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venerdì 24 maggio 2019

Gazzetta di Reggio - Sopra 1.268 euro netti scatta il conguaglio Ci sono pensioni che diventano più leggere

Sottratte dal prossimo assegno le somme riscosse in più nei primi tre mesi del 2019: effetto della parziale rivalutazione Sopra 1.268 euro netti scatta il conguaglio Ci sono pensioni che diventano più leere 1.268 curo netti Sopra questa soglia recupero non più totale dell'inflazione IL CASO rriva il conto della parziale rivalutazione delle pensioni decisa con l'ultima manovra finanziaria. L'assegno in pagamento a giugno sarà più leggero perché conterrà il conguaglio dell'importo che è stato pagato in più nei primi tre mesi dell'anno. Si tratta di una riduzione quasi impercettibile per le pensioni di poco superiori ai 1.522 euro lordi (1.268 netti) mentre il taglio si sentirà soprattutto sopra i 2.500 euro, come mostra la tabella che trovate in questa pagina. COSA È SUCCES SO Da quest'anno gli assegni pensionistici superiori a tre volte il trattamento minimo Inps crescono in misura inferiore a quanto previsto. La manovra 2019 ha rivisto al ribasso le fasce di perequazione delle pensioni erogate dall'Inps per il prossimo triennio. Nessuna conseguenza per gli assegni collocati al di sotto di 1.522 euro lordi mensili (cioè sino a tre volte il minimo Inps) che avranno una piena indicizzazione dell'inflazione. Sopra questa soglia il recupero dell'inflazione è del 97 per cento per le pensioni tra 3 e 4 volte il minimo Inps, del 77% per quelle tra 4 e 5 volte il minimo, del 52% per quelle tra 5 e 6 volte, del 47% tra 6 e 8 volte, del 45 per cento tra 8 e 9 volte e del 40 per cento per quelle superiori a 9 volte. I PAGAMENTI Il taglio è però maturato quando erano già in pagamento gli importi rivalutati con la precedente normativa. Da qui la decisione dell'Inps di pagare gli importi maggiorati nei primi tre mesi dell'anno (gennaio, febbraio e marzo) e di recuperare quanto versato in più con un conguaglio nel mese di giugno. Il risultato è quello raffigurato nella tabella che trovate in questa pagina: si va da un conguaglio di 0,87 euro per le pensioni più basse a uno di 133 euro per chi prende diecimila euro lordi. EFFETTI PER ANNI La rivalutazione solo parziale della pensione avrà effetti che andranno ad accumularsi negli anni. Secondo la Cgil, un pensionato da 1.268 euro netti, corrispondenti a 1.522 lordi, nel 2019 prenderà 5,85 euro in meno, nel 2020 13,26 euro e nel 2012 25,48 euro. Già più apprezzabile l'effetto con una pensione da 1.607 euro netti: il taglio annuo sarà di 60,84 euro nel 2019, di 139,75 euro nel 2020 e di 266,89 euro nel 2021. Con 1.897 euro netti la perdita è di 161,85 euro nel 2019, di 371,02 euro nel 2020 e di 706,55 euro ne12021, mentre con 2.181 euro netti il taglio sarà di 200,33 euro nel 2019, di 458,7 euro nel 2020 e di 8 74, 38 euro nel 2021. Insieme al taglio delle cosiddette "pensioni d'oro" il provvedimento farà risparmiare 2,5 miliardi di euro allo Stato italiano nel prossimo triennio. R.T. ®BVN:Ne AL[:UNI [tlBl['I RISE BVA' I *** ASSEGNO PIÙ LEGGERO: ECCO QUANTO Fonte: Pensioni0ggi.it PERDITA IN 3 ANNI PER EFFETTO DELLA PARZIALE INDICIZZAZIONE 44,59 euro per un pensionato da 1.268 euro netti 467,48 euro per un pensionato da 1.607 euro netti 1.239,42 euro per un pensionato da 1.887 euro netti 1.534,00 euro per un pensionato da 2.181 euro netti Fonte: Cgil *** #s#42 #t#1 #c#Reggio Emilia#c# Sopra 1.268 euro netti scatta il conguaglio Ci sono pensioni che diventano più leggere Gazzetta di Reggio R.T. ALR

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