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giovedì 2 febbraio 2012

MILLS: PM SOLLEVA INCOSTITUZIONALITA' SU LEGGE CIRIELLI




MILLS: PM SOLLEVA INCOSTITUZIONALITA' SU LEGGE CIRIELLI =
(AGI) - Milano 2 feb. - La legge Cirielli, che dispone la
prescrizione breve per gli imputati incensurati, e'
incostituzionale. Lo sostiene il pm Fabio De Pasquale, il
magistrato che rappresenta l'accusa al processo Mills a carico
di Silvio Berlusconi. Stamane De Pasquale ha sollevato
conflitto di costituzionalita' della legge ex Cirielli, entrata
in vigore nel 2005, nell'ambito di un procedimento dove, per 6
ex manager imputati di corruzione internazionale, i termini di
prescrizione sarebbero scaduti il 31 gennaio scorso.
La mossa del pm va letta come un'anticipazione di quanto
potrebbe accadere nel processo Mills dove De Pasquale potrebbe
riproporla per evitare che la prescrizione azzeri il
procedimento. "Questo - ha detto il magistrato in aula- e' il
processo ideale per sollevare la questione perche' qui non c'e'
alcuna pretesa personalizzazione" della causa "come dovrebbe
essere sempre" dal momento che "so chi sono gli imputati ma non
li riconoscerei nemmeno se li incontrassi nei corridoi". (AGI)
Mi2/Ccc
021444 FEB 12

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TANGENTI: PM CASO MILLS, INCOSTITUZIONALE LEGGE PRESCRIZIONE =
QUESTIONE SOLLEVATA A PROCESSO ENI-NIGERIA

Milano, 2 feb. (Adnkronos) - La legge Cirielli, che prevede la
prescrizione breve per gli imputati incensurati, e' incostituzionale.
E' quanto sostiene il pm Fabio De Pasquale, il magistrato che
rappresenta l'accusa al processo Millsa carico di Silvio Berlusconi.

Questa mattina De Pasquale ha sollevato conflitto di
costituzionalita' della legge ex Cirielli, entrata in vigore nel 2005,
nell'ambito del procedimento Eni-Nigeria, dove per 6 manager imputati
di corruzione internazionale i termini di prescrizione sarebbero
scaduti il 31 gennaio scorso. (segue)

(Cri/Ct/Adnkronos)
02-FEB-12 12:19

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TANGENTI: PM CASO MILLS, INCOSTITUZIONALE LEGGE PRESCRIZIONE (2) =

(Adnkronos) - Se il Tribunale dovesse accogliere la questione
sollevata dall'accusa, il pm De Pasquale potrebbe presentare la stessa
eccezione al processo Mills in un ultimo tentativo di evitare che la
prescrizione metta la parola fine al procedimento. Secondo il
magistrato la ex Cirielli "non e' una legge validamente emanata
perche' viola gli obblighi internazionali del nostro Paese".

In particolare, nella sua discussione davanti al collegio
presieduto da Oscar Magi, il pm ha sottolineato i limiti gia' espressi
dalla Commissione Ocse in tema di prescrizione nel nostro Paese. Ai
giudici, De Pasquale ha dichiarato che i commissari, all'esito di una
visita terminata nel luglio dello scorso anno, "avevano messo in
guardia sul grave impatto che i termini di prescrizione possono avere
sul morale del corpo giudiziario e delle forze di polizia". In
generale il pm ha affermato che la prescrizione e' diventata un "gioco
processuale" di cui "il rovescio della medaglia e' l'abuso del
processo". Al punto che "la strategia del ritardo" e' diventata "una
tecnica difensiva codificata".

Insomma "l'abuso del processo e' diventato norma". Il pm chiede
quindi al Tribunale di sollevare una questione di legittimita'
costituzionale davanti alla Consulta. La risposta dei giudici, pero',
non arrivera' subito: le difese hanno chiesto tempo per replicare e i
giudici hanno rinviato l'udienza all'8 marzo.

(Cri/Ct/Adnkronos)
02-FEB-12 12:33

NNNNTANGENTI: PM CASO MILLS, INCOSTITUZIONALE LEGGE PRESCRIZIONE (3) =
MAGISTRATO, IN ENI-NIGERIA NESSUNA PRETESA PERSONALIZZAZIONE

(Adnkronos) - La mossa del pm per evitare che la prescrizione
azzeri il processo sul caso Mills, quindi, viene anticipata in
un'altra aula, al processo per corruzione internazionale nei confronti
di alcuni manager ed ex manager della ex Snam Progetti, confluita poi
in Saipem. "Questo -ha detto il magistrato in aula- e' il procedimento
ideale per sollevare la questione perche' qui -ha aggiunto- non c'e'
alcuna pretesa personalizzazione" della causa "come dovrebbe essere
sempre" dal momento che "so chi sono gli imputati ma non li
riconoscerei nemmeno se li incontrassi nei corridoi".

Il procedimento dove il magistrato ha scelto di presentare la
sua eccezione e' quello che riguarda l'accusa di corruzione
internazionale per tangenti che sarebbero state pagate a politici
nigeriani.

Secondo quanto ricostruito nelle indagini, sia italiane che
estere, per dieci anni, dal 1994 al 2004, il consorzio Tskj, di cui
facevano parte Snamprogetti Netherlands Bv (controllata Eni) gli
americani di Halliburton, la francese Technip e la giapponese Jgc,
avrebbero pagato 180 milioni di dollari di tangenti a politici e
funzionari Nigeriani in cambio di appalti per la costruzione di
impianti di liquefazione del gas a Bonny Island, nel sud del Paese
africano. A livello internazionale la prima inchiesta e' stata avviata
a Parigi. A quella sono poi seguite indagini negli Stati Uniti, in
Inghilterra, in Svizzera e in Italia.

(Cri/Ct/Adnkronos)
02-FEB-12 12:56

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