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martedì 9 maggio 2017

MAFIA, 39 ANNI FA L'OMICIDIO DI PEPPINO IMPASTATO


MAFIA, 39 ANNI FA L'OMICIDIO DI PEPPINO IMPASTATO (1)

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MAFIA, 39 ANNI FA L'OMICIDIO DI PEPPINO IMPASTATO (1)
(9Colonne) Roma, 9 mag - Trentanove anni fa, nella notte tra l'8 ed il 9 maggio 1978, la mafia uccideva Peppino Impastato. Il cadavere del giornalista di Cinisi, in provincia di Palermo, fu fatto saltare con del tritolo sui binari della ferrovia Palermo-Trapani, così da far sembrare che si trattasse di un fallito attentato suicida. Lo avevano massacrato in un casolare, ma furono gli amici di Peppino, il giorno dopo la sua morte, a recarsi sul posto per cercare eventuali prove e tracce non prese in considerazione dagli inquirenti. Raccolsero i brandelli del corpo, lasciati sul terreno, alla mercé dei corvi, e scoprirono, dentro il casolare, un sedile in muratura, dove alcune pietre erano sporche di sangue. Il sangue del giornalista che aveva sfidato la mafia. Peppino Impastato conosceva la mafia molto da vicino: era solo un bambino, quando si rese conto che i suoi parenti facevano parte del clan mafioso della città. Il marito di sua zia, Cesare Manzella, era un boss importante. La morte violenta di questi, saltato in aria su una Giulietta Alfa Romeo all'interno della quale era stato messo un ordigno esplosivo, catapultò Peppino fuori dal cerchio protetto dell'infanzia. Suo padre, Luigi, aveva un amico che era il numero uno di Cosa nostra, Tano Badalamenti. Ma Peppino diede fastidio a cosa nostra. E Tano Badalamenti diventò il mandante del suo assassinio. Nel 1976 Impastato fondò Radio Aut, autofinanziata, dai cui microfoni attaccò i crimini mafiosi, fece nomi e cognomi, arrivò a denunciare Gaetano Badalamenti, soprannominandolo "Tano Seduto", leader nel mercato della droga. (SEGUE)
090838 MAG 17
MAFIA, 39 ANNI FA L'OMICIDIO DI PEPPINO IMPASTATO (2)
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MAFIA, 39 ANNI FA L'OMICIDIO DI PEPPINO IMPASTATO (2)
(9Colonne) Roma, 9 mag - Due anni dopo aver fondato la radio, nel 1978, Impastato si candidò alle elezioni comunali di Cinisi ma non fece in tempo a sapere i risultati delle votazioni perché, dopo vari avvertimenti da parte della mafia, venne assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio. Pochi giorni dopo, i cittadini lo votarono lo stesso, eleggendolo simbolicamente al Consiglio comunale. La notizia della sua morte passò in secondo piano perché nella mattina del 9 maggio viene ritrovato a Roma, in via Caetani, il corpo del politico Aldo Moro, rapito due mesi prima dalle Brigate Rosse. La sua vicenda è ricordata dal film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, il cui titolo fa riferimento al numero di passi che occorreva fare dalla casa di Impastato a quella di Tano Badalamenti. Il film di Giordana ha ricevuto il premio come miglior sceneggiatura alla Mostra del Cinema di Venezia e il palermitano Luigi Lo Cascio, ha ricevuto il David di Donatello come miglior attore protagonista, mentre migliore attore non protagonista è Tony Sperandeo. L'ordine dei giornalisti attribuì a Peppino tessera di giornalista, 20 anni dopo la sua morte, ma con decorrenza dal 9 maggio, dopo che il processo dimostrò che fu ucciso dalla mafia, su mandato di Gaetano Badalamenti e smentì definitivamente l'ipotesi iniziale che potesse essere stato lui l'autore di un attentato terroristico di cui egli stesso sarebbe rimasto vittima.
(red)
090840 MAG 17