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lunedì 13 febbraio 2012

RUBY: AGENTE, COLLEGA MI DISSE DI GRAN TRAMBUSTO IN QUESTURA


RUBY: AGENTE, COLLEGA MI DISSE DI GRAN TRAMBUSTO IN QUESTURA
POLIZIOTTO RIFERISCE IN AULA DELLA NOTTE TRA IL 27 E 28 MAGGIO
(ANSA) - MILANO, 13 FEB - ''Ricordo per certo che il collega
mi disse che gli avevo lasciato una gran rogna e che in Questura
c'era stato un gran trambusto''. Lo ha detto in aula al processo
sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi, l'agente di polizia
Ermes Cafaro, uno dei poliziotti che ebbe a che fare con la
giovane marocchina tra il 27 e il 28 maggio del 2010.
L'agente ha raccontato quanto gli aveva riferito il collega a
cui aveva passato le consegne quel giorno e al quale aveva
telefonato per sapere se avesse bisogno di aiuto. ''Mi aveva
detto che c'erano persone che si erano presentate in Questura e
di telefonate e pressioni in merito alla minore, la quale a
differenza di quanto era stato detto dal pm minorile era stata
affidata a un'altra persona'', Nicole Minetti. La telefonata di
cui l'agente parla e' quella della presidenza del Consiglio. E
quando gli e' stato chiesto di precisare se veramente quella
sera il collega gli parlo' ''di pressioni'' per via della
telefonata da Palazzo Chigi, l'agente Cafaro ha risposto
''ricordo per certo che il collega mi disse che gli avevo
lasciato una gran rogna e che c'era stato un gran trambusto''.
(ANSA).

BRU/FRF
13-FEB-12 13:45 NNNN

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