atteso........................... 

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