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giovedì 12 settembre 2019

Nuova misura espansione universo ringiovanisce il cosmo

GIOVEDÌ 12 SETTEMBRE 2019 17.31.51


Nuova misura espansione universo ringiovanisce il cosmo

ZCZC6780/SXB XSP52897_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Nuova misura espansione universo ringiovanisce il cosmo (EMBARGO ALLE 20:00) Potrebbe essere la spia di una nuova fisica (EMBARGO ALLE 20:00) - (ANSA) - ROMA, 12 SET - Una nuova misura dell'espansione dell'universo rende il cosmo piu' giovane. I dati indicano che va ridefinito il valore di riferimento, la costante di Hubble, finora utilizzato per calcolare quanto le galassie si allontanano le une dalle altre, come l'uvetta in un panettone che lievita. E' quanto emerge dai due studi pubblicati sulla rivista Science dal gruppo dell'Universita' australiana del Queensland, coordinato da Tamara Davis, e dell'Istituto tedesco Max Planck per l'Astrofisica, coordinato da Inh Jee. Il valore della costante di Hubble e' risultato "un po' piu' alto di quello standard", spiegano gli autori dello studio, che hanno usato per le misure la tecnica della lente gravitazionale, un effetto, previsto dalla Teoria della Relativita' generale di Einstein, per il quale una galassia massiccia distorce la luce proveniente da un altro oggetto posto alle sue spalle e la amplifica, permettendo di osservarlo meglio. "La costante di Hubble ci da' informazioni sull'eta' dell'universo. Se il suo valore misurato aumenta, vuol dire che l'universo e' piu' giovane di quanto credevamo", sottolinea all'ANSA il fisico Salvatore Capozziello, che insegna cosmologia e Relativita' Generale all'Universita' Federico II di Napoli, ed e' associato all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). La misura dell'espansione dell'universo e' stata ottenuta in passato in modo indiretto col satellite Planck dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), che ha studiato il cosmo bambino ad 'appena' 380.000 anni dopo il Big Bang. Un altro tipo di misura e', invece, stata fatta in modo diretto calcolando quanto velocemente si allontanano da noi oggetti astrofisici di cui possiamo misurare la distanza, come le supernovae. Ma le due misure discordano, suggerendo che la nostra visione del cosmo e' incompleta. Gli esperti stanno, quindi, cercando soluzioni. "Questo risultato potrebbe essere la spia di una nuova fisica, il segno che c'e' qualcosa che ancora ci sfugge", ha chiarito Capozziello. Le ipotesi piu' accreditate sono due. "Da un alto - spiega il cosmologo - l'esistenza di nuove particelle, come fotoni dotati di massa. Dall'altro - aggiunge - la discrepanza tra le misure potrebbe essere spiegata con estensioni su larga scala della Relativita' generale. Uno scenario - conclude - che ritengo personalmente piu' probabile". (ANSA). Y37-COI 12-SET-19 17:31 NNNN 

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