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giovedì 6 giugno 2013

SCUOLA. PD: AL VIA DISCUSSIONE SU MODIFICA LEGGE FORNERO PENSIONI 'LA QUESTIONE RIGURDA 3MILA PERSONE TRA DOCENTI E PERSONALE ATA'

SCUOLA. PD: AL VIA DISCUSSIONE SU MODIFICA LEGGE FORNERO PENSIONI
'LA QUESTIONE RIGURDA 3MILA PERSONE TRA DOCENTI E PERSONALE ATA'

(DIRE) Roma, 6 giu. - "L'Ufficio di presidenza della Commissione
Lavoro della Camera ha posto all'ordine del giorno dei lavori
della prossima settima la nostra proposta di legge n. 249 che
modifica la manovra Fornero in merito ai requisiti di accesso al
trattamento pensionistico per il personale della scuola: avevamo
chiesto la modifica gia' nella scorsa legislatura ma il governo
non ha dato risposte". Lo rendono noto Maria Luisa Gnecchi e
Manuela Ghizzoni, rispettivamente capogruppo Pd nella Commissione
Lavoro e vicepresidente della Commissione Cultura, le quali
spiegano che "la manovra Fornero non ha tenuto conto del fatto
che i lavoratori della scuola possono andare in pensione un solo
giorno all'anno, il primo settembre, indipendentemente dalla data
di maturazione dei requisiti, per le giuste esigenze di
funzionalita' e di continuita' didattica. Per tener conto di
questa specificita' - sempre rispettata in tutte le normative in
materia pensionistica antecedenti la manovra - la nostra proposta
di legge prevede che i requisiti per il pensionamento, previsti
dalla normativa antecedente alla manovra Fornero, continuino ad
applicarsi ai lavoratori della scuola che abbiano maturato gli
stessi requisiti entro l'anno scolastico 2011/2012".
"La platea dei beneficiari- continuano Maria Luisa Gnecchi e
Manuela Ghizzoni- non supera le 3mila unita' tra docenti e
personale ATA. Tra loro, diversi hanno intrapreso vie legali
ottenendo provvedimenti giurisdizionali favorevoli: la politica
non puo' piu' ritardare la correzione di un errore gia' acclarato
dai giudici".
"L'approvazione della norma, oltre a garantire il rispetto
della specificita' della condizione del personale della scuola e,
conseguentemente, l'eguaglianza di trattamento tra tutti i
lavoratori in relazione ai requisiti per il pensionamento,
consentira'- concludono il capogruppo Pd nella Commissione Lavoro
e il vicepresidente della Commissione Cultura- di incrementare le
immissioni di docenti giovani all'interno della scuola, riducendo
il precariato e contrastando un'anomalia propria dell'Italia che
e' il Paese europeo nel quale esiste la percentuale piu' alta di
insegnanti di oltre 50 anni di eta' e quella piu' bassa al di
sotto dei 30".

(Com/Wel/Dire)
14:27 06-06-13

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