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venerdì 21 luglio 2017

Russiagate: media, fari Mueller sulle finanze di Trump =



Russiagate: media, fari Mueller sulle finanze di Trump =
(AGI) - Washington, 21 lug. - Lo speciale procuratore che indaga sul
Russiagate, Robert Mueller, ha puntato i fari sulle transazioni
finanziarie del presidente Donald Trump. Lo rivelano i media Usa,
all'indomani dell'avvertimento del presidente a Mueller affinche'
"non superi la linea rossa", passando al setaccio i suoi affari.
Secondo quanto sostiene Bloomberg, Mueller sta indagando, in
particolare, su acquisti in proprieta' di Trump da parte di russi,
sul concorso di Miss Universo a Mosca nel 2013, su uno sviluppo
immobiliare a Soho con partner di Mosca e sulla vendita, nel 2008, di
una villa del miliardario in Florida a oligarchi russi. "Queste
transazioni a mio avviso vanno oltre il mandato dello speciale
procuratore", ha ammonito l'avvocato di Trump, John Dowd, in una nota
inviata a Bloomberg, mentre il New York Times e il Washington Post
segnalano che il team legale di Trump sta cercando materiale per
screditare Mueller e delegittimare l'indagine sulle interferenze di
Mosca nel processo elettorale Usa e sui legami del miliardario con il
Cremlino.(AGI)
Ril (Segue)
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(AGI) - Washington, 21 lug. - Nel mirino di Mueller, secondo il New
York Times, vi sono anche i legami tra Trump e la Deutsche Bank che
gli ha prestato milioni di dollari, come non avrebbe fatto nessun
altro perche' il miliardario tende a non rispettare i contratti e a
fare causa ai suoi creditori. Tra i misteri che circondano le sue
finanze, oltre a potenziali conflitti d'interesse che potrebbero
emergere dalla dichiarazione dei redditi, c'e' proprio la questione
dei debiti. Cio' che interessa a Mueller non e' tanto l'ammontare dei
suoi debiti quanto piuttosto con chi e' indebitato. Anche le
commissioni congressuali che indagano sul Russiagate hanno chiesto
informazioni alla banca tedesca che, fino a questo momento, si e'
rifiutata di fornirle. Per il Guardian, Mueller ha gia' avviato
contatti informali con la Deutsche Bank e potrebbe a breve emettere
un mandato per obbligarla a fornire documenti e informazioni. (AGI)
Ril (Segue)
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(AGI) - Washington, 21 lug. - Negli ultimi 20 anni, Trump ha ricevuto
oltre 4 miliardi di dollari in linee di credito e potenziali offerte
di bond dalla banca tedesca, nonostante gli abbia fatto causa, nel
2008, quando era in ritardo nei pagamenti per la restituzione dei 640
milioni di dollari che gli erano stati prestati per costruire
l'International Hotel e Tower di Chicago. Per evitare di versare
alla banca i 40 milioni di dollari che aveva personalmente
garantito, Trump ha accusato la Deutsche Bank di essere tra gli
istituti "responsabili" della crisi economica chiedendole tre
miliardi di dollari di danni. Ovviamente la banca fece un contro
ricorso, definendo la richiesta del magnate "un classico di Trump".
Alla fine trovarono un'intesa, a Trump venne concesso piu' tempo per
ripianare il debito e lui lo saldo' ma sposto' i suoi affari dalla
divisione 'real estate' della banca a quella della gestione privata
perche', scrive il Nyt, i manager erano piu' propensi a fare affari
con lui. Tra questi manager Rosemary Vrablic, che ha contribuito a
far avere finanziamenti a Trump per 300 milioni negli ultimi 6 anni:
"una cifra in qualche modo inusuale", secondo quanto riferito al Nyt
da attuali ed ex executive di Deutsche Bank e di altri istituti di
Wall Street. Il quotidiano Usa sottolinea come anche la figlia del
presidente, Ivanka, sia cliente di Deutsche Bank, cosi' come il
marito Jared Kushner e sua madre che hanno "una linea di credito non
garantita valutata fino a 25 milioni di dollari". Deutsche Bank
vanta un "accordo di cooperazione" con la Vnesheconombank, banca per
lo sviluppo russa che fa capo al Cremlino e che e' oggetto delle
sanzioni Usa. L'amministratore delegato della Vnesheconombank e'
Serghei Gorkov, che Kushner aveva incontrato lo scorso dicembre e che
aveva dimenticato di menzionare. (AGI)
Ril
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