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sabato 24 ottobre 2015

Interrogazione a risposta in commissione 5-06758 presentato da CRIPPA Davide testo di Giovedì 22 ottobre 2015, seduta n. 508   CRIPPA, DADONE e DELLA VALLE. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:    come si apprende dal comunicato del Sindacato italiano lavoratori di polizia – (SILP-CGIL) – segreteria provinciale Verbano Cusio Ossola




Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06758
presentato da
CRIPPA Davide
testo di
Giovedì 22 ottobre 2015, seduta n. 508

  CRIPPA, DADONE e DELLA VALLE. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
   come si apprende dal comunicato del Sindacato italiano lavoratori di polizia – (SILP-CGIL) – segreteria provinciale Verbano Cusio Ossola del 13 ottobre 2015, la direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere, direzione del Ministero dell'interno, avrebbe espresso l'intenzione di trasformare il commissariato di Domodossola in un ufficio volto a smistare gli immigrati irregolari respinti dalla Svizzera;
   il settore polizia di frontiera di Domodossola ha da sempre svolto la duplice funzione frontiera/commissariato fino all'adesione da parte della Svizzera al trattato di Schengen, ovvero quando la libera circolazione delle persone ha di fatto diminuito i controlli di frontiera, motivo per cui negli anni successivi vi sarebbe stata una drastica diminuzione del personale in servizio;
   il commissariato, data la distanza dei comuni ossolani dalla questura di Verbania (43 chilometri circa da Domodossola), serve attualmente tutta la Val d'Ossola sia come polizia amministrativa (passaporti, licenze, porto d'armi, permessi di soggiorno) sia come polizia di sicurezza pubblica (ricezione denunce, volanti, pronto intervento, attività investigative e altro);
   si ricorda che l'Ossola è un territorio potenzialmente ad alta infiltrazione mafiosa di tipo ‘ndranghetistico, come dimostrato dal fatto che il comune di Domodossola (unitamente a quello di Bardonecchia) è stato uno dei primi comuni del Nord ad essere commissariato per Mafia;
   il capoluogo dell'Ossola è stato teatro negli anni ’90 di tre operazioni antimafia, coordinate dalla direzione investigativa antimafia di Torino, che smantellarono alcune cosche locali della ‘ndrangheta, collegate con famiglie malavitose della Calabria;
   la presenza della ’ndrangheta in Val d'Ossola è conclamata dal 1992 e successivamente è stata confermata da altre operazioni di polizia che hanno stabilito la presenza mafiosa calabrese anche nel confinante Canton Vallese (Svizzera) in affari con le ‘ndrine ossolane –:
   se, nell'interesse del territorio, il Ministro interrogato non intenda riconsiderare i propositi riguardanti il commissariato di Domodossola di cui in premessa, considerando che in questo modo i cittadini ossolani andrebbero a perdere una risorsa unica e imprescindibile;
   se non si ritenga che con una simile trasformazione del servizio si arrivi di fatto a demansionare e impoverire professionalità costruite in anni di lavoro dei componenti delle forze dell'ordine protagonisti della vicenda;
   se il Ministro interrogato non ritenga più opportuno incentivare e aggiornare il personale in servizio al settore di Domodossola implementando con uomini, mezzi e risorse (autovetture per il controllo del territorio, personale formato per le attività di volante, organico adeguato alle esigenze reali, tanto «di frontiera» quanto «di prevenzione», alla lotta alla criminalità, all'ordine e alla sicurezza pubblica);
   contestualmente al rafforzamento delle risorse di cui sopra, se non si ritenga quantomeno opportuno il riconoscimento del presidio di Domodossola come ufficio con doppia, funzione di frontiera e commissariato di pubblica sicurezza. (5-06758)

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