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lunedì 9 settembre 2019

Salute: stress cellulare accelera risposta immunitaria a infezioni virus

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Salute: stress cellulare accelera risposta immunitaria a infezioni virus =

(AGI) - Roma, 9 set. - All'interno delle cellule la risposta da stress agisce come segnale precocissimo di pericolo che stimola una potente risposta antivirale. E' quanto ha scoperto il team di ricerca del Laboratorio di Virologia del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (Icgeb) attivo nell'Area Science Park di Trieste in uno studio pubblicato su Nature Communications. In particolare, sono stati chiariti i dettagli molecolari di questa risposta cellulare all'infezione, ponendo le basi per future e piu' efficaci terapie antivirali. I virus sono parassiti intracellulari che possono replicarsi solo all'interno di una cellula vivente. La risposta cellulare antivirale a un virus e' fondamentale per determinare l'esito dell'infezione, ma i virus implementano una varieta' di strategie per contrastare la risposta antivirale al fine di replicarsi. I ricercatori triestini si sono concentrati sui flavivirus, patogeni umani e animali diffusi che inducono malattie come Dengue, Zika, febbre gialla, tristemente note nelle regioni tropicali e sub-tropicali del mondo, con impatto crescente in Europa e anche in Friuli Venezia Giulia, dove sono gia' radicati virus della stessa famiglia, quali il virus dell'encefalite da zecca, il virus west-Nile e il virus Usutu. Tutti sono veicolati da zanzare o zecche e condividono strategie simili di replicazione. (AGI) Red/Cop (Segue) 091429 SET 19 NNNN
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(AGI) - Roma, 9 set. - Questi patogeni rappresentano un rischio crescente, anche trasfusionale, con implicazioni che vanno da sintomi leggeri a complicazioni potenzialmente letali. In mancanza di vaccini efficaci o terapie antivirali, la principale linea di difesa da parte della cellula dopo l'infezione e' la cosiddetta risposta immunitaria innata. Scoperte recenti del Laboratorio di Virologia dell'Icgeb, diretto da Alessandro Marcello, hanno dimostrato come certe risposte molto precoci da stress cellulare siano in grado di potenziare questa risposta innata. Le cellule possiedono una complicata rete di membrane nel citoplasma che servono per la produzione di proteine essenziali destinate ad essere secrete. Vari tipi di stress, incluso quello derivante dall'infezione, provocano un immediato blocco della sintesi proteica e un conseguente arresto della crescita. Le cellule per difendersi da questi stress attivano dei meccanismi che le portano a recuperare il danno subito oppure, come extrema ratio, a morte cellulare. "In precedenza - spiega Marcello - avevamo notato che il virus dell'encefalite da zecca, che viene usato come modello per gli studi molecolari, replica a livello delle membrane intra-cellulari ma non attiva ne' un immediato blocco della sintesi proteica e nemmeno una rapida risposta innata. Approfondendo questi meccanismi abbiamo scoperto che indurre la risposta da stress prima dell'infezione puo' provocare un forte effetto antivirale e una potente e precoce risposta innata, non solo contro il virus delle zecche ma anche contro gli altri virus della stessa famiglia. Gli esiti del nostro studio aprono nuove domande alle quali siamo ora impegnati a dare risposta. Quali sono gli attivatori cellulari della segnalazione antivirale e come funzionano? Come possiamo sfruttare questo percorso per nuovi farmaci antivirali? Inoltre, pensiamo che quello individuato possa essere un meccanismo piu' generale comune ad altre malattie infettive e anche autoimmuni". (AGI) Red/Cop 091429 SET 19 NNNN   

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