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giovedì 13 settembre 2012

TUMORI: NAPOLI, RIVOLUZIONE TERAPEUTICA CON NUOVI FARMACI


TUMORI: NAPOLI, RIVOLUZIONE TERAPEUTICA CON NUOVI FARMACI
MAGGIORE EFFICACIA E MENO EFFETTI COLLATERALI IN MOLTE NEOPLASIE
(ANSA) - NAPOLI, 13 SET - Cresce l'efficacia terapeutica e
migliora la qualita' della vita. Qualcuno parla gia' di
rivoluzione. Sicuramente si tratta di un importante passo in
avanti nel trattamento di diversi tipi di cancro. Proprio gli
sviluppi della ricerca in campo oncologico, con particolare
attenzione ai farmaci antitumorali di ultima generazione, e' il
tema Conferenza nazionale del Collegio degli oncologi medici
universitari (Comu) che Napoli ospitera' fino a sabato.
Sono venuti da tutt'Italia in rappresentanza di 33 atenei gli
oncologi del Comu. E si e' parlato soprattutto dei nuovi farmaci
in grado di agire in modo selettivo e meno tossico dando ottimi
risultati nella cura di diverse neoplasie caratterizzate da
elevata incidenza e mortalita'. Alcuni esempi: il tumore alla
mammella, al colon-retto, alle vie urinarie e alla cute.
''Siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione - dice
l'oncologo della Federico II e presidente del Comu, Sabino De
Placido - Tutto grazie all'utilizzo dei farmaci a bersaglio
molecolare. Attraverso la ricerca abbiamo capito che ci sono
delle molecole che agiscono alterando le cellule. Ora siamo
riusciti a individuarle e cosi', con i nuovi farmaci, colpiamo
solo le cellule malate e non quelle sane''.
E i risultati, dati alla mano, sono stupefacenti. Il tumore
della mammella, per esempio, e' la prima causa di morte per
cancro nel mondo tra le donne al di sotto dei 55 anni ed e' il
secondo per diffusione. Si parla, in Italia, di oltre 300.000
diagnosi, con 40.000 nuovi casi ogni anno e 11.000 i decessi.
Per il tumore di tipo Her2, tra i piu' aggressivi, l'utilizzo di
questi nuovi farmaci significa una riduzione del 41% del rischio
di peggioramento della patologia, con un incremento di 5 mesi
della sopravvivenza e una significativa diminuzione degli
effetti collaterali, dall'89,4% al 46,4%.
Stessi numeri anche per i tumori del sangue. Nella leucemia
linfatica acuta del bambino o in alcune leucemie acute
dell'adulto si e' raggiunto l'80% della sopravvivenza. Il 60%
per i linfomi di Hodgkin, mentre per la leucemia mieloide
cronica, la
sopravvivenza va oltre i 20 anni e per il mieloma multiplo la
qualita' della vita e' decisamente migliorata.
''Attraverso gli studi - prosegue - abbiamo anche capito che
i tumori non sono tutti uguali, per esempio esistono diversi
tipi di tumore della mammella. Ogni categoria ha un suo
genotipo, cosi' mettiamo a punto una terapia differente per ogni
paziente. In gergo si chiamano terapie 'taylorate', proprio
perche' cucite addosso al paziente, ne consegue, evidentemente,
che le nuove cure diventino personalizzate''.
Domani la seconda giornata del convegno dedicata alla
presentazione di 25 elaborati di lavori originali messi a punto
da giovani ricercatori.(ANSA).

YBI-CER
13-SET-12 17:02 NNNN

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