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martedì 5 ottobre 2021

Governo e Colle, lo scenario del post-voto visto dai giornali

 

MARTEDÌ 05 OTTOBRE 2021 08.47.44


== Governo e Colle, lo scenario del post-voto visto dai giornali =

(AGI) - Roma, 5 ott. - Il successo del centrosinistra a trazione Pd, la battuta d'arresto del centrodestra e il crollo del M5s. Ma anche i dubbi su cosa succedera' alle coalizioni e all'esecutivo, con la corsa per il Quirinale sullo sfondo. E mentre il governo sembra voler proseguire senza scossoni, anzi con le ali alleggerite dalla fine della competizione elettorale tra le forze di maggioranza, l'allarme si alza sul picco storico dell'astensione. Questo e' il quadro politico che emerge dalla lettura dei giornali. "Le citta' premiano il centrosinistra" e' il titolo di apertura del "Corriere della Sera". L'editoriale di Massimo Franco spiega il "doppio segnale" delle urne: da un lato gli elettori non hanno amato "i toni piu' estremi", dall'altra hanno premiato "la lealta' nei confronti del governo Draghi". Una lettura dei fatti che accomuna la quasi totalita' della stampa italiana, anche se le sfumature non mancano. L'apertura di "Repubblica" e' netta: "Il crollo dei sovranisti". Mentre "La Stampa" racconta: "Caduta dei populisti, rivincita del Pd". "Il Sole 24Ore" allarga lo sguardo al risultato nel suo complesso e registra: "Comuni: vince il centrosinistra, flop M5S. Al centrodestra solo la Regione Calabria". "Il Messaggero" privilegia l'analisi sulla Capitale con un fotografico "Michetti-Gualtieri, sfida a Roma", mentre "Il Tempo" sottolinea il successo di voti del candidato di centrodestra: "Michetti chi? Il piu' votato a Roma". Un focus viene riservato dal "Fatto Quotidiano" alle sorti del rapporto tra Pd e M5s, e il punto del titolo di apertura e' chiaro: "Pd e 5Stelle uniti vincono, le destre unite perdono". Mentre il leader del Pd, Enrico Letta, appena rientrato alla Camera grazie alle suppletive di Siena, vede nel voto "la prova che la destra si puo' battere" ma soprattutto che "si vince se allarghiamo" la coalizione "oltre il Pd". Il segretario dem nota: vedo il M5s "in migliore salute laddove era alleato con noi". Il M5s comincia da oggi una profonda riflessione e Roberto Fico, presidente della Camera, rivendica: "Premiata la mia linea. Ora mai piu' con la destra". (AGI)Ted (Segue) 050846 OCT 21 NNNN

MARTEDÌ 05 OTTOBRE 2021 08.47.44


== Governo e Colle, lo scenario del post-voto visto dai giornali (2)=

(AGI) - Roma, 5 ott. - Ma a finire sotto la lente d'ingrandimento dei quotidiani e' soprattutto il risultato del centrodestra. Per il "Domani", tra Salvini e Meloni "La pacchia e' finita" e per "Il Giornale" il flop del centrodestra e' "Un'occasione persa" mentre "Libero" fa trillare la "Sveglia centrodestra". Anche per "Il Foglio" l'analisi e' una bocciatura per i sovranismi: "Citta' in rivolta contro il bla bla bla di Salvini e Meloni". Piu' analitica la prima pagina del Manifesto, che racconta una "Vittoria a meta'", non soddisfatto soprattutto per il risultato della Capitale, dove Calenda e 5 Stelle sono "decisivi per il ballottaggio". Negli editoriali tre sono i temi principali, sulla falsariga dei primi commenti al risultato. "La Stampa" parla di "Antipolitica a fine corsa", mentre Alessandro Sallusti su "Libero" sollecita il centrodestra a un "tagliando per ripartire". Netta l'analisi di Augusto Minzolini sulla prima pagina del Giornale "L'insegnamento e' semplice. Innanzitutto una coalizione ha senso se si mostra unita". E in una intervista Antonio Tajani sottolinea come Berlusconi sia ancora assolutamente "centrale". (AGI)Ted (Segue) 050846 OCT 21 NNNN

MARTEDÌ 05 OTTOBRE 2021 08.49.41


== Governo e Colle, lo scenario del post-voto visto dai giornali (3)=

(AGI) - Roma, 5 ott. - Sul medio periodo, un editoriale del "Domani" analizza gli effetti del voto sul futuro del governo e il direttore Stefano Feltri giudica quello di ieri "il miglior risultato che Draghi potesse desiderare". Mentre sul lungo periodo Francesco Verderami, in un retroscena del "Corriere della Sera", se condivide l'analisi per cui il governo non ha nulla da temere nelle prossime settimane, indica nel 'grande gioco' del Quirinale il prossimo banco di prova. Basta leggere le parole di Giorgia Meloni che gia' ieri sera si e' detta disposta a votare per Mario Draghi presidente della Repubblica, a patto che poi si vada subito al voto anticipato. Una proposta, quella delle urne, a cui Debora Serracchiani dalle colonne sempre del "Corriere della Sera" risponde con un no: "Abbiamo dinanzi a noi appuntamenti ancora molto importanti per mettere a terra il Pnrr". L'analisi di fondo si concentra sull'astensionismo, che Walter Veltroni attribuisce a una "fanfara" spesso animata da like e insulti reciproci che alla fine ha "sfibrato la partecipazione". (AGI)Ted 050846 OCT 21 NNNN


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