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lunedì 6 febbraio 2017

Trump: ricorso 97 aziende hi-tech contro bando, pure Twitter =


Trump: ricorso 97 aziende hi-tech contro bando, pure Twitter =
(AGI/AFP) - Washington, 6 feb. - Ennesima levata di scudi
dell'industria americana contro l'ordine esecutivo promulgato
da Donald Trump, che congela l'ingresso negli Stati Uniti per i
cittadini di sette Paesi musulmani considerati ad alto rischio
di terrorismo: ben 97 compagnie di primissimo piano, operanti
soprattutto nel mondo dell'hi-tech, hanno presentato una
memoria congiunta per denunciare l'illegittimita' del
provvedimento. Tra i firmatari Apple, Microsoft, Google,
Netflix, Snap!, Spotify, Uber, Airbnb e addirittura Twitter, il
social network prediletto dal neo-presidente Usa. Non mancano
peraltro grandi aziende attive in altri settori, come per
esempio Levi Strauss, produttrice tra l'altro dei celebri
blue-jeans omonimi. (AGI)
Pdo
061301 FEB 17
NNNN
(AGI/AFP) - Washington, 6 feb. - Il documento e' stato
depositato presso la Corte d'Appello federale per il IX
Circuito, competente per territorio in secondo grado rispetto
alle decisioni della Corte per il Distretto Occidentale dello
Stato di Washington: proprio la stessa cui appartiene James
Robart, il giudice che venerdi' scorso ha accolto un ricorso
per incostituzionalita' del bando presidenziale presentato da
due ministri locali della Giustizia, quello del medesimo Stato
di Washington e quello del Minnesota, bloccandone
temporaneamente la validita' sull'intero territorio nazionale.
Ieri la pronuncia e' stata confermata anche dalla Corte
d'Appello in questione, e la memoria delle 97 imprese ha
assunto la forma di un 'amicus brief', vale a dire di un
esposto a sostegno e maggiore informazione dei magistrati,
presentato da terzi che intervengono in un giudizio, al quale
sono formalmente estranei ma in cui sono coinvolti propri
interessi di grande rilievo, per esporre pareri su questioni di
diritto o di fatto.
Nella memoria si afferma che l'ordine anti-islamico "viola
le leggi sull'immigrazione e la Costituzione, e infligge danni
significativi all'economia, all'innovazione e, come
conseguenza, alla crescita americane". I firmatari sottolineano
poi come "gli immigrati siano autori di molte tra le piu'
importanti scoperte della Nazione, e creino alcune tra le
societa' maggiormente innovative ed emblematiche del Paese. Gli
Stati Uniti, proseguono, hanno "de tempo riconosciuto
l'importanza di proteggere se stessi da coloro che vogliono
nuocerci, ma lo hanno fatto mantenendo fermo il nostro
fondamentale impegno a dare il benvenuto agli immigrati". Si
avverte infine che il bando di Trump rendera' piu' difficile il
reperimento di validi dipendenti nel resto del mondo,
provochera' un aumento dei costi, e quindi ostacolera' la
capacita' di "competere sui mercati internazionali". (AGI)
Pdo
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