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lunedì 30 giugno 2014

ANSA/ Arriva il caldo,al tribunale di Brindisi vietate minigonne



ANSA/ Arriva il caldo,al tribunale di Brindisi vietate minigonne
Avviso del presidente,no ad abiti trasparenti, short, ciabattine
(di Roberta Grassi)
(ANSA) - BARI, 30 GIU - Scoppia il caldo e si pone una
questione di "decoro" al palazzo di giustizia di Brindisi dove,
per ripristinare una certa sobrieta' nei costumi, e' dovuto
intervenire il presidente del Tribunale, Francesco Giardino, che
ha firmato di suo pugno una nota protocollata con cui impone uno
stop alle minigonne, agli short, alle ciabattine infradito e
perfino agli abiti troppo scollati e trasparenti. L'avviso, la
cui data segue di 3 giorni l'inizio dell'estate, e' affisso
all'ingresso degli uffici giudiziari, proprio accanto al metal
detector utilizzato per il controllo degli esterni. Le
prescrizioni valgono per tutti: per avvocati, magistrati e per
l'utenza.
A vigilare su quanto siano adatti gli abiti al rigore del
palazzo, tanto in sede penale quanto in sede civile, sono le
guardie giurate che hanno gia' impedito stamattina a una donna di
varcare la soglia. Vestiva un abitino nero. Gonna troppo corta e
bretelle troppo sottili, ed e' rimasta fuori.
Che si usi o meno la toga, bisogna essere "decenti". Poco
importa che in alcune delle aule del Tribunale l'aria
condizionata sia in tilt e perfino il personale interno abbia
dovuto correre ai ripari acquistando un ventaglio. Le gambe
dovranno essere coperte per lo meno dal ginocchio in su, le
spalle pure. Banditi veli e camicette che lasciano intravedere
troppo di quel che c'e' sotto. Il provvedimento del presidente
del Tribunale e' lapidario, elenca le 'mise' non accettate,
seppure sul concetto di 'trasparenza' o di 'minigonna' si potra'
discutere, centimetro per centimetro. E' indirizzato al
responsabile dell'area sicurezza e al procuratore della
Repubblica, Marco Dinapoli.
"Per evitare il reiterarsi di situazioni incresciose
all'ingresso del palazzo di giustizia, - scrive il presidente
Francesco Giardino - si informa che l'ingresso non e' consentito
alle persone vestite in modo non decoroso". Niente
"pantaloncini, salvo che costituiscano - si legge - elementi di
divisa degli appartenenti alle forze armate, vestiti
eccessivamente scollati o trasparenti, minigonne, ciabattine
infradito" eccetera.
Le statuizioni hanno fatto sorridere piu' di qualcuno, oggi,
dentro e fuori le aule di giustizia dove, proprio per l'entrata
in vigore delle nuove regole, lo stile di tutti e' apparso
piuttosto castigato. A qualcuno oggi non e' stato concesso di
accedere alle aule e cio' potra' capitare anche a molti altri fra
quanti non si adegueranno ai criteri appena imposti. C'e' anche
pero' chi protesta: l'impianto di areazione e' insufficiente, nei
giorni scorsi e' stato necessario ricorrere perfino
all'intervento del 118 per soccorrere persone che avevano
accusato un malore per il forte caldo. A giudicare dall'avviso
affisso all'entrata, il messaggio e' chiaro: non e' spogliandosi
che si risolve il problema. (ANSA).

YBE-AME
30-GIU-14 15:39 NNNN

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