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giovedì 26 novembre 2020

CUCCHI. AGENTE PENITENZIARIA: IO TRADITO DA CHI PORTA DIVISA COME ME

 

GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2020 16.31.36


CUCCHI. AGENTE PENITENZIARIA: IO TRADITO DA CHI PORTA DIVISA COME ME

DIR2465 3 CRO 0 RR1 N/POL / DIR /TXT CUCCHI. AGENTE PENITENZIARIA: IO TRADITO DA CHI PORTA DIVISA COME ME "C'ERA UNA RETE A MAGLIE STRETTE E NOI ERAVAMO I PESCIOLINI" (DIRE) Roma, 26 nov. - "Era una rete dalle maglie molto strette. E noi eravamo i pesciolini che non potevano sfuggire. Io sono un servitore dello Stato". A dirlo e' l'assistente capo della Polizia Penitenziaria Nicola Minichini, uno dei tre agenti inizialmente imputati nel primo processo Cucchi, ascoltato oggi in aula a Rebibbia, per il processo sui depistaggi nelle indagini sulla morte del geometra romano. Il poliziotto ha raccontato il suo calvario giudiziario, iniziato quando su di lui piombarono le accuse per il pestaggio di Stefano Cucchi, e concluso con una definitiva assoluzione nel 2015. "Io sono stato tradito da un altro settore dello Stato. Da qualcuno che ha falsificato documenti. Io una cosa del genere me la posso aspettare da un delinquente, da un detenuto, non da qualcuno che porta la divisa come me. Io devo ringraziare il Dottor Musaro', il pubblico ministero, che una volta mi disse: 'lei e' un galantuomo'". (Ago/ Dire) 16:30 26-11-20 NNNN

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