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martedì 7 febbraio 2017

Torino,'polizia giudiziaria non trasmetta carte a superiori'


Torino,'polizia giudiziaria non trasmetta carte a superiori'


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U CRO S0B QBXB
Torino,'polizia giudiziaria non trasmetta carte a superiori'
Decisione procura generale contro decreto legislativo
(ANSA) - TORINO, 7 FEB - Alla polizia giudiziaria potra'
essere vietato in alcune circostanze di comunicare agli organi
superiori, via scala gerarchica, le notizie relative alla
consegna delle notizie di reato alla magistratura. Succedera' in
Piemonte e in Valle d'Aosta per iniziativa del procuratore
generale, Francesco Saluzzo, che ha preso questa decisione dopo
una riunione con i procuratori del distretto.
L'intervento del pg e' in contrasto con quanto prevede il
decreto legislativo 177 del 19 agosto 2016 ("razionalizzazione
delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale
dello Stato"). Secondo Saluzzo e gli altri procuratori del
distretto, la segnalazione delle notizie agli organi superiori
delle forze dell'ordine "potrebbe determinare rischi di
compromissione del segreto investigativo". (ANSA).
BRL
07-FEB-17 16:01 NNNN    

Torino,'polizia giudiziaria non trasmetta carte a superiori' (2)

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R CRO S0B QBXB
Torino,'polizia giudiziaria non trasmetta carte a superiori' (2)
(ANSA) - TORINO, 7 FEB - Il problema, spiega Saluzzo in un
comunicato, e' che la previsione di un obbligo di trasmissione
alla propria scala gerarchica potrebbe, in determinate
circostanze, costituire "un vulnus alla tutela del segreto di
indagine", provocando "la diffusione fin dalla fase iniziale di
notizie che debbono restare segrete e sulla cui circolazione il
pubblico ministero non avrebbe piu' alcun potere e mezzo di
controllo".
Di conseguenza "i procuratori, con il mio totale accordo,
hanno previsto che i magistrati segnalino i casi in cui
ritengano di dover preservare il rispetto assoluto del segreto
investigativo anche nei confronti delle rispettive 'scale
gerarchiche', in modo da consentire agli stessi procuratori,
nelle ipotesi in cui condividano tale necessita', di provvedere a
conseguente comunicazione formale diretta ai dirigenti o
comandanti dei presidi di polizia giudiziaria interessati,
inclusi servizi centrali di polizia giudiziaria, comunicazione
con la quale viene vietata e differita la comunicazione alla
scala gerarchica".
Queste decisioni, precisa Saluzzo, "non debbono essere
interpretate come spia di scarsa sensibilita' rispetto al
doveroso principio di leale collaborazione tra istituzioni dello
Stato". "Al contrario - spiega - possono non solo rafforzare la
virtuosa collaborazione tra autorita' giudiziaria e polizia
giudiziaria, particolarmente positiva in Piemonte e Valle
d'Aosta, ma anche meglio garantire l'indipendenza investigativa
dei presidi di polizia giudiziaria rispetto a immaginabili e
potenziali conflitti di interesse che potrebbero compromettere
il buon esito delle indagini, e l'immagine della Istituzione di
appartenenza, in occasione di indagini e notizie di particolare
rilievo, nazionale e internazionale, per la tipologia dei reati
e delle qualita' soggettive degli indagati". (ANSA).
BRL

07-FEB-17 16:25 NNNN
GIUSTIZIA: PG TORINO, PREVISTA TUTELA SEGRETO INVESTIGATIVO ANCHE DA SCALE GERARCHICHE =
GIUSTIZIA: PG TORINO, PREVISTA TUTELA SEGRETO INVESTIGATIVO ANCHE DA SCALE GERARCHICHE =
Torino, 7 feb. - (AdnKronos) - ''Allo scopo di tutelare e poter
esercitare i propri doveri e salvaguardare il segreto investigativo i
procuratori, con il mio totale accordo, hanno previsto che magistrati
appartenenti agli uffici da loro diretti, segnalino i casi in cui
ritengano di dover preservare il rispetto assoluto del segreto
investigativo anche nei confronti delle rispettive scale
gerarchiche''. Cosi' in una nota il procuratore generale di Torino,
Francesco Saluzzo, facendo riferimento all'entrata in vigore del
decreto legislativo 177 del 19 agosto scorso sulle direttive a tutela
del segreto investigativo a proposito del quale il dl prevede che ''…i
responsabili di ciascun presidio di polizia interessato trasmettono
alla propria scala gerarchica le notizie relative all'inoltro delle
informative di reato all'autorità giudiziaria, indipendentemente dagli
obblighi prescritti dalle norme del codice di procedura penale''.
Secondo Saluzzo, che sulla questione ha convocato una riunione con
tutti i procuratori della Repubblica del distretto torinese, ''la
previsione legislativa al di là di altre criticità possibili potrebbe
determinare rischi di compromissione del segreto investigativo, la cui
violazione da parte di pubblici ufficiali e incaricati di pubblico
servizio può dar luogo a responsabilità penale'' e ''un vulnus alla
tutela del segreto di indagine, con la diffusione, fin dalla fase
iniziale, di notizie che debbono restare segrete e sulla cui
circolazione il pubblico ministero non avrebbe più alcun potere e
mezzo di controllo''.
(Rre-Abr/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
07-FEB-17 19:24
NNNN