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martedì 18 luglio 2017

G8: agenti condannati per fatti Diaz verso reintegro, e' polemica =


G8: agenti condannati per fatti Diaz verso reintegro, e' polemica =

(AGI) - Genova 18 lug - "Non siamo sorpresi, semmai avviliti
per lo stato di salute della democrazia italiana". Cosi'
Vittorio Agnoletto, gia' portavoce del Gsf a Genova nel luglio
2001 e Lorenzo Guadagnucci, co-fondatore del Comitato Verita' e
Giustizia per Genova commentando la notizia di un possibile
rientro in polizia di alcuni agenti e funzionari condannati per
le violenze e i falsi nella scuola Diaz, anticipata oggi dal
Secolo XIX e da Repubblica. Alcuni sono gia' in eta'
pensionabile, mentre altri potranno essere reintegrati. Tra
questi l'ex capo dello Sco Gilberto Caldarozzi, l'ex dirigente
della Digos genovese Spartaco Mortola e il funzionario di
polizia Pietro Troiani. Dei 16 condannati la meta' ha potuto
andare in pensione, mentre per gli altri e' concreta la
possibilita' di rientrare in servizio. "Nella sentenza con la
quale la Corte europea per i diritti umani condanno' l'Italia
nel 2015, qualificando le operazioni di polizia alla scuola
Diaz come un caso di tortura - ricordano Agnoletto e
Guadagnucci - si dice che quando degli agenti dello Stato sono
imputati per reati che implicano dei maltrattamenti, e'
importante che siano sospesi dalle loro funzioni durante
l'istruzione o il processo e che, in caso di condanna, ne siano
rimossi". "Considerando che i dirigenti di polizia condannati
non hanno mai riconosciuto le proprie responsabilita' e chiesto
pubblicamente scusa per i loro comportamento - si domandano
Agnoletto e Guadagnucci - ci chiediamo come i cittadini possano
sentirsi tutelati nei loro diritti costituzionali da chi ha
commesso tali reati". (AGI)
Ge4/Car
181640 LUG 17
NNNN