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venerdì 16 dicembre 2011

MANOVRA:MEDICI FAMIGLIA IN STATO AGITAZIONE,POI PIAZZA E SCIOPERO


MANOVRA:MEDICI FAMIGLIA IN STATO AGITAZIONE,POI PIAZZA E SCIOPERO =
(AGI) - Roma, 16 dic. - I medici di famiglia sul piede di
guerra contro la manovra: "La Fimmg dichiara lo stato di
agitazione della categoria contro i provvedimenti inseriti
nella manovra, in via di approvazione al Parlamento, che
colpiscono fortemente le Casse previdenziali private. I medici
di medicina generale non si lasceranno scippare in questo modo
i risparmi di una vita". Ad annunciarlo il segretario nazionale
della Fimmg, Giacomo Milillo.
"Questi provvedimenti sono ingiusti e inutilmente
autoritari perche', senza benefici ne' per i bilanci dello
Stato ne' per i cittadini, tradiscono l'impegno che la nostra
categoria si e' assunta nel momento della privatizzazione
dell'Ente - sottolinea Milillo -. Lo stato di agitazione e'
solo il primo passo per l'avvio di una lunga e dura stagione di
lotta sindacale che prevedera' manifestazioni di piazza e
scioperi".
"Gli iscritti Enpam hanno accettato un sistema di
previdenza responsabile, rinunciando a qualsiasi contributo
pubblico sulle loro pensioni, in cambio della garanzia che i
loro risparmi non sarebbero stati toccati - prosegue Milillo -.
Ora si impongono, invece, sacrifici previdenziali
discriminatori rispetto a quelli richiesti al resto della
popolazione. I nuovi provvedimenti, che impediscono un uso
adeguato del patrimonio faticosamente accantonato, offendono
gravemente tutti i medici sia in quanto professionisti sia in
quanto cittadini".
"Il nuovo obbligo contabile imposto non ha alcuna
giustificazione tecnica e non serve in alcun modo a favorire la
ripresa delle attivita' economiche - continua il segretario
della Fimmg - Sembra piu' che altro rispondere alle esigenze di
quelle lobby che vogliono ridurre la capacita' di guadagno e di
iniziativa dell'intera categoria dei liberi professionisti
italiani per costringerli al ruolo di manodopera del pubblico o
delle imprese industriali. Percio' mi chiedo: persegue gli
interessi dell'economia un Governo che mette gli enti pubblici
cicala sullo stesso piano di quelli privati formica?
L'Esecutivo - conclude Milillo - eviti di dar fiato al
sospetto, fin troppo ovvio, che l'intera operazione serve solo
per preparare l'esproprio del patrimonio delle Casse
privatizzate (di circa 50 miliardi euro) a favore di un vorace
e deficitario sistema pubblico". (AGI)
Pgi
161224 DIC 11

NNNN

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