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lunedì 5 giugno 2017

MAFIA: DON CIOTTI, OK DIRITTI RIINA MA NON DIMENTICARE RAGIONI GIUSTIZIA =





MAFIA: DON CIOTTI, OK DIRITTI RIINA MA NON DIMENTICARE RAGIONI GIUSTIZIA =
'valutare tenendo conto di tutti i fattori in gioco'
Roma, 5 giu. - (AdnKronos) - "C'è un diritto del singolo, che va
salvaguardato. Ma c'è anche una più ampia logica di giustizia di cui
non si possono dimenticare le profonde e indiscutibili ragioni". Così
don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, commenta la sentenza della
Cassazione.
"Il diritto a morire dignitosamente vale per ogni persona detenuta, in
accordo a quella più ampia umanizzazione della pena che contrassegna
la civiltà di un Paese, come ci ricorda la Costituzione. Non fa
eccezione Toto Riina - sottolinea don Ciotti - al quale è giusto
assicurare tutte le cure necessarie in carcere e, se occorre, in
ospedale, affinché la detenzione non aggravi le sue condizioni di
salute. Sull'ipotesi, avanzata dalla Cassazione, di una mutazione
della pena detentiva in arresti domiciliari, sono certo che il
Tribunale di Bologna valuterà con saggezza e piena cognizione di
causa, tenendo conto di tutti i fattori in gioco".
"Perché certo c'è una persona malata, al quale lo Stato deve riservare
un adeguato trattamento terapeutico a prescindere dai crimini commessi
e dalla presenza o meno, che in questo caso non c'è stata, di una
presa di coscienza, di un percorso di ravvedimento e di conversione.
Ma c'è anche una vicenda di violenza, di stragi e di sangue che ha
causato tante vittime e il dolore insanabile dei loro famigliari -
ricorda - Molti di loro ho avuto la fortuna di conoscerli, e di
apprezzarne il coraggio e la fermezza d'animo, la ricerca di verità e
la speranza incrollabile nella giustizia, il rispetto per le
istituzioni e la volontà di trasformare il dolore in impegno, in
contributo alla costruzione di una società più giusta".
(Sin/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
05-GIU-17 19:29
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