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lunedì 5 agosto 2019

Francia: appello ministro, "Ditelo in francese, non in inglese" =

LUNEDÌ 05 AGOSTO 2019 14.42.41

Francia: appello ministro, "Ditelo in francese, non in inglese" =

(AGI) - Parigi, 5 ago. - Limitare l'utilizzo di termini inglesi per difendere la lingua francese: e' questo l'appello del ministro della Cultura Franck Riester nel giorno del 25esimo anniversario della legge Toubon, che nel 1984 ha imposto un 40% di musica francese sulle radio d'Oltralpe. Riester celebra questa ricorrenza con un tweet accompagnato da una foto di grandi dimensioni con la bandiera francese, gia' al centro di una vasta polemica. "La legge Toubon compie 25 anni! E' l'interpretazione dell'articolo 2 della nostra Costituzione: 'la lingua della Repubblica e' il francese'. Le nostre vite quotidiane sarebbero cosi' diverse se chiedessimo le cose in francese!" ha scritto Riester. Non si sono fatti aspettare commenti critici che, tra l'altro, puntano il dito sullo stesso presidente Emmanuel Macron e note aziende francesi che non esitano ad utilizzare parole inglesi, anche con un certo orgoglio. "Lo stesso Macron usa per primo slogan in inglese", replicano su Twitter alcuni utenti, citando alcuni termini utilizzati dal capo dello Stato, tra cui "bottom-up system" per definire la democrazia oppure "Start-up Nation" per promuovere l'innovazione in patria. Il regista Christophe Courtois fa invece notare che diverse compagnie francesi preferiscono slogan in inglese, tra cui Air France con la scritta "France is in the air" visibile nelle sue pubblicita' o la Renault che ha optato per la formula "Never Too Much". Il patriottismo linguistico e culturale difeso oggi da Riester rientra in una lunga tradizione storica per tutelare la Francia dalla cosiddetta 'invasione anglo-sassone'. Nel 1994 il ministro Jacques Toubon ha istituzionalizzato l'uso del francese in tutti i programmi radiotelevisivi e imposto una quota di 40% di musica nazionale nei programmi radiofonici. Nel 2006 in segno di protesta per un discorso all'Ue in inglese rivolto dalla lobby industriale l'allora presidente Jacques Chirac abbandono' per poco il vertice continentale. (AGI) Vqv/Zec 051442 AGO 19 NNNN   

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