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giovedì 20 agosto 2020

CORONAVIRUS: INFETTIVOLOGO GALLI, 'SERVONO PIU' TAMPONI, CONTINUARE SORVEGLIANZA ATTIVA'


GIOVEDÌ 20 AGOSTO 2020 09.48.50


CORONAVIRUS: INFETTIVOLOGO GALLI, 'SERVONO PIU' TAMPONI, CONTINUARE SORVEGLIANZA ATTIVA' =

ADN0182 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: INFETTIVOLOGO GALLI, 'SERVONO PIU' TAMPONI, CONTINUARE SORVEGLIANZA ATTIVA' = Roma, 20 ago. (Adnkronos Salute) - "Bisogna aumentare il numero dei tamponi sui casi sospetti. Non si capisce perché ne facciamo circa il 60% rispetto a Francia e Germania. Dopo tutto questo tempo non è possibile che sia ancora così complicato ottenere un test purchessia, un problema ormai proverbiale in particolare in Lombardia". A dirlo Massimo Galli, direttore di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, intervistato da 'La Repubblica' sull'aumento dei contagi nel nostro Paese che ieri si è attestato a 642 nuovi casi in un giorno. "Non siamo messi male come in Francia e Spagna - spiega Galli- ma così non va bene. Dobbiamo continuare la sorveglianza attiva, è fondamentale per tenerci fuori dai guai. Quello che non ci possiamo permettere è di avere un altro focolaio che non venga intercettato e rimanga libero per giorni e giorni, o per settimane. Come all'inizio". (segue) (Ram/Adnkronos Salute) ISSN 2465 - 1222 20-AGO-20 09:48 NNNN
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CORONAVIRUS: INFETTIVOLOGO GALLI, 'SERVONO PIU' TAMPONI, CONTINUARE SORVEGLIANZA ATTIVA' (2) =

ADN0183 7 CRO 0 ADN CRO NAZ CORONAVIRUS: INFETTIVOLOGO GALLI, 'SERVONO PIU' TAMPONI, CONTINUARE SORVEGLIANZA ATTIVA' (2) = (Adnkronos Salute) - Per quanto riguarda i contagi "non credo che siano solo i rientri a far crescere i numeri. Non distraiamoci pensando solo a chi ha viaggiato, teniamo l'attenzione anche su quello che succede da noi. Il virus circola ancora. E molte infezioni sono recenti". A far tornare indietro il Paese sui contagi ci sono state, secondo Galli, "varie ragioni. Però secondo me da parte di qualcuno si è creata troppa falsa sicurezza alla fine del lockdown. Stiamo attenti, sennò ci ritroviamo in una situazione difficilissima". Aprire le scuola è ritenuto un bisogno primario e va bene. Però dobbiamo abituarci a convivere con il virus. Per farlo bene è necessario sorvegliare e nel momento in cui si trova un'infezione, le Asl devono valutare di fermare la classe. Siamo sempre alle tre 't': tracciare, testare e trattare. Nel frattempo spero arrivino novità interessanti. Ad esempio i nuovi tamponi rapidi, del tipo di quelli usati a Fiumicino. Con quegli esami tutto sarà più veloce e meno gravoso dal punto di vista organizzativo per le Regioni". (Ram/Adnkronos Salute) ISSN 2465 - 1222 20-AGO-20 09:48 NNNN

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