Translate

mercoledì 15 luglio 2015

TERREMOTI: NUOVA SCOPERTA, ENERGIA CHE LI GENERA NON E' SEMPRE UGUALE =


TERREMOTI: NUOVA SCOPERTA, ENERGIA CHE LI GENERA NON E' SEMPRE UGUALE =
ricerca Sapienza-Cnr-Ingv, influisce l'ambiente geologico, si
apre nuovo scenario per la prevenzione

Roma, 15 lug. (AdnKronos) - Nuova scoperta italiana sui meccanismi che
generano un terremoto. Lo studio potrebbe aprire nuovi scenari su una
possibile prevenzione. La ricerca, condotta da un team della Sapienza
in collaborazione con il Cnr e l'Ingv, dimostra infatti che l'energia
dei terremoti è diversa in funzione dell'ambiente geologico in cui
avvengono e che questa differenza produce effetti specifici, mentre
finora gli eventi sismici sono stati interpretati come generati da un
meccanismo unico, legato al rilascio di energia elastica accumulata
nel corso dei secoli.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports di Nature e
coordinata dal geologo della Sapienza Carlo Doglioni, è stata
elaborata da un team di docenti del dipartimento di Scienze della
Terra della Sapienza, in collaborazione con l'Istituto di Geologia
Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche e
con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

"Cercare di identificare la tipologia dei terremoti equivale a
classificare le patologie in medicina: ognuna può avere un'origine
diversa e la comprensione delle cause del loro sviluppo può permettere
un domani di elaborare delle cure specifiche" spiega Doglioni. "Così
le nostre conoscenze geologiche -continua lo scienziato- possono
indirizzare sugli esiti di un possibile futuro evento sismico: i
gravimoti sembrano avere delle caratteristiche proprie rispetto agli
altri terremoti e la mancanza di comprensione di queste differenze ha
probabilmente impedito finora il riconoscimento di precursori utili e
più affidabili". (segue)

(Ada/AdnKronos)
15-LUG-15 18:20

TERREMOTI: NUOVA SCOPERTA, ENERGIA CHE LI GENERA NON E' SEMPRE UGUALE (2) =

(AdnKronos) - "I terremoti, per via degli enormi effetti distruttivi
che portano con sé, rappresentano uno dei campi in cui la geologia è
in grado di fornire un aiuto prezioso: comprendere meglio i meccanismi
della loro generazione può consentire di elaborare in futuro strumenti
di prevenzione più efficaci" sottolinea il team di ricerca. In
particolare, nello studio si evidenzia che "i gravimoti sono i
terremoti che si originano in ambienti in cui la crosta terrestre si
dilata e l'energia liberata è principalmente dovuta alla forza di
gravità, come ad esempio i terremoti dell'Irpinia del 1980 o de
L'Aquila del 2009".

Si parla invece degli "elastomoti per gli eventi sismici negli
ambienti in cui la crosta si contrae e sono generati dalla liberazione
di energia elastica, come nel caso del terremoto del 2011 del Giappone
o dell'Emilia del 2012". "La diversa evoluzione tra la parte superiore
fredda della crosta, dove la deformazione si manifesta in modo
episodico, e quella sottostante calda, dove invece la deformazione si
attua in modo continuo, determina -riferiscono i ricercatori- un
gradiente di pressione in un volume di roccia in cui si accumula
l'energia gravitazionale o elastica, a seconda appunto dell'ambiente
geologico".

La crosta si comporta di fatto come una spugna, per cui per esempio,
continuano gli esperti, "i fluidi reagiscono in modo opposto nei due
diversi ambienti tettonici durante la lunga fase preparatoria del
terremoto (intersismico di centinaia di anni) e nelle fasi
immediatamente precedente, contemporanea e successiva all'evento
(cosismico)". Sarà dunque possibile, concludono i ricercatori,
"riconoscere precursori sismici più affidabili che finora non sono
stati individuati proprio perché gli stessi segnali evolvono in modo
opposto nei diversi ambienti tettonici".

(Ada/AdnKronos)
15-LUG-15 18:20

Nessun commento: