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venerdì 16 settembre 2016

Manovra: Cgil, tagli sanità spacciati come minori aumenti


Manovra: Cgil, tagli sanità spacciati come minori aumenti

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Manovra: Cgil, tagli sanità spacciati come minori aumenti
Stesso film dell'anno scorso. A rischio finanziamento nuovi Lea
(ANSA) - ROMA, 15 SET - "Il prevedibile andamento del Pil
porta il Governo a rifare i conti in vista della legge di
stabilità, e il bancomat a disposizione è ancora una volta il
fondo sanitario nazionale, dal quale si prospetta un prelievo da
uno a due miliardi. Un prelievo nocivo, che riduce il già
precario diritto alle cure dei cittadini". Così Stefano Cecconi,
responsabile Politiche della Salute della Cgil nazionale.
"Come l'anno scorso - continua Cecconi - il Governo smentisce
e spaccia i nuovi tagli per minori aumenti. Ma il trucco non
funziona più. Mentre milioni di italiani rinunciano a visite,
esami e terapie, ostacolati da ticket e liste d'attesa
inaccettabili, la sanità pubblica subisce un altro colpo".
Per il dirigente sindacale "il fondo sanitario concordato
pochi giorni fa da Governo e Regioni a 113 miliardi nel 2017 e a
115 miliardi nel 2018 è comunque insufficiente a coprire la pur
bassa inflazione (i prezzi di beni e servizi sanitari crescono
più del finanziamento), a rinnovare i contratti di lavoro e per
le assunzioni di personale indispensabili per assicurare servizi
essenziali. Ora - aggiunge - anche i nuovi Lea, la cui
applicazione è già oggi incerta, non avranno copertura
finanziaria".
"I tagli al finanziamento - sottolinea Cecconi - sono per
natura lineari e, lo abbiamo visto, disturbano gli sforzi per
riorganizzare e migliorare i servizi, anche per uscire dai piani
di rientro, e per contrastare sprechi e corruzione. Questo -
conclude - è un metodo vecchio e controproducente per affrontare
la crisi, che colpisce il diritto alla salute delle persone e
ostacola la stessa ripresa dell'economia e dell'occupazione".
(ANSA).
COM-GAS
15-SET-16 15:49 NNN