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martedì 3 marzo 2015

Sanita' Lazio: dissesto Idi; Gdf, 845 mln di passivo patrimoniale =


Sanita' Lazio: dissesto Idi; Gdf, 845 mln di passivo patrimoniale =
(AGI) - Roma, 3 mar. - Circa 845 milioni di euro di passivo
patrimoniale, oltre 82 milioni di euro oggetto di distrazione,
piu' altri 6 milioni di fondi pubblici indebitamente
utilizzati. Sono numeri da capogiro quelli che, grazie agli
accertamenti svolti dal nucleo di polizia tributaria della
Finanza, hanno caratterizzato il dissesto finanziario del polo
sanitario gestito dalla Provincia Italiana della Congregazione
dei Figli dell'Immacolata Concezione con 40 persone che adesso
rischiano il processo per 144 capi di imputazione e una sfilza
di reati (bancarotta, false fatturazioni, infedele
dichiarazione, occultamento e distruzione della contabilita',
appropriazione indebita aggravata, riciclaggio, false
comunicazioni sociali e malversazione). (AGI) 
Red/Cop (Segue)
031808 MAR 15

NNNNSanita' Lazio: dissesto Idi; Gdf, 845 mln di passivo patrimoniale (2)=
(AGI) - Roma, 3 mar. - Il lavoro delle Fiamme Gialle - si legge
in una nota - ha prodotto risultati importanti anche sul piano
fiscale, con la constatazione, tra l'altro, di una maggiore
base imponibile ai fini delle imposte dirette ed Irap per oltre
350 milioni di euro, di Iva (tra dovuta e non versata), per
circa 16 milioni di euro, di ritenute fiscali non versate per
oltre 88 milioni di euro, per un totale di materia imponibile
recuperata a tassazione di circa 454 milioni di euro. L'avviso
di conclusione notificato dalla procura a tutti gli indagati
altro non e' che la sintesi di una serie di accertamenti
affidati alla Finanza che ha consentito di fare luce sulle
dinamiche gestionali dell'ente religioso, cui fa capo il
comparto "IDI Sanita'" (comprensivo dell'Istituto Dermopatico
dell'Immacolata - IDI, dell'Ospedale S. Carlo di Nancy e della
Clinica Villa Paola), che hanno generato un forte stato di
decozione delle strutture sanitarie ed una marcata esposizione
debitoria, determinando nel maggio 2013 il commissariamento
dell'ente e la sua ammissione alla procedura di amministrazione
straordinaria (con dichiarazione dello stato di insolvenza),
con conseguente sostituzione dei fornitori (ditte e
professionisti) vicini a padre Franco Decaminada. (AGI) 
Red/Cop (Segue)
031808 MAR 15

Sanita' Lazio: dissesto Idi; Gdf, 845 mln di passivo patrimoniale (3)=
(AGI) - Roma, 3 mar. - Il religioso, che gestiva il polo
sanitario, e' finito nell'aprile del 2013 agli arresti
domiciliari assieme al suo uomo di fiducia Antonio Nicolella,
mentre Domenico Temperini, a suo tempo direttore amministrativo
dell'ente, era finito in carcere. Stando a quanto scoperto
dagli investigatori, il dissesto e' risultato essere diretta
conseguenza di molteplici condotte di spoliazione, proseguite
anche quando la crisi finanziaria degli istituti di cura era
ampiamente manifesta, consumate mediante diversificati sistemi,
attuati, sotto la direzione prevalente di padre Decaminada, da
vari soggetti che gravitavano nella sua orbita di influenza. 
I finanzieri hanno ricostruito tutti i vari episodi di
distrazione avvenuti attraverso prelevamenti in contanti dalle
casse dell'ente ad opera, prevalentemente, di Decaminada e
Temperini, nonche' mediante il pagamento di fatture per
operazioni in tutto o in parte inesistenti, emesse da
professionisti (tra cui anche un notaio) e societa'
compiacenti, quali fornitori dell'ente, individuati dallo
stesso Decaminada e dai suoi sodali secondo logiche di
interesse personale. In tale contesto, sono emerse venti
societa' e cinque professionisti organici al meccanismo
architettato da Padre Decaminada e dai suoi complici.
Tali imprese e i professionisti, attraverso l'emissione di
fatture fittizie e tramite un collaudato meccanismo di
interposizione di schermi societari, drenavano le
disponibilita' finanziarie dell'ente religioso, per poi
veicolare parte delle stesse a favore, oltre che di padre
Decaminada, anche di altri soggetti. Sono stati intercettati
flussi finanziari che coinvolgono Paesi a fiscalita'
privilegiata (Panama, Svizzera e Liechtenstein): in un caso, le
investigazioni hanno fatto emergere fatturazioni da parte di
una societa' inesistente statunitense, allo scopo di drenare
risorse dall'ente verso l'isola di Man. Importante e' risultato
anche l'esito di una rogatoria internazionale nei confronti del
Liechtenstein richiesta dalla procura. Tra gli episodi oggetto
di investigazione, anche un finanziamento per circa 6,1 milioni
di euro ricevuto dal Ministero dell'Istruzione,
dell'Universita' e della Ricerca (MIUR), affinche' potesse
essere realizzato, da parte della Provincia Italiana, un
progetto infrastrutturale e di ricerca in Calabria. In realta'
questi fondi pubblici sono risultati da questa indebitamente
destinati al pagamento degli stipendi del personale dipendente
ed, in parte, addirittura, al saldo di fatture emesse da un
professionista ed una societa' vicini a Padre Decaminada. (AGI)
Red/Cop
031808 MAR 15

NNNN

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