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sabato 24 dicembre 2016

Berlino:Gabrielli, no esposizione ma riconoscimento Ps ++



Berlino:Gabrielli, no esposizione ma riconoscimento Ps ++

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B POL S0A QBXB
++ Berlino:Gabrielli, no esposizione ma riconoscimento Ps ++
(ANSA) - ROMA, 24 DIC - "Non c'e' alcuna esposizione, ma un
riconoscimento chiaro. Una sottolineatura per mettere al centro
chi ha reso possibile tutto questo, rischiando la propria vita".
Il capo della Polizia Franco Gabrielli interviene sulla polemica
esplosa dopo che il Governo ha reso pubblici i nomi dei due
agenti che hanno bloccato e ucciso Anis Amri a Sesto San
Giovanni. (segue)
GUI
24-DIC-16 12:03 NNNN
Berlino: Gabrielli, no esposizione ma riconoscimento Ps (2)

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R POL S0A QBXB
Berlino: Gabrielli, no esposizione ma riconoscimento Ps (2)
(ANSA) - ROMA, 24 DIC - "Fare i nomi con questo tipo di
terrorismo - spiega il capo della Polizia - non e' ne' un errore
ne' un'esposizione, perche' non siamo in presenza di un terrorismo
come quello che abbiamo conosciuto negli anni settanta, un
terrorismo endogeno che ha interesse a colpire il singolo,
dunque Franco piuttosto che Mario o Cristian. Qui ci troviamo di
fronte a qualcosa di diverso". La preoccupazione, infatti, "non
e' per le individualita', ma per l'appartenenza: sono a rischio
tutti coloro che rappresentano le forze di polizia e hanno una
divisa". Per questo ieri mattina, a poche ore dalla sparatoria
di Sesto, Gabrielli ha firmato la circolare in cui chiede
"massima attenzione" perche' non e' possibile escludere "azioni
ritorsive" nei confronti delle forze di polizia.
La scelta di chiudere i profili social dei due poliziotti,
inoltre, e' una forma di "ulteriore cautela" nei loro confronti,
"per evitare una eccessiva sovraesposizione in quanto, in un
mondo in cui tutto passa attraverso i social, si sarebbero
potuti far prendere la mano coinvolgendo anche altri colleghi".
"Sono sette mesi - prosegue Gabrielli - che dico 'attenzione,
ognuno di noi puo' essere un obiettivo'. Ma sono anche mesi che
lavoro sull'orgoglio e sul senso di appartenenza dei poliziotti
e degli uomini e delle donne delle forze di polizia e, nel
momento in cui e' fondamentale tenere alto l'orgoglio di chi vive
con la divisa, il ministro non ha fatto altro che galvanizzare
chi ogni giorno opera indossando proprio una divisa". Dunque
nessuna esposizione e polemiche inutili. "E' abbastanza
avvilente - conclude il capo della Polizia - che mentre tutto il
mondo parla di noi e si complimenta con la Polizia per il lavoro
svolto, noi continuiamo a farci del male guardando il dito e non
la luna".
(ANSA).
GUI
24-DIC-16 12:03 NNNN